Sono state due gare dagli incredibili risvolti umani quelle del WTCR, andate in scena sul cittadino portoghese di Vila Real. A trionfare nella seconda manche è stato Mikel Azcona: lo spagnolo ha centrato il suo primo successo nella serie mondiale. Il giovane pilota, ventitré anni appena compiuti, ha controllato abilmente il poleman Ma Qinghua, mentre terzo è giunto Esteban Guerrieri. L’ultima gara del weekend ha invece visto il ritorno al successo di Tiago Monteiro, dopo il terribile incidente del 2017 nei test privati sul tracciato di Barcellona. Il portoghese ha mandato in visibilio i suoi fans conquistando il suo primo successo in casa. A seguire le due Lynk & Co. di Yvan Muller e Yann Ehrlacher, mai realmente in grado di impensierire le Honda.




Gara 2. Al pronti via Ma non si è fatto sorprendere, controllando subito l’attacco di Guerrieri a sua volta insidiato da Azcona. Nessun contatto nelle prime curve nelle retrovie, fino a quando Norbert Michelisz, arrivato a ruote inchiodate nella staccata della chicane, ha centrato l’incolpevole Kevin Ceccon: per entrambi non c’è stato nulla da fare, se non riportare le rispettive vetture ai box.

Il primo ad aver effettuato il Joker Lap è stato Guerrieri: l’argentino, al suo rientro in pista, si è dovuto accodare a Nicky Catsburg, che con la sua Hyundai l’ha rallentato notevolmente. Azcona ne ha approfittato immediatamente, dapprima salendo in seconda posizione, e poi mantenendola anche dopo aver effettuato il suo Joker Lap.
Strategia sbagliata invece per Ma: il pilota Alfa ha temporeggiato troppo e solamente al settimo giro ha effettuato il suo Joker Lap. Come se non bastasse, nel momento in cui ha dovuto affrontare l’altro tratto di pista, il cinese è saltato pesantemente sui cordoli perdendo la direzionalità della sua Giulietta e, di conseguenza, la leadership in favore di Azcona.
Sfortunato anche Catsburg: l’olandese ha resistito in terza posizione fino al nono giro, quando ha effettuato il suo giro Joker, scivolando in quinta posizione. Ad approfittarne Guerrieri e Jean-Karl Vernay che sono saliti rispettivamente in terza e quarta posizione.

Sesta posizione, e primo dei piloti Lynk & Co., per Yvan Muller che ha preceduto Rob Huff, (su Volkswagen Golf), Yann Ehrlacher e Nestor Girolami. A chiudere La top-10 il beniamino di casa Tiago Monteiro, seguito dal suo team-mate Attila Tassi: i due piloti del team KCMG hanno affrontato questa seconda manche mantenendosi alla larga da situazioni caotiche per preservarli in vista dell’ultima gara con la partenza dalla prima fila. Una carneficina per i piloti Hyundai: oltre all’incidente di Michelisz, sia Augusto Farfus che Gabriele Tarquini, partiti in fondo allo schieramento per la sostituzione del propulsore, hanno dovuto quasi immediatamente alzare bandiera bianca, quasi sicuramente per problemi elettrici.

Gara 3. Ottimo lo start per le due Honda del team KCMG con Attila Tassi che ha subito contenuto gli attacchi di Monteiro; a seguire Ehrlacher e lo zio Muller, a sua volta pressato dall’Audi di Jean-Karl Vernay. Nelle retrovie c’è stato il contatto fra Esteban Guerrieri e Nicky Catsburg, con l’argentino che ha centrato la Hyundai del pilota olandese in uscita di curva. Per i due nulla da fare se non ritirarsi; indispensabile l’ingresso della Safety Car per mettere in sicurezza il tracciato.

Al restart, avvenuto al terzo giro, Monteiro ha subito superato Tassi in difficoltà: l’ungherese ha perso man mano posizioni scivolando in coda alla gara prima di ritirarsi definitivamente. Muller ha subito effettuato il suo Joker Lap, obbligatorio per perdere meno terreno possibile nei confronti del leader. A sua volta Monteiro ha prontamente risposto, effettuandolo a sua volta per mantenere inalterate le posizioni. I due hanno battagliato un po’ prima che Muller alzasse definitivamente il piede. Mikel Azcona ha iniziato a ricucire il gap dai primi infilandosi fra le due Lynk & Co. di vertice; lo spagnolo però è scivolato nuovamente in quarta posizione dopo aver effettuato il suo Joker Lap.

Le posizioni di vertice si sono cristallizzate, mentre nelle retrovie sono stati costretti a ritirarsi Farfus, andato a muro, e Vervisch, per problemi al motore, quando lottava per la nona posizione con Michelisz. Nono posto per l’Alfa Romeo di Ma Qinghua, mente il suo team-mate Kevin Ceccon ha conquistato la tredicesima posizione. Decimo posto per Michelisz che, complice lo zero in casella di Guerrieri, ha ridotto leggermente il suo distacco dal leader. A chiudere la zona punti Gabriele Tarquini: il campione del mondo esce dalla trasferta portoghese, dopo due ritiri, con un solo punto conquistato nell’arco del weekend.

Il WTCR conclude così la stagione europea della serie: il mondiale si prende una lunga pausa estiva per tornare in pista a metà settembre sul tracciato cinese di Ningbo.

Michele Montesano

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