6h Fuji
Foto. WEC

Sébastien Buemi/Rio Hirakawa/Brendon Hartley hanno vinto la 6h del Fuji, penultimo round del FIA World Endurance Championship. La vettura #8 domina la scena e primeggia davanti alla gemella #7 di Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez, mentre la Ferrari torna al successo con Alessandro Pier Guidi/James Calado (AF Corse). Festa anche in casa WRT e TF Sport, rispettivamente a segno in LMP2 ed in GTE Am.

Hypercar: Toyota padrona della scena

Toyota ha salutato tutti sin dal via allungando sensibilmente sulla concorrenza. Kamui Kobayashi (Toyota Racing #7) e Sébastien Buemi (Toyota Racing #8) hanno messo in chiaro la situazione davanti a André Negrao (Alpine #36) ed alle due Peugeot ufficiali.

La Toyota #8 ha lentamente preso il largo sulla gemella #7, mentre la Peugeot #94 alzava bandiera bianca per dei problemi tecnici. Primo danno per la seconda delle 9X8, costantemente alle spalle della #93 durante la prima metà della 6h nipponica. L’avventura orientale dei francesi è continuata nel peggiore dei modi, la medesima noia tecnica ha infatti condannato anche la gemella #93 che tentava di avvicinarsi ad Alpine #36.

Seconda gioia stagionale per Sébastien Buemi/Rio Hirakawa/Brendon Hartley, decisamente superiori di Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez. Nicolas Lapierre/ Matthieu Vaxivière/André Negrão (Alpine #36) hanno concluso il podio, pronti per contendersi il titolo in Bahrain a novembre.

LMP2: WRT svetta in Giappone

Sean Gelael/Robin Frijns/Dries Vanthoor regalano a WRT #31 la seconda gioia stagionale nel FIA WEC in LMP2. Giornata perfetta per il tridente della compagine belga, a segno sotto il Monte Fuji davanti a Roberto Gonzalez/Antonio Felix da Costa/William Stevens (JOTA #38) ed a Oliver Rasmussen/Edward Jones /Jonathan Aberdein (JOTA #28).

WRT in cima al gruppo sin dal via

Sean Gelael (WRT #31) ha controllato la scena al via dopo una partenza perfetta. Roberto Gonzalez (JOTA #38) e Ryan Cullen (Vector Sport #10) si sono dovuti arrendere all’alfiere della compagine belga che terminerà il primo stint in vetta con una notevole scioltezza sui rivali. Da rimarcare la bella rimonta di Prema Orlen Team, all’assalto con Louis Délétraz. 

La graduatoria non è cambiata nel secondo stint, ma il primato di Gelael è stato messo in discussione da Jonathan Aberdein (JOTA #28) e Louis Deletraz (Prema Orlen Team #9), rispettivamente in seconda e terza piazza a poco meno di 5h dalla conclusione.

WRT #31 perderà il primato al seguente pit, Ed Jones (JOTA #28) si ritroverà infatti leader con un piccolo margine da gestire sull’olandese Robin Frijns. Le due squadre citate continueranno nelle fasi seguenti a controllare la situazione, leggermente superiori all’Oreca 07 Gibson #9 di PREMA.

JOTA si accontenta della seconda piazza

Le ultime due ore non hanno regalato soprese ad eccezione di un cambio di posizioni tra le due Oreca di JOTA con Will Stevens #38 che si portava davanti a Oliver Rasmussen #28. I britannici hanno provato a mettere in difficoltà WRT provando a non fermarsi in pit road per l’ultima sosta, una missione fallita.

JOTA #38 ha tagliato la linea del traguardo in seconda piazza davanti all’auto #28 che nel finale ha dovuto difendersi da Rui Andrade/Ferdinand Habsburg/Norman Nato (Realteam by WRT #41). Menzione d’onore per François Perrodo/Alessio Rovera/Nicklas Nielsen (AF Corse #83), vincitori in LMP2 PRO-Am e nuovi leader della graduatoria vista la pessima prestazione da parte di Algarve Pro Racing #45.

GTE PRO, Pier Guido/Calado padroni della scena con Ferrari

Seconda affermazione stagionale nel FIA WEC in GTE PRO per Alessandro Pier Guidi/James Calado (AF Corse #51). I campioni del mondo in carica allungano in classifica generale completando la tappa del Fuji davanti a Miguel Molina/Antonio Fuoco (AF Corse #52) ed a Kevin Estre/ Michael Christensen (Porsche #92).

GTE PRO: Porsche ci prova, ma non basta

Kevin Estre (Porsche #92) vs James Calado (AF Corse #51) in GTE PRO. Dallo spegnimento dei semafori il duello è entrato nel vivo, mentre Miguel Molina (AF Corse #52) tentava di prendere la terza posizione su Gimmi Bruni (Porsche #91)

Le due Ferrari hanno avuto la meglio sulla Porsche #92 di Kevin Estre ed hanno tentato di fare la differenza con l’inizio del secondo stint. Calado e Molina hanno messo paura alla casa di Stoccarda, costretta ad inseguire con Bruni #91 dopo una sanzione per aver abusato dei limiti della pista.

Da metà gara in poi le posizioni si sono cristallizzate con le Ferrari che hanno amministrato l’ampio gap sulle vetture teutoniche che dovranno cercare di ribaltare il Mondiale in Bahrain in una 8h tutta da seguire.

GTE-AM: TF Sport riporta Aston in vetta

TF Sport torna a vincere nel FIA WEC con Ben Keating/ Henrique Chaves /Marco Sorensen #33. Seconda affermazione stagionale per la squadra britannica, abili a primeggiare su Rahel Frey/Sarah Bovy/Michelle Gatting (Iron Dames #85/Ferrari) e Tomonobu Fujii/Satoshi Hoshino/Charlie Fagg (D’Station Racing #777/Aston Martin). 

GTE-AM: dal ‘volo’ di Monza al dominio del Fuji

David Pittard (Northwest AMR #98/Aston Martin) e Tomonobu Fujii (D’Station Racing #777/Aston Martin) sono stati i più rapidi nel primo stint, abili a risalire dal fondo alla prima parte del gruppo. Sarah Bovy (Iron Dames #85/Ferrari) e Ben Keating (TF Sport #33/Aston Martin) si sono dovuti accodare alla concorrenza, mentre la Rossa #60 di Iron Lynx perdeva progressivamente posizioni in seguito ad un testacoda.

La situazione non è cambiata nel secondo stint con Paul Dalla Lana #98 e Satoshi Hoshino #777 davanti a Keating ed a Bovy. Il canadese ed il giapponese hanno iniziato a cedere parecchi decimi al #33 di TF Sport, protagonista in positivo in Giappone a pochi mesi dall’acuto alla 24h Le Mans.

Hoshino ha continuato a governare il gruppo della GTE-Am davanti a Keating, mentre Dalla Lana precipitava in classifica dopo aver ricevuto una penalità per un abuso eccessivo dei limiti della pista. Terzo posto per AF Corse #54 (Ferrari), in azione con Francesco Castellacci.

TF Sport sale in cattedra 

Come da copione l’Aston Martin #777 del D’Station Racing si arrenderà a TF Sport che tornava in vetta con Henrique Chaves, nuovamente in pista a pochi mesi dal terribile incidente di Monza alla ‘Variante della Roggia’. La 488 GTE #71 di Spirit of Race e la riconoscibile Ferrari delle Iron Dames #85 hanno tentato nelle battute conclusive di rovinare la festa alla compagine inglese che con Marco Sorensen ha completato una prova semplicemente perfetta.

Secondo podio consecutivo per Rahel Frey/Sarah Bovy/Michelle Gatting (Iron Dames #85), abili ad approfittare al meglio di un problema ai box per la Rossa #71 di Spirit of Race. Il terzo posto è stato quindi ereditato da Tomonobu Fujii/Satoshi Hoshino/Charlie Fagg (D’Station Racing #777/Aston Martin), idoli locali che non hanno deluso le attese.

Appuntamento a novembre dal Bahrain per una finale da non perdere.

Luca Pellegrini

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