Dopo qualche disavventura patita nelle giornate precedenti, per Charles Leclerc la settimana di test a Barcellona si è conclusa nel migliore dei modi. Oltre al best lap della giornata in 1:16.231 (migliore prestazione assoluta finora fatta registrare), il monegasco ha potuto percorrere ben 138 giri a bordo della sua Ferrari SF90, raccogliendo dati importanti e maturando preziosa esperienza al volante della monoposto. In vista della prima trasferta stagionale di Melbourne, Leclerc ha quindi fatto un primo bilancio in merito a questi test e sulle proprie aspettative per la prima stagione in rosso.




Nel corso dell’incontro con la stampa svoltosi durante la pausa pranzo, al monegasco è stato innanzitutto chiesto un parere sulle sensazioni provate a bordo della nuova vettura: “Il parere non è cambiato rispetto al primo giorno. La macchina sembra competitiva – ha sottolineato Charles – sin dall’inizio il feeling è stato positivo e specialmente dopo la mancanza di chilometri patita ieri, quello di oggi è stato un lavoro molto produttivo. E’ bello essere in testa, ma per ora non significa niente. Non stiamo ancora spingendo al massimo: abbiamo ancora un po’ di margine, ma in questo momento la cosa più importante è completare il programma di lavoro previsto”.

In merito al rapporto che sta instaurando con il neo-compagno di squadra, Leclerc ha ribadito quanto espresso ieri dallo stesso Vettel: “Stiamo fornendo le nostre indicazioni ai tecnici e devo dire che, pur avendo due stili di guida differenti, i feedback sono praticamente gli stessi. Dunque questo è molto positivo per permettere ai tecnici di lavorare in una direzione ben precisa. In cosa ci differenziamo? Principalmente in qualche regolazione relativa alla fase di frenata, ma sfido chiunque a trovare due piloti con uno stile tra loro identico”.

Leclerc ha comunque escluso che gli intoppi verificatisi nelle due giornate precedenti abbiano influito sulla sua preparazione in vista di Melbourne: “Devo dire che avevamo già percorso parecchi chilometri la scorsa settimana. Naturalmente più giri si riescono a completare e più dati possiamo avere a disposizione, ma è andata così. In ogni caso non credo che ciò abbia penalizzato né la mia preparazione personale né tantomeno quella della macchina. Le sensazioni provate con la gomma C5? Molto buone – ha sottolineato il ferrarista – visto che la differenza di grip è stata pari alle attese, dunque non ci sono state sorprese negative”.

Adesso lo sguardo è inevitabilmente rivolto a Melbourne, dove lo attende la sua “prima” in rosso: “Amo questi colori e amo la Ferrari. Ma quando sono in macchina non devo pensare alle emozioni, bensì concentrarmi sulla guida. Tutto il lavoro di questi test è stato finalizzato verso l’Australia: quando saremo in qualifica, chiamati a spingere al massimo, capiremo il reale valore nostro e degli avversari”.

Dal nostro inviato – Marco Privitera

 

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