La Walter Wolf Racing è entrata di diritto nella storia della Formula 1 come una delle pochissime scuderie in grado di vincere al proprio esordio in una gara del Mondiale: accadde nel 1977 e l’artefice dell’impresa fu il sudafricano Jody Scheckter. Gli altri team in grado di riuscire in una simile impresa furono l’Alfa Romeo (anche se si trattava della prima gara iridata nel 1950), la Mercedes nel 1954 e la Brawn Gp nel 2009.

italiano che progettava e costruiva il telaio) con Frank Williams, il quale aveva creato la Frank Williams Racing Car. Wolf decise di acquistare il 60% delle azioni della scuderia, lasciando la gestione della scuderia a Frank Williams con un stipendio di 25.000 sterline. acquisizione della Frank Williams Racing car, desiderava portare il marchio Lamborghini in Formula 1, ma i vertici dell’azienda italiana si opposero a Wolf facendo fallire il progetto. Wolf decise allora di concentrare le sue energie sul team già esistente e utilizzare le strutture a Reading. Comprò dal Team Hesketh (che era sul punto di fallire) la Hesketh 308C, acquisì parte del personale tra cui il progettista della 308C Harvey Postlethwaite, e inoltre acquistò diverso materiale dalla Hill, un’altra scuderia sul orlo del fallimento dopo la morte del fondatore e due volte campione del mondo Graham Hill in seguito ad un incidente aereo.

Nelle prime tre gare della stagione (Brasile, Sud Africa e Long Beach) la scuderia mantenne il nome di Frank Williams Racing Car, e la Hesketh 308 ribattezzata Wolf-Williams FW05 non viene subito utilizzata. Nella prima gara in Brasile fu utilizzata la FW04, monoposto utilizzata dalla Frank Williams Racing Car guidata nella precedente stagione da Jacky Ickx e Renzo Zorzi. Zorzi venne subito sostituito nel Gran Premio del Sud Africa dal francese Michel Leclère, il quale avrebbe successivamente ceduto il posto ad un altro pilota italiano: Arturo Merzario. Vedendo che i risultati sperati non arrivavano, Wolf prese la decisione di cambiare i vertici del team: Frank Williams e Patrick Head furono rilegati a ruolo minore (i due lasciarono il team nell’estate del 1976 per fondare una nuova scuderia, la Williams Grand Prix Engineering) e ingaggiò Peter Warr, ex collaboratore di Colin Chapman, fondando di fatto la Walter Wolf Racing. Nel Gran Premio di Svezia, visti gli impegni di Ickx con la 24 ore di Le Mans, fu ingaggiato il pilota Tom Belso che però non prese parte alle prove. Ickx, dopo aver mancato la qualificazione nel Gran Premio di Gran Bretagna, decise di lasciare la scuderia. Wolf decise di schierare Chris Amon al fianco di Merzario nel Gran Premio del Canada e Warwick Brawn nel successivo appuntamento negli Stati Uniti; in Giappone, lo stesso Merzario fu affiancato prima da Masami Kuwashima, ma dopo le deludenti prove libere, quest’ultimo fu sostituito dall’austriaco Hans Binder.

Per la stagione 1977 la Walter Wolf Racing schierò la WR1, la prima vettura creata dalla scuderia e progettata da Postlethwaite. La monoposto venne dotata dei motori Ford Cosworth DFV e delle gomme Goodyear. Inoltre, grazie a un accordo con la scuderia Ferrari, la Walter Wolf Racing fu la prima scuderia a testare la propria vettura sul circuito di Fiorano di proprietà del team di Maranello. L’unico pilota ingaggiato dalla scuderia fu il sudafricano Jody Scheckter, precedentemente in forza alla Tyrrell. Nella prima gara in Argentina Scheckter, partito dalla 10° posizione, approfittò di diversi ritiri e vinse la gara. La Walter Wolf Racing diventò così la terza scuderia a vincere al suo debutto assoluto in Formula 1: prima di lei solo l’Alfa Romeo nel Gran Premio del Inghilterra del 1950 e la Mercedes nel Gran Premio della Francia del 1954 erano riuscite nell’impresa. Dopo questa vittoria Jody ottenne il secondo posto nel Gran Premio del Sud Africa ed il terzo a Long Beach e in Spagna. A Montecarlo Scheckter conquistò la vittoria e il giro più veloce, distanziando Niki Lauda di sette punti nella lotta per il titolo. La vittoria di Jody a Montecarlo fu anche la 100° vittoria ottenuta dal motore Cosworth in Formula 1. Dopo questo successo, il pilota sudafricano si ritirò nei successivi quattro appuntamenti (Belgio, Svezia, Francia e Gran Bretagna), ritornando nuovamente a punti nel Gran Premio di Germania con il secondo posto. Finì a podio nella gara in Olanda e nel Gran Premio degli Stati Uniti Est, conquistando l’ultima vittoria della stagione e della scuderia nel Gran Premio del Canada, gara di casa. Jody Scheckter concluse la stagione al secondo posto in classifica e la Walter Wolf Racing, nonostante avesse schierato un solo pilota per l’intera stagione, concluse la classifica costruttori al quarto posto.

Per la stagione 1978, Wolf decise di continuare a schierare solo una vettura nel campionato del mondo della Formula 1. Nella prima gara in Argentina fece la sua unica apparizione la WR4, la quale non fu più utilizzata nel resto della stagione. Dopo i ritiri in Brasile, Sud Africa (dove Jody aveva condotto la gara prima di avere problemi sulla sua monoposto), il pilota sudafricano riuscì a conquistare i primi punti iridati per lui e per la squadra nel Gran Premio di Montecarlo, che lo vide concludere in terza posizione. Con il debutto della nuova WR05, Scheckter ottenne il quarto posto in Spagna e il quinto in Francia. Nel Gran Premio di Gran Bretagna ritornò in testa, ma un problema al cambio lo costrinse al ritiro. Il 17 agosto 1978 fu ufficializzato l’ingaggio di Jody Scheckter alla Ferrari per la stagione 1979 e Walter Wolf, per sostituire il sudafricano, decise di ingaggiare James Hunt, campione del mondo del 1976 con la Mclaren. Nel Gran Premio di Germania Jody ritornò sul podio con il secondo posto e nella stessa gara la Theodore Racing schierò una WR3, comprata dal petroliere canadese. A guidare la macchina fu scelto Keke Rosberg, il quale guidò per la Theodore fino all’uscita della scuderia dalla Formula 1, avvenuta dopo il Gran Premio d’Italia. Nel Gran Premio d’Olanda fu schierata la WR6, con cui Scheckter riuscì ad ottenere il secondo posto sia in Olanda sia a Watkins Glen; qui il team schierò per la prima volta una seconda vettura, che fu affidata al pilota americano Bobby Rahal il quale concluse la gara dodicesimo. Nel Gran Premio del Canada, Scheckter conquistò l’ultimo podio della scuderia con il secondo posto in Canada, mentre Gilles Villeneuve, suo futuro compagno di squadra, festeggiava la sua prima vittoria in Formula 1.

Nel 1979 la Walter Wolf Racing schierò una sola vettura, la WR7 affidata a James Hunt. L’ex-campione del mondo, nella prima parte di stagione, riuscì a terminare solo una gara in ottava posizione nel Gran Premio del Sud Africa, decidendo però di ritirarsi immediatamente dalle corse dopo la gara a Monaco. Keke Rosberg prese così il posto di James Hunt, riuscendo a terminare solo la prima gara che disputò con la scuderia: il Gran Premio di Francia che chiuse al nono posto. Nel Gran Premio del Canada la scuderia non riuscì neanche a qualificarsi e concluse la stagione senza raccogliere un punto.

Visti i risultati deludenti, Walter Wolf decise di abbandonare la Formula 1, terminando così l’avventura della sua scuderia dopo solo 3 anni di attività, non comunque privi di belle soddisfazioni.

Sede Reading (Regno Unito)
Debutto in F1 Gp Argentina 1977
Gp disputati 48
Vittorie 3
Pole Position 1
Miglior risultato 4° (1977)
Stagioni di attività 1977-1979

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