Il Gran Premio d’Olanda ritornerà nel calendario di Formula 1 a partire dal 2020 e verrà corso sul tracciato di Zandvoort: è stato infatti ufficializzato l’accordo, per ora su base triennale, tra la Formula 1 e la partnership Dutch Grand Prix (formata da SportVibes, TIG Sports e il Circuito di Zandvoort).




Il circuito di Zandvoort, situato in una nota località balneare non troppo distante da Amsterdam, ha una lunga storia legata alla Formula 1, ma che si perde nelle pieghe del tempo: il primo GP d’Olanda è stato corso nel 1952 (vinto da Alberto Ascari a bordo di una Ferrari), ma non è presente in calendario dal 1985 (edizione vinta da Niki Lauda su McLaren – TAG Porsche).

L’edizione del 2020 sarà la numero trentuno nella storia della gara nei Paesi Bassi e si conosce già un dettaglio commerciale riguardante l’accordo tra le parti, dato che Heineken è già stata annunciata come main sponsor dell’evento.

La Formula 1 cerca sì di “scoprire” nuovi mercati, ma, come già successo in passato, strizza l’occhio in maniera ruffiana a luoghi in cui può contare su “un risultato sicuro”, come sottolineato dalla nota di Chase Carey (chairman e CEO della Formula 1): “Siamo particolarmente contenti di annunciare il ritorno delle gare di Formula 1 nei Paesi Bassi a Zandvoort; sin da quando abbiamo preso il controllo sulla Formula 1, abbiamo detto che volevamo gareggiare in nuovi Paesi, rispettando però le radici storiche europee di questo sport. (…) Recentemente abbiamo visto un nuovo interesse per la Formula 1 in Olanda, soprattutto spinto dall’entusiamo dei tifosi di Max Verstappen, come si nota dalla marea arancione che si vede in molte gare, che senza dubbio sarà il colore dominante a Zandvoort.”

In ogni caso c’è ancora del lavoro da fare, perché Zandvoort deve essere adeguato agli standard di sicurezza necessari per ospitare la Formula 1, come sottolineato dalle parole di Jan Lammers (direttore di DGP Sporting) e, in particolar modo, Jean Todt (presidente FIA): “Sono contento di vedere Zandovoort parte della proposta di calendario per la Formula 1 del 2020 e ringrazio il lavoro svolto dietro le quinte per riportare questo sport in Olanda; (…) c’è comunque molto da preparare per portare il circuito e l’impianto agli standard di sicrezza richiesti per ospitare la Formula 1.”

A questo punto FIA, Formula 1, circuito di Zandvoort e KNAF (la federazione degli sport del motore olandese) lavoreranno fianco a fianco per far sì che il tracciato risponda agli standard di sicurezza richiesti, così come le strutture dell’impianto; si parla anche della possibilità di alterare il disegno del tracciato, in maniera tale da favorire i sorpassi e (in generale) lo spettacolo, anche se la speranza (per lo meno di chi scrive…) è quella di non perdere il gusto di curve come la Tarzan, frutto del disegno originale da “vecchia scuola” uscito dalla stessa matita che ai tempi tracciò il circuito di Suzuka.


Luca Colombo

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