Fuji
Foto. ARTA Facebook

Il Fuji è stato protagonista nella giornata di ieri della seconda gara dell’anno del SuperGT. Non sono mancate le battaglie in pista nel 450km svolta nella ‘Golden Week’, serie di festività giapponesi che si stanno svolgendo in questo periodo.

Honda festeggia ringraziando gli ‘errori’ degli avversari in GT500 con Tomoki Nojiri/Nirei Fukuzumi (ARTA #8), mentre in GT300 è la Nissan #10 di Ryuichiro Tomita/Riki Okusa/Yusuke Shiotsu (TANAX GAINER) ad avere la meglio sulla concorrenza.

La competizione è stata caratterizzata da ben due bandiere rosse. La prima è stata innescata per ripristinare le barriere dopo l’incidente della Mercedes AMG GT3 #22 del R’Qs, mentre è la seconda è arrivata nel corso del 58mo passaggio in seguito al violentissimo impatto sul rettifilo principale di Mitsunori Takaboshi (Nissan), fortunatamente illeso.

GT500, Honda svetta con ARTA

Honda ha vinto con ARTA la seconda corsa dell’anno del SuperGT. Tomoki Nojiri/Nirei Fukuzumi hanno concluso la prova al tramonto davanti a Sho Tsuboi/Giuliano Alesi (au TOM’S #36/Supra) e Kazuki Hiramine/Bertrand Baguette (CALSONIC IMPUL #12/Nissan).

La prima parte della corsa ha visto protagonisti la già citata vettura #36 di Tsuboi/Alesi e la Supra #37 di Sacha Fenestraz/Ritomo Miyata (KeePer TOM’S). Le due auto si sono contese il primato, la #36 ha avuto la meglio in una fase che ha preceduto la prima bandiera rossa.

La ripartenza sarà di fatto decisiva per l’esito finale con Fenestraz che spingerà nella via di fuga di curva 1 il francese Alesi, leader della corsa alla bandiera verde. Yuji Tachikawa/Hiroaki Ishiura (ZENT CERUMO #38/Supra) hanno approfittato per salire in cattedra e di controllare le operazioni davanti al già citato Takaboshi.

Fuji: ARTA vince grazie agli errori dei rivali, che paura per Takaboshi

La Nissan #3 di CRAFTSPORTS MOTUL attaccherà successivamente la Toyota del rivale sul rettilineo principale, una mossa che non finirà con l’esito sperato. Il giapponese, per schivare un doppiato, è finito violentemente contro le barriere in corrispondenza della linea di partenza, un botto che ha divelto il rail protettivo e che poteva avere delle conseguenze peggiori.

Il teammate di Chiyo è stato immediatamente trasportato al centro medico per accertamenti, mentre i commissari tentavano di ripristinare la sicurezza di una corsa che si concluderà con cinque giri in regime di SC. Questi passaggi, apparentemente insignificanti, hanno scritto la storia della corsa. La Supra #38 e la vettura #37 venivano infatti sanzionate lasciando spazio ad ARTA (Honda) che dal terzo posto ereditava il primato.

La prima auto citata perdeva il successo per aver violato le regole del parco chiuso in regime di bandiera rossa, mentre KeePer TOM’S #37 cedeva il secondo posto per aver colpito in curva 1 il figlio di Jean Alesi.

Fuji: GT300, Nissan contro tutti

Gara perfetta, invece, per Nissan in GT300. Ryuichiro Tomita/Riki Okusa/Yusuke Shiotsu (TANAX GAINER) hanno dominato la scena imponendosi Masataka Yanagida/Yuji Ide (BUSOU raffinee #34/Nissan) e Takuto Iguchi/Hideki Yamauchi (SUBARU BRZ R&D SPORT #61).

Parte nel migliore dei modi la stagione per Nissan che in due corse ha collezionato due importanti affermazioni. Ricorderete infatti la gioia in quel di Okayama, opening round del SuperGT 2022, con Naoya Gamou/Takuro Shinohara (REALIZE NISSAN MECHANIC CHALLENGE GT-R).

Prossima prova in quel di Suzuka a fine maggio, mentre un nuovo fine settimana è alle porte con tantissima azione nel mondo delle ruote coperte a partire dal FIA World Endurance Championship in quel di Spa-Francorchamps.

Luca Pellegrini

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