Il brasiliano Tony Kanaan si è aggiudicato la 97esima edizione della 500 Miglia di Indianapolis, appena conclusasi sul celebre catino americano. Kanaan ha preceduto sul traguardo il sorprendente rookie Carlos Munoz ed il campione in carica Indycar, Ryan Hunter-Reay. Per il brasiliano si tratta della prima affermazione della carriera conseguita sull’ovale dell’Indiana, giunta al termine di 200 giri combattuti che hanno visto il leader della gara cambiare in oltre 50 occasioni. La corsa è terminata sotto regime di bandiera gialla, in seguito ad un incidente occorso a Dario Franchitti a tre tornate dal termine. In precedenza, erano state solamente quattro le situazioni di “caution” verificatesi nel corso della gara, svoltasi in maniera regolare e senza particolari incidenti. Dopo il via, di fronte a 400mila spettatori, il primo pilota a finire a muro è stato Hildebrand, in testacoda all’uscita della curva 1. Al restart, Kanaan rinveniva come una furia, portandosi in testa al 10° passaggio. Mentre il leader del campionato Takuma Sato rimontava dalle retrovie, davanti infuriava la battaglia tra Kanaan, Andretti, Carpenter, Munoz, Hunter-Reay, Viso, Castroneves e Allmendinger, i quali si alternavano più volte al comando. Dopo una seconda caution al giro 36 per un incidente a Saavedra, Sato finiva in testacoda, riuscendo però a ripartire dal fondo. Al 75° giro, faceva capolino in testa anche Will Power, prima di effettuare il proprio rifornimento. La gara proseguiva a ritmo velocissimo con continui sorpassi al vertice, fino a quando Rahal finiva a muro a sei giri dal termine, causando una nuova bandiera gialla. Al restart, Kanaan e Munoz erano lestissimi a sorprendere Hunter-Reay: un sorpasso che si sarebbe rivelato decisivo, visto che pochi istanti dopo l’incidente di Franchitti costringeva a svolgere gli ultimi tre giri dietro la pace-car. Bagno di latte e grande emozione sul traguardo per Tony Kanaan, a coronamento di una carriera di un pilota sempre veloce e coriaceo.

 

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