ALMS Dubai Daytona

Per la seconda puntata di ‘A ruota libera’ sono due i teatri che ci hanno fatto divertire nel week-end appena concluso: Dubai con l’ALMS e Daytona con le serie a contorno della NASCAR. Dopo l’IMSA Michelin Pilot Challenge, presente nello stesso week-end della Rolex 24, il fine settimana del 14 febbraio ha dato il via a tre interessanti realtà.

La prima, a Dubai, è stata l’Asian Le Mans Series, che dall’Arabia Saudita ha inaugurato la brevissima stagione agonistica con due sfide da 4h. Nel frattempo in America spazio alla NASCAR Xfinity Series ed alla Truck Series, le categorie ‘minori’ che accompagnano la rinomata Cup Series.

ALMS, race 1: G-Drive controlla la scena in LMP2, United Autosports svetta in LMP3

Due appassionanti competizioni hanno dato il via all’Asian Le Mans Series. Dopo parecchi problemi organizzativi, in seguito all’emergenza sanitaria, ACO è riuscita ad organizzare un campionato su quattro competizioni, due a Dubai e due nella vicina Abu Dhabi.

In pista abbiamo visto LMP2, LMP3 e GT3, nella serie non sono ammesse le GTE: lo spettacolo e l’incertezza l’hanno fatta da padrona con due prove davvero interessanti. Nella prima, il successo overall è andato a Yifei Ye/Ferdinand Habsburg/Rene Binder. Il terzetto del G-Drive Racing #26 ha controllato la prova per tutto l’evento dopo aver siglato una magnifica pole-position per entrambe le corse. La squadra russa ha tagliato il traguardo davanti a Sean Gelael/Stoffel Vandoorne (JOTA #28) ed a Matthias Kaiser/Simon Trummer/ Nicki Thiim (Phoenix Racing #5).

United Autosports amministra la situazione in LMP3 controllando per tutto l’evento la gara. La Ligier #23 di Manuel Maldonado/Rory Penttinen/Wayne Boyd si è imposta con un giro di margine su Tony Wells/Colin Noble (Nielsen Racing #9) e sulla gemella #3 di James Mcguire/Duncan Tappy/Andrew Bentley.

ALMS, race 1: beffa per GPX Racing a due giri dalla fine!

Finale incredibile tra le GT3: dopo un dominio di 4h, un errore nel penultimo giro toglie la vittoria ed il podio alla Porsche #40 del GPX Racing di Julien Andlauer/Axcil Jefferies/Alain Ferté, padroni della corsa fino a pochi chilometri della bandiera a scacchi.

Il marchio tedesco può comunque festeggiare il primo successo della stagione con Ralf Bohn/Alfred Renauer/Robert Renauer (Herberth Motorsport #99), unici a pieni giri del folto gruppo delle GT. McLaren chiude al secondo posto con Brend an Iribe/Ollie Millroy/Ben Barnicoat (Inception Racing #7) davanti alla BMW #34 del Walkenhorst Motorsport con Chandler Hull/Jonathan Miller/Nicky Catsburg.

ALMS, race 2: doppietta G-Drive, conferma United Autosports

G-Drive Racing si conferma al vertice dell’Asian Le Mans Series 2021. La compagine russa firma una splendida doppietta, il secondo successo consecutivo all’interno del Dubai Autodrome. Yifei Ye/Ferdinand Habsburg/Rene Binder #26 allungano in campionato chiuedendo davanti ai compagni John Falb/Franco Colapinto/Rui Pinto de Andrade. Si conferma al terzo posto il Phoenix Racing con Matthias Kaiser/Simon Trummer/ Nicki Thiim (Phoenix Racing #5), diretti rivali in campionato delle due Aurus 01 – Gibson (Oreca) di G-Drive.

Doppietta anche per United Autosports in LMP3. Manuel Maldonado/Rory Penttinen/Wayne Boyd #23 (Ligier) si confermano sul gradino più alto del podio davanti a #3 di James Mcguire/Duncan Tappy/Andrew Bentley. Problemi nel finale per DKR Engineering che perde negli ultimi giri la seconda posizione. Terzo posto conclusivo per Nielsen Racing che, dopo il ritiro di ieri, si prende un’importante rivincita con Rodrigo Sales/Matt Bell.

Importante rivincita anche per GPX Racing in GT3. La Porsche #40 di Julien Andlauer/Axcil Jefferies/Alain Ferté, squadra di casa, firma il secondo successo a Dubai nel giro di un mese. Ricordiamo infatti il dominio nella 24h di gennaio, prova che ha aperto la 24h Series 2021.

Rinaldi Racing (Ferrari) festeggia il secondo posto con Rino Mastronardi/David Perel/Davide Rigon #55 davanti all’Aston Martin del Garage 59 con Alexander West/Maxime Martin/Valetin Hasse-Clot. Solo quinta piazza finale per la Porsche #99 di Precote Herbeth Motorsport, a segno ieri negli ultimi decisivi minuti.

American style: non solo Daytona 500

In occasione della ‘The Great American Race’, sfida che ha inaugurato la NASCAR Cup Series, abbiamo assistito alle prime prove delle due principali serie nazionali: l’Xfinity e la Truck Series. Queste due realtà nazionali sono il naturale avvicinamento alla Cup Serie e possono essere considerate rispettivamente come la ‘F2’ e la ‘F3’ della seguitissima serie statunitense.

Cindric inizia con il piede giusto

L’opening round della NASCAR Xfinity Series ha premiato Austin Cindric. Il pilota #12 di Penske si impone per la prima volta in carriera e nella serie a Daytona, ovale che tradizionalmente inaugura la stagione. Si tratta della nona affermazione in Xfinity Series, la seconda consecutiva se consideriamo il successo nel championship decider di Phoenix dello scorso novembre.

Il campione in carica Austin Cindric e Justin Allgaier (JR Motorsport #7) si sono spartiti le le posizioni di vertice nei passaggi iniziali prima dell’arrivo di Brandon Jones (Joe Gibbs Racing #19) e Riley Herbst (Haas #98). Gli ultimi due della lista si sono contesi il successo nella Stage 1 in una bellissima volata al photofinish, vinta in volata dalla Supra #19.

Dopo un lungo dominio da parte della Ford Mustang #39 di Ryan Sieg (RSS Racing #39), la seconda frazione della prima prova stagionale è stata vinta da Brett Moffitt (Our Motorsports #02). Il campione 2018 della NASCAR Truck Series è riuscito negli ultimi quattro passaggi a strappare alla vettura di RRS Racing il successo.

Joe Gibbs Racing perde ipotetico successo

Dopo una bandiera rossa ed una successiva neutralizzazione in seguito all’incidente di Jones nella curva del tri-ovale, la prova è continuata sotto l’insegna del Joe Gibbs Racing. Harrison Burton #20, Daniel Hemric #18 e Ty Dillon #54 hanno utilizzato alla grande il gioco delle scie per portarsi nelle prime tre posizioni dello schieramento, un accordo svanito a 15 giri dalla fine.

Un errore da parte di Hemric ha spinto in testacoda Dillon in curva 3-4, un contatto che ha innescato un importante incidente che ha coinvolto moltissimi protagonisti come Haley (Kaulig Racing #11), Riley Herbst (Haas #98), Jeb Burton (Kaulig Racing #10), e Justin Allgaier (JR Motorsport #7).

L’overtime, gli ultimi due giri dell’evento, ha premiato il campione 2020 Cindric che si è difeso alla grande degli attacchi di Harrison Burton e Brett Moffitt, rispettivamente terzo e secondo al traguardo. Settimana prossima appuntamento sul road course di Daytona.

Ben Rhodes trionfa all’ultimo metro

La prima sfida della NASCAR Truck Series incorona Ben Rhodes (ThorSport Racing) al termine di una lunghissima volata che ha caratterizzato il finale. Per il #99 del gruppo si tratta della quarta affermazione in carriera, la prima nel famoso impianto statunitense che come da tradizione inaugura la lunghissima stagione della NASCAR.

La gara, sotto i riflettori del ‘World Center of Racing’, è iniziata sotto il controllo di Raphaël Lessard #24 (GMS Racing). L’alfiere di casa Chevrolet ha gestito alla grande i primi 30 passaggi dei 100 previsti difendendosi senza problemi dai repentini attacchi della concorrenza.

Dopo aver vinto la Stage 1, il primo segmento della corsa, Lessard ha ceduto il comando a John Hunter Nemechek, portacolori del Kyle Busch Motorsport (Toyota). Quest’ultimo, pilota della Cup Series nel 2020, ha vinto in volata il secondo ‘traguardo volante’, scoccato a 60 giri dalla conclusione.

A cinque giri dalla fine la prova ha visto il primo importante incidente di giornata che ha coinvolto molti protagonisti. Nel contatto sono finiti Lessard, Nemechek ed Hill, piloti molto veloci quest’oggi nella prima metà dell’evento. La corsa si è conclusa all’overtime con il successo, il primo a Daytona, di Ben Rhodes (ThorSport Racing), vincitore con un margine di 36 millesimi su Jordan Anderson (Chevrolet).

Appuntamento a settimana prossima sul road course di Daytona per il secondo evento del 2021 della Truck Series.

Settimana prossima sarebbe dovuto iniziare il GT World Challenge Australia, ma è stato sospeso visto l’incremento di contagi nello Stato della Victoria. Nel week-end del 21 febbraio appuntamento con la NASCAR dal road course a Daytona e con l’Asian Le Mans Series, in pista in quel di Abu Dhabi per le ultime due sfide della stagione.

Luca Pellegrini

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