Dopo il progetto LMP1 datato 2014, rimasto allo stato embrionale per assenza di compratori, l’azienda britannica Perrinn Limited passa all’attacco e prepara l’ingresso nella classe LMP1 non ibrida del WEC nel 2018. Una notizia, data per prima da Endurance Info, che getta ulteriori speranza e allo stesso tempo proietta verso un futuro più roseo una categoria destinata a dissolversi, ma che invece potrebbe essere indirizzata verso una nuova era.

La classe LMP1 non ibrida è la vera protagonista di questo inverno 2016/2017. Dopo gli annunci di BR Engineering e Dallara, la cui collaborazione darà vita a un nuovo prototipo, oltre a quello del ritorno della Ginetta, che costruirà fino a dieci telai per i potenziali team interessati a correre (tra cui la Manor), la Perrinn Limited annuncia il proprio ingresso nel 2018. La notizia porta automaticamente la medesima classe verso una potenziale nuova era, ribaltando una situazione tutt’altro che rosea, venutasi a creare specialmente negli ultimi mesi a seguito del ritiro di Audi e dell’emigrazione della Rebellion Racing in LMP2.

L’azienda britannica dello Yorkshire, guidata dall’ingegnere e fondatore Nicolas Perrinn, non è nuova al panorama LMP. Nel 2013, in vista dei nuovi regolamenti del 2014, mostrò i render del prototipo LMP1, pensato per equipaggiare una vasta gamma di propulsori, inclusi i sistemi ibridi, ma a causa dell’assenza di acquirenti, il progetto non decollò. Nel 2012, invece, realizzò il telaio della Pescarolo 03, su base della Aston Martin AMR-One dell’anno prima.

Per il momento non sono stati rilasciati ulteriori dettagli in merito. Delucidazioni e dubbi potrebbero essere sviscerati da ACO nel corso della presentazione ufficiale dei campionati 2017, prevista nella giornata di Giovedì 2 Febbraio.

Matteo Milani

 

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