Nel Duomo di Santo Stefano a Vienna si sono svolti i funerali di Niki Lauda, venuto a mancare per un’insufficienza renale nella notte tra lunedi e martedi scorso nella clinica svizzera dove era ricoverato. Prima è stata aperta la camera ardente, con l’omaggio del pubblico, poi ha avuto luogo la funzione, in forma privata, riservata ai parenti e conoscenti più stretti per accompagnare Niki in questo ultimo viaggio.




È la prima volta nella storia austriaca che nella cattedrale gotica si svolge il funerale di uno sportivo, ma il tre volte campione del mondo ha reso grande la propria nazione. Secondo il sito austriaco Heute, la famiglia ha declinato l’offerta della città di Vienna per una tomba d’onore, preferendo uno spazio privato.

La moglie Birgit, insieme ai figli Lukas e Mathias, ha posato sul feretro il casco rosso con il quale Niki ha vinto i tre Mondiali, caratterizzato dall’inconfondibile nome scritto con lettere bianche. Come già anticipato, secondo i media austriaci, Lauda indosserà per sua volontà la tuta Ferrari della vittoria dei titoli mondiali del ’75 e del ’77.

Migliaia di persone hanno raggiunto il centro della capitale austriaca, dove pioveva a dirotto, per un ultimo saluto al tre volte campione del mondo austriaco, scomparso a 70 anni. In chiesa erano presenti anche Lewis Hamilton e Toto Wolff in rappresentanza del team Mercedes, di cui Lauda era vicepresidente non esecutivo; l’attore ed ex governatore della California (di origini austriache) Arnold Schwarzenegger, Gerhard Berger e il presidente austriaco, Alexander Van der Bellen, sono stati tra gli oratori per elogi funebri durante la cerimonia. Ad Alain Prost, ex compagno di squadra alla McLaren, è stata affidata la lettura della Bibbia durante la messa.

La celebrazione è stata officiata da Toni Faber, parroco ed amico della famiglia Lauda.

Anna Mangione

Photo credit Getty Photos

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