La Porsche 919 Hybrid guidata da Neel Jani ha ottenuto la pole position nella 83° edizione della 24 Ore di Le Mans con il tempo di 3’16″887, battendo quindi il precedente record realizzato da Stéphane Sarrazin nel 2008. E’ stato un dominio completo quello messo a segno dalla casa bavarese, che immediatamente alle spalle della vettura numero 18 pilotata dallo svizzero (il quale dividerà l’abitacolo con Lieb e Dumas) vedrà scattare la 919 di Bernhard-Webber-Hartley e quindi quella di Hulkenberg-Tandy-Bamber in terza posizione. Una supremazia che la Porsche spera di ripetere nel momento decisivo, anche se in una gara lunga, difficile e impegnativa come la classica francese le incognite di certo non mancheranno.

Pochi i miglioramenti rispetto alla giornata precedente, con tutte le vetture che hanno già montato i motori da gara, con le Audi costrette ancora ad inseguire: in seconda fila ci sarà la R-18 composta dell’equipaggio Di Grassi-Duval-Jarvis, la quale ha preceduto le due vetture gemelle di Fassler-Lotterer-Treluyer e Rast-Albuquerque-Bonanomi. Solo in settima e in ottava posizione le Toyota di Wurz-Sarrazin-Conway e Davidson-Buemi-Nakajima, quest’ultimo rimessosi completamente dopo il brutto crash di Spa.

La prima Nissan GT-R Nismo, composta dall’equipaggio formato da Tincknell-Buncombe-Krumm, si è fermata a ben 20”108 dalla pole positon, riuscendo se non altro a precedere il gruppo delle LMP2.

In questa classe l’Oreca Nissan del Team KCM guidata da Howson-Bradley-Lapierre ha ottenuto la migliore prestazione davanti alla Ligier Nissan del Team G-Drive con i piloti Rusinov-Canal-Bird, quindi al terzo posto la Gibson-Nissan di Hirsch-Paletou-Lancaster.

Nella classe GT la pole position è stata conquista dalla Aston Martin di Stanaway-Rees-MacDowall, che ha preceduto i vincitori della passata stagione Bruni-Vilander-Fisichella con la Ferrari 458 ed in terza posizione l’altra Aston Martin di Turner-Mucke-Bell.

Per concludere la classe GT-AM dove a dominare è stata l’Aston Martin Vantage di Dalla Lana-Lamy-Lauda davanti alla Ferrari n°83 dell’AF Corse di Collard-Perrodo-Aguas e all’altra 458 n°72 di Andrea Bertolini, Shaytar e Basov. La Corvette ha visto Jan Magnussen coinvolto in un brutto incidente all’altezza della seconda Porsche e, vista l’impossibilità di sostituire il telaio, schiererà solo la macchina di Roda-Ruberti-Poulsen.

Non resta dunque che aspettare il via della gara per godersi una 24 Ore come sempre affascinante e imprevedibile.

Chiara Zaffarano

 

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