Nella seconda gara del Gran Premio d’Olanda, svoltasi sul tracciato di Assen, la vittoria va a Tom Sykes che, partito dalla pole domina la gara dal primo all’ultimo giro girando con un passo insostenibile per i suoi inseguitori. Johnny Rea e l’idolo di casa Van Der Mark gli fanno compagnia sul podio, Fores migliore Ducati al traguardo. Per Tom sono ora 34 i successi in carriera in Superbike, uno in più di Troy Corser.

La gara

Per effetto dell’inversione di griglia di gara-2, le prime tre file dello schieramento di partenza sono così composte: Sykes, Fores, Melandri la 1^ fila – Baz, Mercado, Torres la 2^ – Davies, Van Der Mark, Rea la 3^. Assente Gagne, quindi nessuna Honda “ufficiale” in pista, l’unica presente in pista è quella di Jacobsen nelle ultime posizioni.

Con il regolamento attuale che livella al massimo le prestazioni, la partenza dalla prima fila è determinante ai fini del risultato della gara perché dà al pilota più chance di portarsi a casa un posto sul podio o una vittoria rispetto a chi parte dalla seconda fila in giù. Ne sa qualcosa Tom Sykes che dalla “pole” parte a razzo e scava subito un solco tra sé e l’immediato inseguitore Xavi Fores. Melandri più guardingo in partenza come sempre gli capita. A centro gruppo Rea, Van Der Mark e Davies sono costretti alla rimonta da una scomodissima terza fila, frutto del risultato di gara-1 di ieri. Soprattutto Rea è costretto a prendersi più rischi del solito per tornare subito in testa ed evitare la fuga del suo team mate Sykes. Davies invece si ritrova invischiato nella metà dello schieramento complice una chiusura un po’ garibaldina dello stesso Rea in partenza, che manda per prati in curva-1 il gallese di Ducati.

Non esattamente la gara-2 che si aspettavano dalle parti del team Aruba, con Davies costretto ad una difficile rimonta, Melandri in preda ai soliti problemi di stabilità della moto e Rinaldi in fondo al gruppo a lottare con Giugliano per le ultime posizioni a punti.

Sykes invece è partito con una carogna addosso che si trascina dall’alterco con Rinaldi al termine della SP2 di ieri ed a furia di giri veloci su giri veloci prende sempre più margine lasciando poche speranze agli inseguitori. Quando è in giornata, Tom è imprendibile e lo dimostra soprattutto oggi scavando un solco incolmabile già dopo pochi giri tenendo un passo costante sul 35-36 contro il 36 alto dei suoi avversari.

Con Sykes in pieno controllo della gara verso la prima vittoria stagionale, non resta altro che guardare dietro agli ultimi due gradini del podio. Fores, che era secondo, viene saltato con una magia da Rea nell’ultimo tratto di pista. Lo stesso fa l’olandese Van Der Mark per prendersi il podio, relegando il “povero” spagnolo del team Barni alla quarta posizione, che manterrà per il resto della gara.

Weekend un po’ da dimenticare per Alex Lowes nonostante la prima pole in carriera. Ieri il team gli monta una gomma troppo morbida che finisce dopo pochissimi giri; oggi il buon Alex scivola mentre seguiva Davies per poi rientrare in pista e chiudere in fondo al gruppo. 

Salutano la gara anche Roman Ramos e Tati Mercado, entrambi scivolati. Peccato soprattutto per l’argentino perché era partito davvero bene e stava conducendo una ottima gara tenendosi dietro Torres, Baz, Melandri, Savadori e Razgatlioglu.

In una giornata partita male con il doppio ritiro dei suoi ragazzi in Supersport, Puccetti può sorridere con la prestazione di Toprak che cresce di gara in gara e può anche pensare di provare a stare con i primi già dal prossimo round, quello di Imola.

Al di là della fuga solitaria di Sykes, la gara ha riproposto ancora una volta il duello Rea-Van Der Mark andato in scena anche ieri. Alla fine Johnny è riuscito ad avere la meglio sull’olandese ma quanta fatica per Kawasaki che concede qualcosa in velocità di punta e motore alla Yamaha. Chi lo avrebbe mai detto!

Negli ultimi giri di gara Davies ha dovuto tirare i remi in barca rinunciando al ricongiungimento al compagno di marca Fores per problemi di usura gomme. Melandri invece ha sgomitato nel gruppo composto da Torres, Baz, Savadori e Razgatlioglu chiudendo in settima posizione per un soffio, dietro allo spagnolo di MV Agusta, che si è divertito tanto a battagliare contro la sua ex moto. 

Alla bandiera a scacchi dell’ultimo giro è Sykes a passare per primo sul traguardo con oltre 5” di vantaggio su Jonathan Rea, terzo Van Der Mark.

Con questa sono 34 le vittorie nel Mondiale Superbike per il barbuto pilota inglese di Kawasaki, che scavalca così Troy Corser (con il quale peraltro condivide il record di Superpole, 43) nella classifica all time delle vittorie.

 

Classifica finale di gara-2

1. Tom Sykes

2. Jonathan Rea

3. Michael Van Der Mark

4. Xavi Fores

5. Chaz Davies

6. Jordi Torres

7. Marco Melandri

8. Loris Baz

9. Toprak Razgatlioglu

10. Lorenzo Savadori

 

Classifica Mondiale dopo Assen

1. Jonathan Rea         159 p.

2. Chaz Davies         129 p.

3. Marco Melandri         115 p.

4. Mickey VD Mark 103 p.

5. Tom Sykes         101 p.

6. Xavi Fores         100 p.

 

Prossimo appuntamento

Dopo questo round olandese, il Paddock della Superbike si prende due settimane di pausa. Appuntamento a metà maggio sul tracciato Enzo & Dino Ferrari di Imola per il Pata Italian Round in programma dall’11 al 13 maggio.

 

Marco Pezzoni – @marcopezz2387

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