Va a Lewis Hamilton il Gran Premio del Messico. L’inglese della Mercedes, scattato dalla terza casella della griglia, ha sfruttato una non perfetta strategia della Ferrari e con uno stint di quasi 50 giri ha trionfato davanti a Vettel e Bottas, conquistando la vittoria numero 83 in carriera.




Per l’inglese, oltre alla quasi certezza del sesto titolo mondiale (mancano 4 punti), anche la soddisfazione di aver regalato la vittoria numero 100 alla Casa di Stoccarda.

La cronaca. Lo start regala momenti caotici con Hamilton protagonista in due episodi: il primo lo vede coinvolto nel duello con Vettel che, senza complimenti, “spinge” sull’erba il rivale inglese con una manovra ritenuta lecita dalla Race Direction, mentre nella seconda è Verstappen a venire a contatto con la Mercedes, con l’olandese costretto a rientrare ai box per una foratura accusata in un successivo duello con Bottas.

Nelle prime fasi di gara le due Ferrari non riescono a fare il vuoto, con Albon e Hamilton che riescono a rimanere agganciati alle due Rosse. Ed è proprio il loro ritmo, unito alla certezza delle due soste, a indurre il muretto box a richiamare ai box Leclerc che rientra in pista con gomme medium.

Ma man mano che passano i giri si fa sempre più concreta la possibilità dell’unico stop, su gomma hard, con Hamilton, che anticipa di parecchio la sosta rispetto a quella di Vettel e Bottas, che si porta in testa alla gara.

La fase centrale del Gran Premio vede un’ottima gestione della gomma da parte dell’inglese che non permette a Vettel di avvicinarsi al posteriore della Mercedes, con il tedesco che, a più riprese, deve guardarsi da Bottas minacciosamente nei suoi scarichi.

Il previsto crollo delle Pirelli di Hamilton non arriva è l’inglese, dopo 71 tiratissimi giri, può andare a trionfare per la decima volta in stagione (la numero 83 in carriera) davanti a Sebastian Vettel e Valtteri Bottas. Solo 4° il poleman Charles Leclerc, vittima di una strategia poco azzeccata, mentre chiudono la Top 10 Alexander Albon (5°), Max Verstappen (6°), Sergio Perez (7°), Daniel Ricciardo (8°), Pierre Gasly (9°) e Nico Hulkenberg (10°). Penalizzato nel post gara di 10″ Daniil Kvyat che nelle ultime curve era arrivato a contatto con il tedesco della Renault, danneggiando l’ala anteriore della vettura di Enstone.

Per la Formula 1 non c’è tempo di riposare dato che nel prossimo weekend si scenderà in pista ad Austin per la diciannovesima prova stagionale.

Vincenzo Buonpane

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