Alvaro Bautista fa il vuoto anche in Thailandia e batte Jonathan Rea dopo un corpo a corpo durato qualche giro a inizio gara. Sale sul podio anche Alex Lowes, che precede Michael Van der Mark e Leon Haslam.




Superpole. Il primo a segnare un riscontro importante è Alex Lowes (con la Yamaha), che fissa il tempo per la pole in 1’33”0. Al terzo passaggio però Alvaro Bautista abbatte il precedente record del tracciato con la gomma da gara portando il tempo per la pole in 1’32”631. Completa la prima fila virtuale Marco Melandri in 1’33”002, precedendo il campione del mondo Jonathan Rea di 80 millesimi. Negli ultimi minuti tutti i piloti montano la gomma da superpole ed il primo a migliorare è Leon Haslam, che si avvicina al tempo di Alvaro Bautista.

Alvaro Bautista è però indemoniato e abbatte il precedente record del tracciato di 0.902 secondi fissando il tempo della pole in 1’31”912. Staccato di quattro decimi Jonathan Rea e di oltre mezzo secondo Alex Lowes. Aprirà la seconda fila Sandro Cortese, con la Yamaha del team GRT, che precede Leon Haslam e Tom Sykes che porta la sua BMW in seconda fila nonostante soffra ancora sui rettilinei (incassa quasi 20 km/h dalla Panigale di Bautista, ndr). Terza fila per Marco Melandri e le due Ducati Panigale V4R di Eugene Laverty e Chaz Davies, che incassa 1”2 dal compagno di squadra.

Gara-1. Alvaro Bautista parte meglio, ma finisce lungo in curva uno, venendo superato da Jonathan Rea; scatta bene anche Tom Sykes, superato nel primo giro da Alex Lowes. Il gruppo si spezza nel corso del terzo giro con Rea, Bautista e Lowes, mentre si staccano Sykes, Van der Mark ed Haslam. Contatto tra Rea e Bautista, con quest’ultimo che affonda la staccata alla seconda curva. L’inglese della Kawasaki incrocia e rientrando in traiettoria Alvaro si scontra con la Kawasaki e rischia di cadere, perdendo anche la seconda posizione. Bautista a questo punto cambia passo e in poche curve recupera Lowes, passandolo facilmente e mettendosi alla caccia del “cannibale” Rea.

I due prendono margine sui rivali, iniziando a duellare e con l’inglese che deve arrendersi a dodici giri dalla fine all’attacco di Alvaro Bautista. Dietro la coppia di testa si forma un trenino con le Yamaha di Lowes, Van der Mark e Melandri, con Leon Haslam che li segue a ruota. Bautista commette un piccolo errore, consentendo a Rea di avvicinarsi, nel giro successivo però il ritmo imposto dallo spagnolo porta Rea a commettere un errore rischiando di finire a terra.

Da qui in poi è un monologo di Alvaro Bautista che taglia il traguardo in solitaria con otto secondi di vantaggio su Jonathan Rea. Alex Lowes chiude terzo completando il podio, ma mai realmente in lotta per la vittoria; quarto posto per Michael Van der Mark. Leon Haslam vince la battaglia per il quinto posto con Marco Melandri, che nel finale di gara inizia ad accusare grandi vibrazioni sul rettilineo. Chiudono la top-10 Tom Sykes e Toprak Razgatlıoğlu. Quindicesimo in recupero, dopo una caduta nelle fasi iniziali, Chaz Davies.

Domani durante la Superpole Race si scatterà con le stesse posizioni di gara-1 e vista la resistenza opposta da Jonathan Rea nei primi giri ci aspetta una gara spettacolare!

Cantarini Mathias

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