Tra i tanti colpi di scena che ci ha riservato il GP del Brasile una menzione speciale merita il podio di Carlos Sainz. Grazie alla penalità di 5 secondi inflitta a Hamilton infatti lo spagnolo è salito dal quarto al terzo posto, conquistando incredibilmente il primo podio in carriera e riportando la McLaren tra i primi tre dopo cinque anni difficilissimi.




Grande soddisfazione per il team di Woking, che mancava il podio addirittura dal GP d’Australia 2014 grazie al secondo posto di Kevin Magnussen ed al terzo di Jenson Button, risultato anch’esso figlio di una penalizzazione, con l’idolo di casa Daniel Ricciardo addiruttura squalificato nel post gara per irregolarità tecnica della sua Red Bull.

Nel mezzo tanti pessimi risultati, la maggior parte dei quali durante il periodo di motorizzazione Honda, che quasi per uno scherzo del destino ha conquistato una doppietta proprio nel giorno in cui la McLaren è ritornata tra i grandi.

Ovviamente date le circonstanze con cui è arrivato quest’ultima espressione è un po’ forzata, ma il podio appare come il giusto premio per un team che quest’anno ha fatto grandi progressi, confermandosi ampiamente quarta forza del mondiale dopo anni davvero bui.

Grandissimo risultato personale anche per Sainz, che dopo aver dovuto dare forfait già all’inizio delle qualifiche è stato abilissimo nel risalire la classifica dal fondo in gara, supportato anche da un’ottima strategia.

Con il quarto posto nella classifica costruttori in cassaforte, adesso l’obiettivo della McLaren ad Abu Dhabi sarà aiutare lo spagnolo nel conquistare il sesto posto finale tra i piloti, per il quale la battaglia è con Gasly e Albon.

Carlo Luciani

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