Nel suo regno Lewis Hamilton bissa la vittoria di Sakhir e si riprende la vetta della classifica mondiale, con Valtteri Bottas che, nonostante la pole position ottenuta al sabato ha potuto solamente limitare i danni. Weekend difficile e sotto le aspettative per la Ferrari, con Vettel sul podio e Leclerc 5° “grazie” ad una strategia quantomento discutibile da parte del muretto di Maranello. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio di Cina, terza prova del Mondiale di F1.




Lewis Hamilton 10. Vittoria numero 75 in carriera e leadership nella classifica iridata ripresa al compagno di squadra. Dopo la sconfitta patita al sabato nel suo terreno preferito, l’unica alternativa per trionfare nel “suo” Gran Premio (ben 6 successi con quello di ieri) è prendersi la testa la via, intenzione che si tramuta in fatti allo spegnimento dei semafori. E per gli avversari non rimane che sperare in un incoveniente che non arriva…

Valtteri Bottas 8. Sia al venerdì che al sabato sembra essere più in sintonia con il tracciato rispetto al compagno di squadra. Ma dopo aver conquistato la pole position, allo start perde la posizione e il Gran Premio, correndo in solitaria vista la scarsa consistenza della Ferrari.

Sebastian Vettel 6,5. Con l’aiutino si impossessa della terza posizione che difende con i denti da un Max Verstappen che lo attacca nello stesso punto dove 12 mesi fa lo speronò. Ma è l’unico acuto del tedesco in una gara dove conquista il suo primo podio stagionale.

Max Verstappen 6,5. Con la Red Bull attuale fa quel che può e mette altri punti preziosi in cascina che potrebbero tornare utili in caso di miglioramento delle prestazioni. Con la solita e tipica sagacia tattica del muretto artiglia il quarto posto e prova a prendersi il podio in un corpo a corpo, perso, con Vettel.

Charles Leclerc 6,5. Viene inspiegabilmente sacrificato con un team order e con una strategia letteralmente no sense. Per il momento, anche con le dichiarazioni, dichiara di volere il bene della squadra ma resta la sensazione che potrebbe esplodere da un momento all’altro.

Pierre Gasly 6. Sufficienza stiracchiata e unicamente per il giro veloce realizzato. Per il resto sempre lontano anni luce dal compagno di squadra e con la spada di…Helmut Marko che pende sulla sua testa.

Daniel Ricciardo 7. In qualifica finalmente riesce a battere il compagno di squadra Hulkenberg. Poi in gara riesce a vedere la bandiera a scacchi senza alcun tipo di incoveniente, racimolando i primi punti iridati dopo due gare decisamente da dimenticare.

Sergio Perez 7. Dopo aver preso paga nella prima gara da Stroll, gli è arrivato due volte davanti andando in entrambe le occasioni a punti. Certo, non con un ruolino da Force India a cui era abituato…

Kimi Raikkonen 7,5. E’ lui l’Alfa Romeo in questo momento. Terzo piazzamento in altrettante gare e primo degli altri nella classifica piloti. Alla faccia del pilota bollito!

Alexander Albon 9. Eletto Driver of the Day a pieno titolo. Dopo l’errore (candidamente ammesso) ed il conseguente botto che lo ha estromesso dalle qualifiche, nessuno avrebbe puntato un solo centesimo sul suo piazzamento a punti. Che ottiene tenendosi dietro vetture ben più quotate della sua Toro Rosso.

Romain Grosjean 4,5. In versione gambero. Dopo aver centrato la Top 10 in qualifica, non la conferma in gara, nonostante ripetuti tentativi di sorpasso nei confronti di Albon.

Lance Stroll 5. Dopo un’ottima partenza in Australia, sembra aver perso la quadra della situazione. Per sua fortuna arriva Baku che gli evoca dolcissimi ricordi…

Kevin Magnussen 4,5. Come Grosjean parte bene ma finisce peggio, non entrando mai in competizione per le posizioni che contano. Weekend anonimo…

Carlos Sainz 5. Nel contatto con Kvyat pregiudica un fine settimana che, comunque, fin dai primi km si era presentato difficoltoso sia per lui che per la McLaren.

Antonio Giovinazzi 4,5. Purtroppo anche a Shanghai il nostro portacolori non è riuscito ad emergere. A sua parziale discolpa l’incoveniente occorsogli nelle qualifiche e la poca conoscenza delle piste dove si è fin qui gareggiato.

George Russell & Robert Kubica s.v. Il giovane rampante arriva nuovamente davanti al più esperto compagno di squadra che, però, gareggia ancora con componenti della vettura danneggiati. In ogni caso la situazione del team di Grove è davvero paradossale.

Lando Norris 5. Non sembra essere la sua pista quella cinese. Brutta qualifica e gara ancora più brutta a causa del fondo della sua vettura danneggiato nell’urto con Kvyat. La prende con ironia postando sui social un video futuristico dalle molte visualizzazioni.

Daniil Kvyat 4. Parte malissimo allo start e suo malgrado è vittima di un contatto con entrambe le McLaren. Penalizzato con un drive through, si ritira per noie meccaniche alla sua Toro Rosso.

Nico Hulkenberg 5,5. Perde (per una volta) il confronto con Daniel Ricciardo in qualifica. In gara non sembra essere giornata e la conferma arriva dall’ennesimo ritiro dopo quello patito in Bahrain.

Vincenzo Buonpane

 

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