Il millesimo Gran Premio della Formula 1 incorona la superiorità Mercedes e mette a nudo l’inconsistenza della Ferrari che si mostra lenta e senza ritmo; mai in palla durante tutto il weekend.

Lo sapevamo. La pista cinese non esalta la Ferrari come il Bahrain, e nessuno si aspettava miracoli. Ciononostante Rosse decisamente sottotono per questa trasferta che a mille, ha fatto solo salire il livello di insofferenza dei tifosi. Rosse mai in palla e sia Vettel che Leclerc hanno portato a casa il massimo in una gara opaca, in cui al monegasco è toccato pure beccarsi una strategia discutibile da parte del muretto.

Di fronte alla pochezza Ferrari c’è il trionfo Mercedes. Corazzata tedesca da tre doppiette in tre gare, roba che non si vedeva dai tempi della Williams ’92 e che deve seriamente preoccupare la dirigenza a Maranello. Perché se pur vero che in nessuna delle tre gare la Ferrari sia riuscita ad esprimere limpidamente il proprio valore, impressiona e non poco questa Mercedes già così in palla fin dalle prime gare, quando negli ultimi anni ci aveva abituato ad emergere con prepotenza alla distanza. Non sbagliano un colpo i grigi e si esibiscono anche in un doppio pit stop Hamilton-Bottas eseguito alla perfezione e senza la minima incertezza.

Il mondiale è infatti già in salita, con Hamilton che riprende la testa della classifica con 6 punti di vantaggio su Bottas e già 31 su Vettel, preceduto nella generale anche da Max Verstappen. Tralasciamo il campionato costruttori dove la Mercedes ha già quasi doppiato la Ferrari.
Se Valtteri Bottas ritrova da oggi la sua naturale condizione di seconda guida, molto meno chiare sono le gerarchie interne alla Ferrari. Vettel, oggi a podio, beneficia nuovamente di un ordine di scuderia che rallenta Leclerc, a cui peraltro viene imposta una strategia discutibile che lo fa finire dietro Verstappen. I due in rosso, separati da un punto, si daranno senza dubbio battaglia -anche tra loro- e di questo inevitabilmente beneficeranno le Mercedes pronte a prendere il largo.

Ancora una gara, quella di Baku tra due settimane, e sarà tempo di bilanci e primi verdetti in quel di Barcellona. Arriveranno pacchetti di sviluppi, novità ed evoluzioni. E la Ferrari è chiamata ad un moto di concretezza per non veder svanire nel nulla l’ennesima stagione.

Stefano De Nicolo’

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