Con una penalizzazione comminata a Sebastian Vettel, che farà discutere ancora per giorni, si è deciso l’esito del Gran Premio del Canada, con la vittoria di Lewis Hamilton davanti al duo Ferrari composto dal tedesco e da Charles Leclerc. Riscontri positivi sono arrivati anche da Ricciardo e da Verstappen, mentre è stato un weekend no sia per Valtteri Bottas, sia per le due Alfa Romeo. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio del Canada, settimo appuntamento del Mondiale di F1.




Lewis Hamilton 9,5. Non transita per primo sotto la bandiera a scacchi, ma eredita poi il successo per la penalizzazione inflitta a Sebastian Vettel. Senza voler entrare nel merito della decisione, c’è da dire che lui non lascia il minimo respiro al rivale, portandolo all’errore del giro 48.

Sebastian Vettel 9,5. Il fuoripista che fa da preludio al “fattaccio” è l’unico neo di un weekend altrimenti perfetto. Fin dal venerdì è determinato a fare bene, conquistando la pole position e la prima posizione sotto la bandiera a scacchi. Ma ha dimostrato di esserci eccome…

Charles Leclerc 7. Al via prova a mettere pressione ad Hamilton, ma non sembra avere il ritmo per stare con l’inglese. Poi, come spesso accade, è vittima di una strategia incomprensibile da parte del muretto, che lo priva della possibilità di lottare con la Mercedes.

Valtteri Bottas 5. La delusione del weekend per ciò che concerne i team di testa. Nelle prove libere accusa un problema alla power unit che, inevitabilmente, gli fa perdere del tempo prezioso. In qualifica è stranamente impreciso, compiendo un testacoda fortunamente innocuo. In gara cerca fin dai primi giri di recuperare posizioni, ma si ritrova a dover lottare con Ricciardo, perdendo contatto dai primi.

Max Verstappen 8. L’incidente di Magnussen lo mette fuori dalla lotta per la pole. Guadagna due posizioni in serata per le penalizzazioni di Sainz e del danese, poi grazie alla strategia riesce a risalire fino alla quinta posizione. Ma al netto dei problemi del sabato, l’impressione è che sarebbe stata dura stare con i primi.

Daniel Ricciardo 9. Quella di Montreal è una pista che, evidentemente, gli porta molto bene. Miglior qualifica e miglior piazzamento finale della sua prima stagione in Renault, mettendosi dietro, al sabato, il suo successore in Red Bull e Bottas. Poi in gara, giocoforza, deve cedere posizioni, ma riesce a precedere il compagno di squadra, scavalcandolo anche nel Mondiale.

Nico Hulkenberg 7.  Si qualifica settimo, termina il Gran Premio nella stessa posizione. Nessun acuto degno di nota, ma con una gara regolare porta punti preziosi al team nella lotta per la quarta posizione nel Mondiale.

Pierre Gasly 5. In qualifica è l’unica freccia a disposizione dell’arco Red Bull, ed il francese viene sì battuto da Ricciardo, ma riesce a mettersi dietro la Mercedes di Bottas. Però poi in gara sparisce ben presto dalla contesa, terminando dietro al suo compagno (che partiva 9°) e ad Hulkenberg.

Lance Stroll 8. Con una grande gara rimedia ad una qualifica che lo vede scattare dalla 17a posizione. Sarà pure un figlio di papà, però dimostra che in Formula 1 può starci benissimo.

Daniil Kvyat 6,5. Terzo piazzamento a punti consecutivo per il russo che, da diverse gare, occupa stabilmente la  Top 10 sia in qualifica, che in gara.

Carlos Sainz 5,5. Con la penalizzazione che gli viene inflitta nel dopo qualifiche,vanifica un’ottima nona posizione. Poi in gara non ne ha proprio per stare con chi lo precede, anche  se prova fino alla fine a conquistare un posto in zona punti.

Sergio Perez 5,5. Per una volta tanto non è concreto come in altre occasioni, finendo anche dietro al compagno di squadra.

Antonio Giovinazzi 5. Nel corso delle FP1 commette un errore finendo contro il muro, e perdendo tempo prezioso nelle FP2. Finisce davanti a Raikkonen ed è l’unico lato positivo di un weekend altresì poco felice

Romain Grosjean 5. Meglio del compagno di squadra (che manda platealmente a quel paese via radio al sabato), ma è una magra consolazione.

Kimi Raikkonen 5. Sembra essere tornato quello di due anni fa: svogliato e apatico. Di certo l’Alfa Romeo attuale non lo aiuta…

George Russell 6. Finisce davanti ad una Haas e al suo compagno di squadra. Altro weekend senza errori in una pista che non ti concede la minima incertezza.

Kevin Magnussen 4,5. Distrugge la macchina contro il muro dei campioni, si lamenta in gara della vettura. Un bel bagno di umiltà non guasterebbe!

Robert Kubica 5. Desolatamente ultimo e con il compagno di squadra che lo batte puntualmente. Tempi duri per il buon Robert…

Vincenzo Buonpane

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