E’ stata una domenica…bestiale per il Time Attack Italia, protagonista sull’autodromo di Franciacorta di una nuova tappa ricca di adrenalina e colpi di scena. Il quarto round stagionale della serie organizzata dalla WD Automotive di Andrea Scorrano ha regalato una sfida a suon di giri veloci in grado di entusiasmare migliaia di appassionati, i quali hanno seguito l’evento in streaming sui canali Social del campionato. I quasi cento protagonisti presenti al via sull’impianto bresciano non si sono di certo risparmiati, dando vita ad un’entusiasmante escalation prestazionale.

Nonostante un forte acquazzone abbattutosi sul circuito a metà pomeriggio, il ricco programma di turni cronometrati non ha subito alcun particolare ritardo. Sull’impianto che ospita il primo Porsche Experience Center italiano (prima struttura di questo tipo nel nostro Paese e inaugurata soltanto pochi giorni fa), la sfida con il cronometro ha visto prevalere due ‘assi’ del campionato come Andrea Gazzetti e Serse Zeli.

GAZZETTI E ZELI MATTATORI NELL’ASSOLUTA

Il primo, al volante della Lotus Exige V6 Cup R, è riuscito ad imporsi in gara-1 con il tempo di 1:08.536. Questo è poi risultato essere il miglior riscontro cronometrico assoluto della giornata. Il campione 2017 ha preceduto nella sfida iniziale le due Mitsubishi Lancer Evo X di Serse Zeli e Olivia Merlini nel primo dei due turni a disposizione. La seconda sessione è stata invece pesantemente condizionata dalla pioggia. Con l’asfalto tornato quasi completamente asciutto nella fase finale del Superlap, il confronto decisivo si è rivelato serratissimo. A prevalere in questa occasione è invece stato il pilota svizzero con il crono di 1:09.172, grazie al quale ha conquistato il sesto successo stagionale.

Dopo un primo passaggio in 1:10.053, Gazzetti è stato costretto ad alzare bandiera bianca in seguito ad un guaio tecnico, dovendosi accontentare del secondo posto. La conseguente esposizione della bandiera rossa ha impedito un ulteriore miglioramento da parte di Olivia Merlini. Quest’ultima ha dovuto cedere il terzo gradino del podio all’ottimo Marco Iacoangeli su BMW Z4 GT3. Grazie a questo risultato, Serse Zeli sale a quota 780 punti nella classifica assoluta mantenendo inalterato il proprio margine di vantaggio nei confronti di Gazzetti, quando mancano ancora due prove alla fine del campionato.

CLASSI EXTREME

I protagonisti dell’assoluta hanno ovviamente monopolizzato anche le prime posizioni nelle classi Extreme. Mentre Gazzetti e Zeli si sono spartiti il gradino più alto del podio nella Extreme TB (con Olivia Merlini subito alle loro spalle), Marco Iacoangeli ha dominato la scena nella Extreme NA. La sfida tra le vetture della Extreme GT ha invece visto prevalere Roberto Sestini (Ferrari 458 Challenge). Alle sue spalle Roberto Cerioli (Lamborghini Huracàn Super Trofeo).

CLASSI PRO

Simon Hatzipantelis ha confermato il proprio predominio nella Pro 2000, centrando a bordo della sua Honda Civic Whity un doppio successo che lo lancia sempre più al comando della categoria. Alle sue spalle si è piazzato Fabrizio Sacco (Citroen Saxo) in gara-1, mentre Maicol Colombo su Fiat Coupé ha conquistato la piazza d’onore nel Superlap. Doppio terzo posto, invece, per Luca De Paoli a bordo di una Mazda MX5. Confronto di altissimo livello nella Pro 3700, con Ettore Carminati (Hyundai TCR) e Massimo Navatta (Ginetta G55) che si sono spartiti il gradino più alto del podio, aggiudicandosi entrambi un posto nella top ten dell’assoluta. Altrettanto positiva la prova di Luca Tronconi, terzo in entrambe le occasioni a bordo della Clio RS Turbo.

Grazie al doppio successo conquistato nella Pro 2800, Mattia Sciré (Honda Civic) consolida il proprio primato in classifica, avendo avuto la meglio nei confronti di Massimo Padovani (Peugeot 207 RC) e Riccardo Garbin (Seat Ibiza Cup). Appassionante anche la sfida nella Pro XL, dove a prevalere è stata la BMW M3 e46 volumetrica di Roberto Romani, abile nel precedere sul filo dei centesimi la M3 e92 del siciliano Giovanni Falanga, mentre Claudio Ciccorossi (BMW M3 e90) si è dovuto accontentare del terzo posto.

CLASSI STREET

Le categorie riservate a vetture stradali con gomma semislick hanno visto il doppio trionfo di Fausto Gasparetto e della sua Porsche Cayman S nella Superstreet; a completare il podio ci hanno pensato Elvio Guzza (Audi RS3) e Marcello Ronzoni (Cayman GT4) in gara-1, mentre quest’ultimo si è confermato al terzo posto nel Superlap alle spalle della BMW M2 Competition di Ermanno Bocca. Sfida a suon di giri veloci anche nella Supercar, con Danilo Paoletti nel ruolo di mattatore a bordo della Porsche 991 GT3 rs; alle sue spalle si sono alternati Andrea Levy (Dallara Stradale) e Max Froio sull’altra 991.

Confronto assai equilibrato tra le vetture aspirate della Street NA: a prevalere in gara-1 è stato Claudio Arena (Honda Civic K20) con un risicato margine nei confronti di Giacomo Pinzoni su BMW M3 e46 e Riccardo Calcaterra. La pista umida nel Superlap ha invece contribuito a rimescolare le carte, sancendo il trionfo di Gabriele Mapelli (Honda Civic K20) davanti a Marco Angeloni (Porsche Boxter S) e a Pinzoni. Doppio centro per Gianluca Bruschi su Audi TT nella Street TB, con Cesare Bassanini (Fiat 500 Abarth) e il leader della classifica Chrisman (Audi TT) che si sono alternati alle sue spalle.

CLASSI LIMITED

Le vetture stradali facenti parte delle classi Limited si sono invece sfidate sull’arco di tre turni di gara, al termine dei quali sono stati sommati i due migliori tempi ottenuti da ciascun pilota: a prevalere nella Street Limited è stato Marco Palmeri, il quale con la sua Audi TT ha preceduto per soli due decimi la Volkswagen Golf di Luca Franca, con Raffaele Rusca (BMW M3 e46) sul terzo gradino del podio. Perentorio successo nella Pocket Rocket per Giulio Fanton, il quale si è imposto a bordo della Toyota Yaris GR nei confronti della vettura gemella di Jochen Trettl e della Renault Megane di Filippo Curione.

La Clubman ha registrato il predominio della Abarth 124 di Lorenzo Baldi, il quale ha così consolidato il proprio primato in classifica avendo la meglio su Andrea Vaccaneo (Mazda MX5) e Marco Corvino (Abarth 124). Infine, la nuova Light Car ha salutato il secondo centro stagionale da parte di Riccardo Di Nicola (Lotus Elise SC), il quale si rilancia così in ottica titolo avendo preceduto l’Alfa Romeo 4C di Davide Barbariol e la Lotus Exige Cup 260 di Luca Patrizi.

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