Nella seconda prova stagionale del Mondiale Rally, Jari Matti Latvala riporta la Toyota su gradino più alto del podio a 17 anni di distanza dall'ultimo trionfo di Didier Auriol. Alle sue spalle completano il podio svedese le due Ford di Ott Tanak e Sebastien Ogier. Uno sciagurato Thierry Neuville, leader per i primi tre giorni, getta al vento una vittoria annunciata durante l'ultima prova del sabato andando a muro.

Il paragone potrebbe essere molto pesante, ma a volte prendersi dei…rischi è doveroso: Toyota ritorna sul palcoscenico del mondiale rally dopo 17 anni. Poche le aspettative sul team nipponico nell’anno di rientro, ma da subito grandi risultati: secondo posto a Montecarlo e vittoria oggi in Svezia. Ruolino di marcia che ricorda molto quello che fu di Volkswagen all’anno del suo esordio nel 2013. I tedeschi all’epoca infilarono una doppietta strabiliante nelle prime due uscite stagionali.

In Svezia Jari Matti Latvala ha condotto una gara estremamente pulita che gli ha permesso di rimanere sempre ai vertici della classifica generale. Il momento più duro per il driver di Toyota è stato ieri mattina, quando uno scatenato Ott Tanak ha vinto in sequenza l’ultima speciale di venerdì e le prime tre del sabato mattina, accorciando il ritardo da Latvala a meno di 10″. La pressione esercitata dall’estone non ha però dato i frutti sperati. La risposta del pilota baltico, ex-Volkswagen, non si è fatta attendere: dopo la pausa le vetture sono ritornate in gara per la PS13 (dodicesima speciale annullata per motivi di sicurezza) vinta proprio da Latvala.

La chiave di volta di questo evento però si è avuta durante la PS15, l’ultima in programma sabato. I piloti si sono presentati al via della prova impegnati in una lotta serrata per il secondo posto, con Latvala, Tanak ed Ogier divisi da soli 17″. Davanti a tutti, a dettare il passo la Hyundai di uno stratosferico Thierry Neuville. Fino a quel momento, il belga si era reso protagonista di un rally ai limiti della perfezione, alternando tempi “imbarazzanti” a tappe di gestione, rimanendo sempre nei primi 3. Durante la prova spettacolo che chiudeva il sabato, il fiammingo ha però inspiegabilmente perso il controllo della sua Hyundai i20 coupé, finendo a muro. Risultato: sospensione anteriore destra completamente distrutta ed auto portata via con il carro attrezzi. Le analisi della telemetria mostreranno poi che l’incidente è stato frutto di un errore del pilota, il che è ancora più grave se si pensa che Neuville doveva solamente portare la vettura al traguardo, gestendo l’importante vantaggio accumulato. A ringraziare è stato il terzetto d’inseguimento che si è ritrovato improvvisamente domenica in piena lotta per la vittoria.

Passiamo alle due Ford del team MSport. Se Ott Tanak ha dimostrato di essere in grado di insidiare la posizione di Latvala trionfando in diverse speciali, lo stesso non si può dire di Sebastien Ogier. Il francese in questo fine settimana non è mai riuscito a dare la zampata decisiva che ha contraddistinto la sua carriera pluri-titolata. Nessuna affermazione in alcuna delle 17 tappe effettuate: miglior risultato i secondi posti della Power stage e della PS14, che hanno permesso al francese di aggiungere altri punti molto importanti al bottino svedese.

Classifica mondiale che al momento vede in testa proprio Jari Matti Latvala. Il pilota Toyota grazie al doppio successo, di evento e di Power stage (25+5), scavalca proprio Seb Ogier.

Il buon esordio di Craig Breen sulla nuova C3 WRC Plus, non può indorare troppo la pillola in casa Citroen. La Casa francese ha raccolto il quinto posto del bravo Breen, ma niente di più a causa di tanti errori commessi da Kris Meeke. Il pilota di punta di Citroen era quarto quando nella PS14 è finito fuori strada, su un cumulo di neve. E’ riuscito a rientrare, ma perdendo la Top 10.

Anche in casa Hyundai la situazione non deve essere tutta rose e fiori. Perché, oltre agli errori della prima guida Neuville, Daniel Sordo e Hayden Paddon continuano a non incidere. Sordo, su fondi scivolosi come la neve o lo sterrato, non riesce a trovare un buon ritmo, conducendo gare senza errori ma incolori. Il quarto posto in Svezia è frutto dei ritiri dei piloti che lo precedevano. Paddon è stato più sfortunato, perché ha dovuto lottare per metà della seconda giornata con il servosterzo rotto, ma, una volta risolto questo guaio, ha fornito tempi migliori anche se mai da primato, chiudendo la gara in settima posizione.

Estremamente sfortunato anche il nostro Lorenzo Bertelli. L’italiano all’esordio stagionale era partito bene durante la prima speciale chiudendo vicino alla top 10. Poi un problema elettrico in PS2 ha impedito a Lorenzo di terminare la giornata. Al sabato, dopo essere ritornato grazie alla formula del Rally2, ha lamentato gli stessi problemi del giorno prima. Il suo Rally di Svezia si è definitivamente chiuso con il ritiro alla PS14. Rivedremo Bertelli in Messico, quando potrà finalmente contare su una Fiesta con specifiche 2017. 

Il prossimo appuntamento con il grande rally è tra un mese esatto: il 9 marzo il WRC si muoverà verso il Messico per la prima tappa extra europea di questo 2017. Noi di LiveGP, naturalmente, saremo in prima linea per raccontarvi ogni derapata, minuto per minuto, sui nostri canali social e sul nostro sito.

Classifica generale Rally di Svezia 2017:

POS # DRIVER TIME DIFF PREV DIFF 1ST
1. 10

FINJ. LATVALA (Toyota yaris wrc plus)

2:36:03.6    
2. 2 ESTO. TANAK (Msport ford fiesta rs wrc plus) 2:36:32.8 +29.2 +29.2
3. 1 FRAS. OGIER (Msport ford fiesta rs wrc plus) 2:37:03.1 +30.3 +59.5
4. 6 ESPD. SORDO (hyundai i20 coupÉ wrc plus) 2:38:15.1 +1:12.0 +2:11.5
5. 8 IRLC. BREEN (citroen c3 wrc plus) 2:38:54.8 +39.7 +2:51.2
6. 3 GBRE. EVANS (msport ford fiesta rs wrc plus) 2:41:30.2 +2:35.4 +5:26.6
7. 4 NZLH. PADDON (hyundai i20 coupÉ wrc plus) 2:41:34.8 +4.6 +5:31.2
8. 15 FRAS. LEFEBVRE (citroen c3 wrc plus) 2:43:18.3 +1:43.5 +7:14.7
9. 32 SWEP. TIDEMAND (skoda fabia r5) 2:45:14.7 +1:56.4 +9:11.1
10. 31 FINT. SUNINEN (ford fiesta r5 evo) 2:46:06.5 +51.8 +10:02.9

 

Alessandro Gazzoni

 

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