A Motegi Marc Marquez vince per sé e per la Honda, conquistando di fatto da solo il titolo costruttori per il team giapponese sul circuito di casa dove c’è il museo e dove, grazie allo spagnolo, vince per la 25ª volta il titolo iridato. Sul podio anche Fabio Quartararo, che conquista il titolo di Rookie of the Year ed il redivivo Andrea Dovizioso.

Marc Marquez è primo per tutta la gara e conquista il giro veloce dopo aver ottenuto anche la pole sabato. Per lui si tratta della 24ª volta a conquistare tutto durante un weekend di gara. Questo il suo commento a caldo: “Non è stata una vittoria semplice. La strategia era chiara. Dovevo prendere gap sin dall’inizio e gestire. Questo è un circuito duro sotto questo punto di vista. Quando avevo 2 secondi di vantaggio ho giocato con le levette ed ho gestito. Grande soddisfazione per tutto il team che ha fatto un grande lavoro.”

Marquez ha fatto il giro d’onore a spinta perché senza benzina ed ha spiegato così la situazione: “Mancava un giro e mezzo e si è accesa la lucina della benzina. Ho pensato di farcela per il margine conquistato durante la gara. Se avessi avuto Quartararo attaccato negli ultimi 10 giri la strategia sarebbe stata diversa, ma sapevo che con 2 secondi avevo il margine giusto. Il team sta lavorando molto bene. Siamo molto costanti. Sapevo che passo avrei dovuto avere ed ho rispettato i piani.”

A proposito del titolo costruttori conquistato dalla Honda sul cirucito di Motegi: “Stamattina è arrivato il Presidente della Honda e mi ha detto: voglio il titolo qui a casa. Io ho risposto: nessuna pressione, non c’è problema”. Marquez è un fenomeno di quelli rari come Valentino Rossi e Giacomo Agostini.

Secondo gradino del podio per Fabio Quartararo, che conquista l’ambito titolo di Rookie of the Year con la Yamaha del team Petronas. Grande soddisfazione per lui, che a fine gara ha così commentato: “All’inizio dell’anno il team manager ha detto che il mio obiettivo era il rookie of the year e l’ho conquistato qui in Giappone. Sono molto contento”. Parlando della gara: “Alla fine non avevo più gomma ma almeno sono riuscito a creare un po’ di distacco all’inizio. Marc aveva 3 decimi di passo in più rispetto a me. Dovi stava recuperando alla fine. Sono soddisfatto del mio secondo posto per me e per il team che ha lavorato bene. Ho gestito la gara. Marc aveva più passo di me e dietro spingevano molto. Il secondo posto era il massimo per me oggi.

Andrea Dovizioso è salito sul terzo gradino del podio con la sua Ducati. La sua analisi è sempre un concentrato di sincerità e lucidità: “E’ stata una gara un po’ strana. Abbiamo fatto scelte di gomme diverse. Quartararo penso abbia finito le gomme alla fine. Per me è stata più corta di un giro la gara, stavo recuperando. Abbiamo fatto le scelte giuste durante tutto il weekend”.

Dovizioso è entrato nel dettaglio: “Stiamo soffrendo tanto con le gomme nuove, anche in prova. All’inizio della gara non ero imbottigliato, facevo fatica a stare dietro a Morbidelli. Mi sono preso tanti rischi alla fine per risalire. Peccato. Bastava mezzo giro. Oggi la terza posizione è buona per come si era messo il weekend. Questo ci serve per capire come mai non siamo veloci come l’anno scorso. Si fa fatica a combattere contro Marc e Quartararo. Comunque ci siamo sentiti bene. Abbiamo gestito bene ed alla fine facciamo fatica. Questa gara ci darà informazioni importanti. Ci ho provato fino alla fine ma all’inizio non riuscivo a fare di più. E’ pesante, spingi ed alla fine della gara riesci a portare qualcosa a casa di più delle prove, ma questo non basta se si vuole vincere il mondiale.

Valentino Rossi, partito in decima posizione a centro gruppo, dopo una gara passata a cercare di recuperare posizioni ha commesso un errore andando giù quando mancavano 10 giri alla fine. Queste le sue dichiarazioni: “Sono partito non benissimo, ero più o meno nella mia posizione. Alla 5 ci siamo toccati con una KTM e stavo per andare giù. Ho provato a ritornare su con il mio passo ma con tanta fatica per via della poca erogazione in accelerazione. Ho battagliato con Petrucci, ma poi devo aver commesso un piccolo errore. Il mio potenziale era di stare con Rins e Crutchlow. Ero già indietro sulla griglia e poi ho perso tanto il primo giro. Non avevo il passo per essere abbastanza veloce.” Guardando alla sua stagione Il Dottore ha voluto commentare: “Dopo gare abbastanza buone nelle ultime abbiamo avuto problemi. Ci piacerebbe essere più veloci per lottare con i migliori. Phillip Island è sempre una bella pista. Ora guarderemo i dati per capire come affrontare le prossime gare.

Marc Marquez con il titolo mondiale già in tasca ha voluto regalare la soddisfazione dell’iride costruttori alla Honda a casa propria. Che lo spagnolo sia un fenomeno non è una novità, ma ogni volta che scende in pista la sua fame di vittorie sorprende sempre. La gara giapponese ha emesso i suoi verdetti con la conferma Quartararo ed un Dovizioso che non molla mai. Prossima gara in Australia tra 7 giorni, con tutti i titoli assegnati, ma con tanta voglia di spettacolo.

Fabrizio Crescenzi

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