La penalità di cinque secondi inflitta a Sebastian Vettel, che verosimilmente è costata la vittoria del GP del Canada, è stato il caso più discusso della settimana. Ieri da Maranello è arrivata l’ufficialità, tramite un comunicato inviato alla Federazione Internazionale, per cui la Ferrari non presenterà ricorso, ma deciderà di puntare sul diritto di revisione del caso.




La Ferrari sta quindi rinunciando? Niente affatto, perché a Maranello hanno valutato che vincere l’appello è un impresa quasi impossibile, considerando che non è mai successo che le decisioni prese da parte dei commissari durante la gara fossero ribaltate. Il regolamento infatti stabilisce che non si può presentare appello contro le penalità in termini di tempo, secondo l’articolo 17, paragrafo 1, comma 2a.

L’unica strada percorribile per gli uomini del Cavallino resta quindi quella di appellarsi all’articolo 14.1.1 del codice, il quale stabilisce che qualora venissero alla luce elementi rilevanti, non disponibili al momento della decisione presa dai commissari, questi ultimi possono essere portati in giudizio e permettere cosi una revisione del caso.

Sembrerebbe infatti che a Maranello stiano raccogliendo dati importanti, come la telemetria, per dimostrare che Vettel non fosse in grado di percorrere una traiettoria diversa al rientro in pista, in quanto il pilota tedesco avrebbe perso il controllo della sua monoposto dopo la breve escursione sull’erba e avrebbe fatto di tutto per evitare l’incidente.

Il termine ultimo per presentare questi nuovi elementi è di 14 giorni dalla data dell’ordine d’arrivo, che coincidono con la Domenica del Gran Premio di Francia.  

Siamo sicuri che ci potrebbero essere degli sviluppi molto interessanti alla luce del dibattito che si è acceso tra gli addetti ai lavori. Il caso non è chiuso ancora, cosi come il finale del Gran Premio del Canada, sicuramente uno dei GP più discussi degli ultimi anni.

Julian D’Agata

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