Ducati 10 e lode: quale palcoscenico migliore del paddock di Laguna Seca per presentare l’ultima creatura della factory di Borgo Panigale? Grande festa per salutare il motore più vincente della storia della Superbike, il bicilindrico che dal 2019 lascerà spazio ad un V4 per contrastare al meglio le Kawasaki.

Chaz Davies 10 e lode: 3 settimane fa era su un letto d’ospedale dopo che Rea gli era saltato sulla schiena. Sabato in gara-1 la magia al Cavatappi che gli permette di passare Sykes e prendere il comando della gara. Resiste agli attacchi di Rea e va a vincere una gara incredibile con la Ducati tutta tricolore.

Jonathan Rea 10: il secondo posto in gara-2 non gli è andato giù e così Johnny ha voluto mettere ancora più in chiaro chi comanda la Superbike da 2 anni a questa parte. Terzo titolo ormai quasi in tasca e Fogarty deve cominciare a preoccuparsi.

Xavi Fores 9: il primo degli umani è ancora una volta lo spagnolo Xavi Fores con la sua Ducati del team Barni. Due volte quinto al traguardo, con la consapevolezza di avere i mezzi per infastidire i top 4 della categoria.

Tom Sykes 8: cosa te ne fai della pole se poi in gara sei molle come una mozzarella? A Sykes rimane la consolazione della 41^ pole in carriera, ma in entrambe le gare non si è dimostrato all’altezza di Rea venendo prima ridicolizzato alla Rainey in gara-1 e poi triturato in gara-2 senza riuscire a tenere il passo del compagno di box.

Marco Melandri 7: arrivato a Laguna sull’onda dell’entusiasmo post vittoria di Misano, ha dovuto ridimensionarsi dopo che il weekend non è andato esattamente come lui sperava. Quarto in gara-1 e quarto in gara-2, nonostante partenza dalla pole ed essersi fatto bruciare in due curve dalle Kawasaki

Randy Krummenacher 7: ottima la prova dello svizzero del team Puccetti al difficile esame di Laguna Seca. Due piazzamenti a punti in entrambe le gare e un miglioramento gara dopo gara, anche grazie ai preziosi consigli di un mito come Andrew Pitt.

Leon Camier 7: peccato per il problema tecnico in gara-2 ma nel complesso un altro ottimo weekend per il pilota inglese con la moto più vecchia del lotto.

Tati Mercado 7: solida prova dell’argentino con l’Aprilia del team Ioda sul tracciato californiano. Spesso davanti alle Aprilia ufficiali, centra due volte la top 10 dopo una meravigliosa Superpole.

Eugene Laverty & Lorenzo Savadori 6,5: decisamente meglio loro rispetto alla coppia Yamaha in questo round americano. Ottimi piazzamenti a punti che fanno ben sperare per la seconda fase del campionato.

Alex De Angelis 6,5: per la prima volta si qualifica direttamente alla SP2 e in entrambe le gare riesce a prendere punti, presentandosi alla pausa estiva con preziose indicazioni in vista dei round successivi.

Alex Lowes & Michael Van Der Mark 6: rispetto a Misano, passo indietro per il team capitanato da Paul Denning. Ritrovarsi a battagliare con la Honda di Bradl denota le difficoltà in questo round.

Ayrton Badovini 6: si vedono dei passi avanti per il pilota di Biella. Prima della caduta in gara-2 era coinvolto nella lotta tra Gagne e Krummenacher per le ultime posizioni a punti. Andrà meglio nella seconda fase del campionato.

Kuba Smrz 5,5: rientrato in Superbike con il team Guandalini dopo la rescissione di Russo, il pilota ceco ce la mette tutta per portare più avanti possibile la R1 ma senza successo. Da valutare nella seconda parte di stagione.

Griglia invertita 5: assolutamente senza senso in una pista come Laguna Seca. Dimostrazione evidente la partenza a razzo di Sykes e Rea che erano già 1° e 2° dopo poche curve. Da rivedere assolutamente per l’anno prossimo.

That’s all folks. La Superbike va in vacanza ma le due ruote non si fermano: ci sarà infatti la mitica 8 ore di Suzuka a fine mese, gara quasi sacra in Giappone nel panorama dell’Endurance. La prossima puntata delle pagelle sarà dopo il round del Lausitzring in Germania.

Marco Pezzoni @marcopezz2387

 

{jcomments on}