Il Mondiale 2015 riparte esattamente da dove si era concluso il precednte: è stato infatti Lewis Hamilton a dominare la prima sessione di qualifica della stagione sul tracciato di Melbourne, conquistando la pole position numero 39 della carriera. Il britannico è stato praticamente perfetto, realizzando il crono di 1’26″327 che gli ha consentito di staccare di ben sei decimi il proprio compagno di squadra Nico Rosberg, autore di una piccola sbavatura che non gli ha consentito di sfruttare appieno il proprio ultimo set di gomme. Da sottolineare come il tempo ottenuto da Hamilton abbia evidenziato un netto incremento prestazionale delle monoposto rispetto all’anno passato: senza considerare le qualifiche (svoltesi in condizioni di asfalto bagnato), va registrato come il campione del mondo in carica abbia abbassato di oltre 3″ il miglior crono fatto registrare nel 2014, avvicinandosi a 2″2 dal record della pista fatto registrare nel 2004 da Michael Schumacher con vetture completamente diverse.

La lotta per la vittoria si preannuncia dunque come un affare di famiglia tra i due della Mercedes, visto che il primo degli “altri”, ovvero Felipe Massa sulla Williams, ha rimediato un gap di ben 1″7 dalla vetta. Il brasiliano con una zampata finale è riuscito a precedere di pochi millesimi le due Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, con una SF15-T apparsa dunque decisamente più performante rispetto alla fallimentare vettura dello scorso anno. Questo nonostante lo stesso Team Principal della Rossa, Maurizio Arrivabene, abbia fatto autocritica definendo “troppo conservativa” la scelta di montare un treno di gomme Soft già nel corso del Q2. In ogni caso, nel box della scuderia di Maranello i motivi di soddisfazione non mancano, sia per l’eccellente passo gara mostrato ieri, sia per il fatto di aver ritrovato un Vettel subito a proprio agio ed un Raikkonen finalmente ritrovato. Piccola delusione per Valtteri Bottas, il quale andrà a completare una terza fila tutta finlandese, il quale ha preceduto Daniel Ricciardo (alle prese con una Red Bull decisamente sottotono) e l’eccellente Carlos Sainz jr., vera sorpresa di giornata al volante della Toro Rosso.

A chiudere la top ten si sono piazzati i due piloti Lotus, vettura decisamente di un altro livello rispetto alla disastrosa E22. La sesta fila verrà occupata da due debuttanti, ovvero Felipe Nasr (con la Sauber che ha per il momento trovato un accordo per chiudere la controversia con Van Der Garde) e Max Verstappen, eliminato nel corso del Q2 ma autore di un weekend sin qui complessivamente positivo. Soltanto tredicesimo Daniil Kvyat, rallentato da un problema nel corso della Q1 che gli ha consentito di sfruttare un solo set di gomme, il quale ha preceduto le due Force India di Hulkenberg e Perez, ancora decisamente a corto di preparazione.

Mentre ha deluso (almeno rispetto alla prestazione del compagno di squadra) il sedicesimo tempo di Marcus Ericsson, il disastro annunciato è andato in scena in casa McLaren: le due monoposto di Woking, per la prima volta spinte dalla Power Unit Honda dopo il ritorno della casa giapponese, occuperanno infatti l’ultima fila dello schieramento con Jenson Button e Kevin Magnussen. Un ritorno decisamente complicato per il binomio che tanti successi riuscì a cogliere a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, in attesa del ritorno di Fernando Alonso che nel frattempo prosegue la sua preparazione atletica a Dubai in vista del suo ritorno alle gare previsto in Malesia.

Niente da fare, infine, per la Manor: la scuderia britannica non è riuscita a percorrere nemmeno un giro nel corso del weekend per i noti problemi di software, e così Will Stevens e Roberto Merhi si sono dovuti accontentare di osservare i colleghi dal muretto box. Domani il via della gara alle ore 6.00 italiane: cronaca web su Twitter @LiveGPit e radiocronaca live anche sul nostro sito a cura di Marco Pezzoni, Vincenzo Buonpane e Fabrizio Crescenzi. L’alba di un nuovo Mondiale è ormai alle porte: scatenate l’inferno.

Gp Australia 2015 – Schieramento di partenza

1 – Lewis Hamilton (Mercedes) 1m26.327s
2 – Nico Rosberg (Mercedes) 1m26.921s
3 – Felipe Massa (Williams/Mercedes) 1m27.718s
4 – Sebastian Vettel (Ferrari) 1m27.757s
5 – Kimi Raikkonen (Ferrari) 1m27.790s
6 – Valtteri Bottas (Williams/Mercedes) 1m28.087s
7 – Daniel Ricciardo (Red Bull/Renault) 1m28.329s
8 – Carlos Sainz Jr. (Toro Rosso/Renault) 1m28.510s
9 – Romain Grosjean (Lotus/Mercedes) 1m28.560s
10 – Pastor Maldonado (Lotus/Mercedes) 1m29.480s
11 – Felipe Nasr (Sauber/Ferrari) 1m28.800s
12 – Max Verstappen (Toro Rosso/Renault) 1m28.868s
13 – Daniil Kvyat (Red Bull/Renault) 1m29.070s
14 – Nico Hulkenberg (Force India/Mercedes) 1m29.208s
15 – Sergio Perez (Force India/Mercedes) 1m29.209s
16 – Marcus Ericsson (Sauber/Ferrari) 1m31.376s
17 – Jenson Button (McLaren/Honda) 1m31.422s
18 – Kevin Magnussen (McLaren/Honda) 1m32.037s

Marco Privitera

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