Straordinaria prova di talento per Andrea Dovizioso, capace di beffare all’ultima curva Marc Marquez e di aggiudicarsi il Gran Premio d’Austria di MotoGP. La Ducati riesce così ad aggiudicarsi il quarto successo in altrettante edizioni svoltesi sul Red Bull Ring, con Fabio Quartararo a completare il podio davanti ad un ottimo Valentino Rossi.




Una corsa tiratissima, un entusiasmante duello che ha tenuto banco praticamente dalla prima all’ultima curva. Come da pronostico, sono stati Andrea Dovizioso e Marc Marquez i grandi protagonisti del pomeriggio austriaco, grazie ad una battaglia senza esclusione di colpi al termine della quale il ducatista è riuscito a prevalere grazie ad uno splendido attacco all’ultima curva.

Una manovra millimetrica, di una precisione chirurgica, che non ha lasciato spazio alla replica dello spagnolo e che ha riproposto per certi versi il copione già visto nel 2017, quando fu lo stesso Dovizioso ad aggiudicarsi la volata nei confronti di Marquez.

E se il Mondiale sembra comunque già ampiamente indirizzato nei confronti dello spagnolo, la gioia è esplosa nel box Ducati subito dopo la bandiera a scacchi, grazie ad un Dovizioso che è riuscito ad andare oltre i limiti della propria moto, come evidenziato da un Petrucci finito soltanto nono a quasi mezzo minuto dal compagno.

Il duello, durato praticamente per l’intera gara, non ha risparmiato emozioni forti e manovre un po’ al limite: su tutte, quella che ha visto Marquez stringere pericolosamente il Dovi verso il muretto box all’inizio dell’ultimo giro, con un confronto che ha focalizzato le attenzioni del pubblico sin dalle prime battute.

Un epilogo che ha indirettamente oscurato la splendida prova di Fabio Quartararo, giunto terzo dopo aver condotto brevemente il gruppo nelle fasi iniziali: il francese era stato abile ad approfittare durante il primo giro delle schermaglie tra Dovizioso e Marquez per inserirsi al comando, dopodiché ha mantenuto un passo regolare che gli ha consentito di tenere a bada il resto degli avversari, assicurandosi un meritato piazzamento sul podio.

Da applausi anche la prova di Valentino Rossi, giunto quarto dopo essere scattato dalla decima casella in griglia: il Dottore ha recuperato subito diverse posizioni dopo un ottimo start, inserendosi nel gruppetto di testa ed approfittando della prematura uscita di scena di Jack Miller, finito kappaò dopo una caduta alla penultima curva.

Il pesarese ha quindi regolato nel finale il compagno Vinales e la Suzuki di Rins, mentre un ottimo Pecco Bagnaia ha chiuso in settima posizione, precedendo Oliveira, Petrucci e Morbidelli. Fuori nelle battute iniziali per un contatto Crutchlow e Pol Espargarò, mentre Andrea Iannone ha concluso malinconicamente in ultima posizione con l’Aprilia.

Marco Privitera

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