La motorizzazione ibrida approda anche in IndyCar grazie all’accordo tra i vertici della serie e i due attuali fornitori di motori, Chevrolet e Honda. E’ una svolta epocale per una serie che, da sempre, è stato sinonimo di potenza e velocità anche se, almeno nelle intenzioni, si cercherà di non snaturare quelle che sono le peculiarità della categoria.




È un momento molto emozionante per il campionato, soprattutto per quanto riguarda il futuro sviluppo delle macchine. Ci muoviamo verso ciò che ci aspetta rimanendo fedeli alle nostre radici, che consistono nell’essere veloci, rumorosi e autentici. Questo è un elemento importante per la serie e per i costruttori dei nostri motori”.

Con queste parole Jay Frye, presidente della NTT IndyCar Series, ha commentato la novità più succosa per quanto riguarda il regolamente tecnico della serie dei prossimi anni: l’introduzione del sistema ibrido.

In accordo con Honda e Chevrolet si procederà alla creazione di un sistema che, sviluppato da un unico fornitore, vedrà l’azione combinata della parte ibrida con quella dei motori a combustione interna al punto da sviluppare una potenza pari a 900 cavalli!

Andando nello specifico il nuovo sistema prevederà un motore multifase, un inverter e un sistema elettrico di recupero dell’energia generata dal sistema frenante (il KERS in pratica). Per la serie, rispetto alla passato, le novità saranno quelle di poter riaccendere la vettura in caso di spegnimento della stessa e l’aumento della potenza dei push to pass durante le gare.

L’annuncio del nuovo sistema, di fatto, posticipa di un anno quelle che erano le intenzione dell’IndyCar che, infatti, aveva previsto il debutto dei nuovi propulsori per il 2021. Mossa fatta, tra l’altro, per far debuttare i nuovi motori unitamente ai nuovi telai Dallara che sostituiranno quelli delle vetture attuali. Il nuovo regolamento tecnico sarà in vigore fino al termine della stagione 2027, con la possibilità che lo stesso venga prolungato anche per proseguire nella politica del contenimento dei costi che da diversi anni la serie sta adottando.

Vincenzo Buonpane

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