Giornata da incorniciare per Lando Norris, autore del secondo miglior tempo di giornata di test (ottenuto con la mescola C4 portata dalla Pirelli) e ben 104 giri effettuati con la McLaren MCL34. Il giovane inglese può tirare un sospiro di sollievo vedendo l’attuale livello di competitività della vettura di Woking. Ovviamente è ancora presto per tirare le somme, ma i segnali, complice anche la buona prestazione di Sainz, sono incoraggianti. Con un sorriso malcelato Lando si è presentato ai microfoni dei giornalisti, qui al Montmelò, dichiarandosi molto soddisfatto della sua prima giornata di test.




Come da prassi il suo approccio è stato molto prudente per prendere le misure della nuova monoposto, facilitato dalla conoscenza approfondita del team, visto che già nella passata stagione ha affrontato diverse sessioni in veste di terzo pilota: “Abbiamo affrontato la prima giornata con l’obiettivo di accumulare chilometri ed esperienza con la monoposto. Per me è un bene poter macinare giri, in modo da potermi trovare preparato per l’inizio della stagione.”

Sorprende in positivo l’affidabilità mostrata dalla MCL34, che ha patito un solo stop durante la prima giornata di test: “È difficile dire di aver risolto completamente tutti i problemi, è logico poterne trovare altri durante i test, l’importante è risolverli subito e cercare di non averne a Melbourne.”

Poi si sbilancia leggermente sulle sue sensazioni di guida: “È completamente diversa da quella del 2018, dall’aerodinamica al telaio. Abbiamo migliorato su diversi aspetti, ma ne abbiamo altrettanti ancora da migliorare. Già in questi due giorni abbiamo appreso molto, per ora sia io che Carlos siamo molto soddisfatti; oggi abbiamo spinto la vettura generando sia il sovrasterzo che il sottosterzo per cercare il limite.”

È un anno importante per la McLaren, che ha deciso di rompere quasi del tutto i ponti con il passato rinnovando completamente la sua lineup, cosa che è avvenuta recentemente nel 2007, arruolando due piloti molto giovani, con Sainz che riveste il ruolo di prima guida: “Carlos, data la differenza anagrafica, mi ha sempre preceduto, posso imparare molto da lui. Non mi pongo ancora l’obiettivo di poterlo battere, ma cercherò di osservarlo da vicino, proprio come ho fatto nella giornata di ieri, per carpire i suoi segreti e vedere dove posso migliorare. Da parte mia sono ancora giovane: so quali sono i miei punti di forza e quelli deboli e so dove posso migliorarmi.”

Molti hanno visto, nelle passate stagioni, una McLaren allo sbando e senza una vera e propria direzione, con troppi dirigenti a rimpallarsi le colpe e restii a rimboccarsi le maniche. Ora, complice le buone performance della vettura, sembra ritornato un clima più sereno: “Il clima in fabbrica è decisamente migliorato, ma c’è da dire che l’anno scorso ero meno integrato nel team, correndo in Formula 2. Ma la motivazione è alta: vedere come lavorano all’unisono e così affiatati non può farmi che piacere, mi sembra di stare in famiglia. Certo non sarà sempre così idilliaco, i problemi sono dietro l’angolo, ma lavorando insieme si può risolvere anche il problema più insormontabile.”

Più che un debuttante Lando Norris sembra un veterano del Circus per la sua ampia visione e la capacità di pianificare: “La prima giornata è andata abbastanza bene, abbiamo avuto qualche problema ma fa parte del gioco, abbiamo studiato diversi set-up per capire le reazioni della macchina, nei prossimi giorni cercheremo di studiare più a fondo l’auto per vedere fin dove possiamo spingerci. Il mio obiettivo è sempre quello di puntare al top, spero che alla fine dei test possa avere un quadro più completo della situazione per puntare a scalare i vertici.”

Dal nostro inviato – Michele Montesano

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Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1), studio ingegneria meccanica. Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Sono un divoratore di notizie riguardo il motorsport qualunque esso sia: F1, Endurance o GT, cerco di informarmi fino allo spasimo. Nonostante abiti in Basilicata, una regione con poca attrazione per le competizioni motoristiche, cerco di vedere il più possibile gare dal vivo anche al costo di macinare chilometri. Amo soprattutto la tecnica e cerco di capire ogni singolo dettaglio di una vettura ed il suo funzionamento d’insieme, sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita ed Alfista da prima di patentarmi, adoro il modellismo sia statico che dinamico. Oltre alla passione per i motori nutro interesse per l’arte, l’architettura ed i fumetti di cui scrivo su artspecialday.com. Il mio sogno sarebbe fare e vivere di motorsport a 360 gradi.

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