E’ ricominciata ancora una volta nel segno della Toyota la super stagione del Wec 2018-2019, che affronterà il primo appuntamento del nuovo anno sul tracciato americano di Sebring. Grazie all’ 1’40″124 messo a segno da Fernando Alonso, la Ts050 partirà dal palo, cosi’ come la Porsche #92 nella classe Gte Pro.




Immaginare un esito diverso in queste prime qualifiche del 2019 era d’altronde piuttosto difficile, considerando lo strapotere dei prototipi nipponici. Oltre al super giro di Alonso, che ha abbassato di mezzo secondo il record non ufficiale ottenuto da Conway nei test, la Toyota ha infatti ottenuto il bottino pieno grazie alla seconda Ts 050 #7. Proprio il pilota britannico, insieme a Lopez, ha tuttavia ottenuto un tempo medio più alto di circa 4 decimi (1’24″803″) nei confronti di quello dei compagni di squadra. Grazie al fantastico lavoro di Alonso, a Nakajima è infatti bastato portare a termine il “compitino” per garantirsi una pole perentoria.

Hanno fatto invece un altro sport, come di consueto, le Lmp1 private endotermiche, con la Rebellion R-13 di Laurent e Menezes che è riuscita a mettere a segno il terzo tempo assoluto ma a ben 2″5 dal crono di riferimento. Nonostante ciò la bagarre per le posizioni di rincalzo della griglia è stata avvincente, con le vetture svizzere che hanno racchiuso a sandwich le due Br1 del team Smp. Sarrazin-Orudzhev hanno stampato il quarto tempo, precedendo i compagni di squadra Aleshin ed il rientrante Brendon Hartley. A chiudere il quartetto di queste vetture, tutte racchiuse in meno di un decimo, troviamo quindi l’altra Rebellion #1.

Un epilogo simile alla classe regina si è verificato anche nella Lmp2, con le due Oreca del team Jackie Chan in grande spolvero. Richelmi-Aubry hanno preceduto Stevens-Heinemeier con Thiriet e Lapierre che non hanno fatto meglio del terzo tempo con la loro Alpine, ma staccati di un secondo.

Passando alle Gt, la prima pole del 2019 è andata alla Porsche di Christensen-Estre, con quest’ultimo che ha piazzato il suo tempo decisivo dopo una interruzione con bandiera rossa, riuscendo ad avere la meglio della Ford Gt di Priaulx-Tincknell. Solo 0″115 hanno separato i due equipaggi, con la seconda macchina di Chip Ganassi anch’essa molto vicina (+0″214) grazie a Mucke-Pla. Più indietro le Ferrari, con la prima 488 di Rigon-Bird in sesta piazza, dietro anche alla Bmw M8 di Farfus-Da Costa ed all’unica Corvette in gara; si tratta di quella di Garcia-Magnussen. E’ stato invece un turno difficile per Aston Martin, con la #97 che ha accusato problemi tecnici, mentre Sorensen-Thiim non sono riusciti a fare meglio del decimo tempo.

In classe Gte-Am pole sempre in mano a Porsche, con Campbell-Ried che hanno portato alla partenza al palo la Porsche del team Dempsey Proton. Da segnalare il quarto tempo in questa classe dell’equipaggio tutto italiano composto da Gianluca e Giordo Roda insieme a Matteo Cairoli, anch’essi in gara con una 911 Rsr.

Alessio Sambruna

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