Finalmente ci siamo, il WorldSBK parte questo fine settimana in Australia con Jonathan Rea ancora col numero 1 sul cupolino e tante novità. Dalla nuova Panigale V4R al rientro di HRC e BMW con la nuova S 1000 RR, dai ritorni di Leon Haslam e Ryuichi Kiyonari all’arrivo di Alvaro Bautista; i motivi per seguire il WorldSBK 2019 sono molti.




Tre gare e cinque team ufficiali

Il mondiale riparte in Australia con un nuovo format: tre gare, una al sabato e due alla domenica. La “sprint race” di domenica mattina, che assegnerà un punteggio dimezzato e deciderà la posizione in griglia di gara-2 è la prima novità. Passando alle moto ed ai team, anche qui troviamo diverse novità: ai confermati team ufficiali Kawasaki, Ducati e Yamaha si aggiungono BMW e Honda, che grazie alla collaborazione con SMR e Althea rientrano nel mondiale delle derivate di serie in forma ufficiale.

Kawasaki moto da battere

Il Kawasaki Racing Team Team da quattro anni vince il titolo mondiale con Jonathan Rea accoglie Leon Haslam al suo fianco come fido scudiero: campione in carica BSB, al rientro nel WorldSBK dal 2015, negli ultimi tre anni quattro wild card in SBK con un podio conquistato. Il team Puccetti Racing schiera ancora una volta Toprak Razgatlioglu: il turco, alla seconda stagione nel mondiale SBK, è chiamato ad un salto di qualità. Jordi Torres, dopo il disimpiego di MV Agusta, ha trovato la Kawasaki del team Pedercini ad accoglierlo a braccia aperte e col settimo tempo negli ultimi test si candida come uno dei favoriti per il titolo dei piloti indipendenti. Confermato sulla Ninja ZX-10RR del team Orelac l’argentino Tati Mercado.

Ducati tutta da scoprire

Novità anche per il team Aruba.it Racing-Ducati, che porta al debutto la nuova Panigale V4R, affidandola a Chaz Davies ed Alvaro Bautista. Il gallese fino ad ora non ha brillato, ma sappiamo essere un animale da gara e quindi è facile aspettarselo in lotta coi primi sabato. Alvaro (arrivato dalla MotoGP) invece ha mostrato subito un rapido adattamento alla V4R, tanto da siglare il miglior tempo negli ultimi test. Il team Barni accoglie Michael Rubén Rinaldi in uscita dallo Junior Team Aruba.it, mentre passa a Ducati il team GoEleven, che dopo diversi anni insieme a Roman Ramos schiera Eugene Laverty.

Yamaha nel segno della continuità

Chi invece non cambia è Yamaha, che riparte da Alex Lowes, Michael Van der Mark e la collaudata Yamaha YZF-R1. Se però lo scorso anno i gradi di capitano erano stati assegnati a “Magic Mike”, in questo inizio di 2019 i ruoli sembrano essersi invertiti, con Alex Lowes che è stato costantemente più veloce del più gettonato compagno olandese. Sempre in casa Yamaha, arriva il debutto del team GRT Yamaha, che schiera il campione in carica Sandro Cortese e Marco Melandri. Il team ternano (esordiente nel WorldSBK dopo due stagioni nel mondiale Supersport) porterà in pista due Yamaha molto simili a quelle del team ufficiale.

BMW subito veloce

BMW rientra nel mondiale in veste ufficiale con un progetto tutto nuovo e lo fa sfruttando il know-how del team Shaun Muir Racing. A portare a battesimo la nuova S 1000 RR sono Tom Sykes, velocissimo negli ultimi test ed il tedesco pupillo della casa di Monaco, Markus Reiterberger. Il campione europeo STK1000 ritorna in SBK dopo l’esperienza durata una stagione e mezza con la BMW del team Althea tra il 2016 ed il 2017.

Bentornata HRC

HRC ha deciso di tornare nel mondiale delle derivate di serie. Per farlo ha scelto Moriwaki ed Althea, due strutture che nel corso degli anni hanno raccolto successi importanti sia in Europa che nel Sol Levante. Le CBR 1000 RR SP2 ufficiali sono affidate a Leon Camier e Ryuichi Kiyonari, che dovranno riportare la Honda nelle posizioni che contano. Con loro ed una CBR allestita dal team Althea correrà Alessandro Del Bianco: il giovane pilota pupillo di Genesio Bevilacqua sarà l’unico italiano insieme a Melandri e Rinaldi al via di tutte le gare del WorldSBK.

Ora è il momento di scendere in pista. Buona Superbike a tutti!

Mathias Cantarini

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