Il podio in MotoGP per Valentino Rossi manca dalla gara di Austin in Texas, ma oggi con il quarto posto ottenuto in Austria ha eguagliato il suo miglior risultato in terra austriaca, confermandosi primo… degli “altri”.




Il problema, secondo il Dottore, è quello di essere partito dalla decima posizione, come confermato al termine della gara: “Sono partito troppo indietro. Sarei dovuto partire sesto o al massimo settimo, invece partendo decimo è stato il massimo che ho potuto fare. Peccato perché nei primi giri ero abbastanza veloce. Però c’è anche da dire che ad certo punto ero a sette-otto decimi da Quartararo, ma poi è riuscito ad andare via, quindi oggi era un po’ più veloce. Anche in questo weekend ha fatto un lavoro egregio: lui soffriva meno sul posteriore, quindi è riuscito a partire con la soft. Io però con la soft facevo veramente fatica, quindi per me la media è stata la scelta giusta”. Bicchiere mezzo pieno per Rossi, che ha visto sfumare il podio per pochissimo nei confronti del giovane rookie del team Petronas.

Alle spalle di Rossi si è piazzato invece il compagno di squadra Maverick Vinales, che dopo una brutta partenza è riuscito a rimontare e a chiudere in quinta posizione, seguito a ruota da Alex Rins, sesto a meno di un secondo dallo spagnolo. Per la Suzuki weekend decisamente in salita, nel corso del quale ha dimostrato di non avere mai il passo per stare con i primi.

In settima posizione invece è giunto finalmente un ottimo Pecco Bagnaia, che dopo i problemi della prima parte di stagione sembra aver ritrovato fiducia nella sua Desmosedici, soprattutto sull’anteriore. Per Bagnaia si tratta del miglior risultato in MotoGP finora e ci auguriamo che la svolta sia veramente arrivata.

In ottava posizione un sorprendente Miguel Oliveira che ha ben figurato in Austria: per il portoghese la soddisfazione di portare punti alla KTM nella pista di casa, dopo che il solo Pol Espargaro era riuscito nell’impresa quest’anno.

Nona e decima posizione rispettivamente per i due italiani Danilo Petrucci e Franco Morbidelli, mai in gara e staccati di quasi venti secondi dai primi. Giornata da dimenticare sia per il Morbido che per Petrux, considerando che Dovizioso ha vinto e Quartararo è arrivato sul gradino più basso del podio.

Fuori dalla top ten Nakagami undicesimo e Zarco dodicesimo, ancora in netta difficoltà con la sua KTM e battuto persino dal rookie  e compagno di marca Oliveira.

Tredicesimo Bradl, tester ufficiale Honda e oggi in pista come sostituto dell’infortunato Jorge Lorenzo, seguito in quattordicesima piazza dall’Aprilia di Alex Espargaro.

Chiudono la classifica la Ducati non ufficiale di Karel Abraham e Andrea Iannone, rispettivamente in quindicesima e sedicesima posizione. Sull’Aprilia ormai la sensazione è che la concentrazione sia tutta sulla prossima stagione, come confermato dai vertici della casa di Noale, secondo i quali sarebbe in corso una vera e propria rivoluzione. L’auspicio è che l’Aprilia possa ritornare ai fasti di un tempo ed affermarsi ai vertici anche nella classe regina.

Julian D’Agata

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