Amici di LiveGP.it appassionati di Motociclismo e di MotoGP in particolare, ben ritrovati alla seconda puntata della nostra rubrica “le Pagelle dei Protagonisti – MotoGP” incentrate sul GP d’Argentina dominato da Marquez davanti a Rossi e Dovizioso nel festival dell’ignoranza sportiva.

Ecco dunque i voti ai protagonisti che hanno mandato in visibilio i fans argentini accorsi numerosi al circuito di Termas de Rio Hondo per assistere al Gran Premio.

Marc Marquez 10 e lode: parte a bomba e spinge subito per cavarsi via dai possibili casini. Scelta azzeccata perché impone alla gara un ritmo pazzesco, che gli altri non riescono a reggere continuando a carenarsi tra di loro. Arriva con calma olimpica al traguardo ballando da solo il tango mentre aspetta gli altri due compagni di podio.

Ignoranza sportiva 10: con Marquez dominatore solitario, la gara è vissuta tutta sulla buona dose di ignoranza sportiva tra sorpassi, controsorpassi, lunghi, carenate, botte da orbi e chi più ne ha più ne metta. Tolto Marquez è stata alla fine una gara divertentissima e piacevolissima da guardare, sembrava una tipica gara di Moto3…

Jack Miller 9: Miller e l’ignoranza sportiva vanno quasi sempre a braccetto. Il buon Jack chiude al quarto posto divertendosi come un matto in mezzo ai vari Dovizioso, Rossi, Petrucci, Morbidelli, Vinales e Rins, battagliando con chiunque gli capiti a tiro. Primi punti del suo campionato dopo la sella volante in Qatar…

Valentino Rossi 9: come in Qatar è ancora la prima Yamaha in pista. Grande gara del Dottore, che sforna una prestazione da antologia pur soffrendo come un matto di motore contro la Ducati di Dovizioso. Brucia il Dovi all’ultimo giro, prendendosi il podio 233 di carriera a 40 anni suonati.

Alex Rins 8: gran rimonta per lo spagnolo della Suzuki dopo qualifiche abbondantemente da dimenticare. Grazie alle varie scaramucce riesce a riagganciarsi al gruppone e prendersi una preziosa P5 finale, non lontano da Miller.

Taka Nakagami 8: altra gara da incorniciare per il pilota giapponese, che zitto zitto entra stabilmente in top 10 concludendo non lontano dai migliori. Il ritmo non elevato di chi gli sta davanti lo aiuta a rientrare nel mega gruppone per il podio tirandosi dietro anche Quartararo.

Andrea Dovizioso 7,5: approccio molto diverso dal Qatar, si fa fregare dall’accelerata improvvisa di Marquez e non riesce a tenere il suo passo. Imposta un bel duello tutto italiano con Valentino Rossi, salvo poi perderlo all’ultimo giro. Si consola con la seconda posizione in classifica generale.

Franco Morbidelli 7: una prima parte di gara veramente encomiabile finita male per un errore di valutazione in staccata dopo entrata garibaldina del solito Miller. Lui e Miller danno vita ad un duello rusticano, finito con il premiare l’australiano di Ducati, ma il Morbido ci ha fatto vedere di che pasta è fatto.

Fabio Quartararo 7: riscatta la sfortuna del Qatar con una buonissima prestazione, portando a casa i primi punti della stagione e comandando la classifica del rookie of the year. Il francesino sta capendo molto in fretta la MotoGP e le potenzialità della Yamaha.

Aleix Espargarò 7: ci pensa sempre lui a tenere a galla Aprilia visto il disastroso weekend di Iannone. Il più grande dei fratelli Espargarò si porta a casa una P9 non certo da buttare visto il potenziale attuale della RS-GP 2019.

Pol Espargarò 6,5: dopo il Qatar arriva un’altra top 10 per la KTM ufficiale e la firma è di Polyccio, in questo momento il migliore dei riders della casa austriaca. Allo stato attuale KTM è ancora ben lontana da una lotta per una top 10 costante, ma Pol ci sta mettendo tanto del suo…

Jorge Lorenzo 5,5: racimola qualche punticino, ma la sensazione è che ancora non si senta a suo agio sulla Honda come sperava, complici anche i problemi fisici. Se poi ci mette del suo per mettersi in difficoltà la frittata è fatta…

Joan Mir 5: weekend totalmente da dimenticare per il rookie di Suzuki. Lontano in qualifica e lontano anche in gara, chiusa anzitempo per un problema alla sua GSX-RR dopo un drittone mentre provava a recuperare.

Andrea Iannone 4: stendiamo un velo pietoso sulla gara di Andrea da Vasto… Ultimo in qualifica ed ultimo in gara a 38” secondi da Marquez certificano un problema vero tra lui e la RS-GP o forse si è “solamente” perso per strada… non lo sapremo mai…

Direzione gara 4: francamente eccessiva la penalità del ride through data a Cal Crutchlow per una jump start, considerando quello che ha combinato Marquez lo scorso anno in partenza. Togliere un potenziale pilota dalla lotta per il podio per 1-2 cm di movimento della moto è da persone con un bidone dell’immondizia al posto del cuore (cit. Buffon).

Per questa puntata è tutto. Le pagelle tornano nel post gara del GP delle Americhe sul COTA di Austin nel weekend del 12-14 aprile.

Marco Pezzoni

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