Sono state due gare ricche di emozioni e duelli quelle che si sono svolte sul circuito alle porte di Salisburgo nella tappa del TCR International Series, dove a sorridere sono stati i colori nostrani grazie alla vittoria dell'Alfa Romeo con il team Romeo Ferraris di Dusan Borkovic in gara 1, ed al successo di Roberto Colciago sulla Honda del Jas Motorsport in gara 2. Due gare consistenti per il campione in carica Stefano Comini (in entrambi i casi al terzo posto), mentre il leader in campionato Vernay lascia l’Austria con un doppio zero in casella.

Gara 1. A partire dalla pole è Homola (Opel) seguito da Borkovic (Alfa Romeo), con quest’ultimo che allo start beffa il pilota dell’Opel con una manovra decisa e perentoria, mentre Vernay (Golf) resta quasi “inchiodato” in griglia ed è costretto subito ad una furiosa rimonta.

Grande partenza per le Honda del team M1RA, con Colciago che supera Lloyd (Seat) e Tassi partito dal fondo per la sostituzione del motore (e dell’intera vettura) che al termine del primo giro si trova a ridosso di Morbidelli (Volkswagen) e tredicesimo.

Borkovic prende il largo a suon di giri veloci, mentre dietro Homola e Oriola (Seat) iniziano a darsi battaglia; Comini (Audi) al secondo passaggio supera Jager (Opel Astra) dopo un lungo e ravvicinato duello; ad approfittarne è Kajaja (Alfa Romeo) che si fa sotto per poi passarlo alla sesta tornata. Un contatto tra Morbidelli e Paulsen (Seat) mette fuorigioco quest’ultimo, mentre Tassi continua la rimonta superando Vervish (Audi) agguantando l’undicesima posizione. Un indiavolato Comini supera entrambe le Seat del Craft Bamboo: prima Nash e poi Oriola.

All’ottavo giro un contatto tra Ende (Seat) e Vesnic (Audi) costringe entrambi alla resa, mentre una violenta uscita di Huff (Golf) mette momentaneamente fine alle ostilità con l’ingresso della Safety Car.

La gara riprende al dodicesimo giro con Borkovic che resiste da veterano consumato agli attacchi di Homola a sua volta insidiato da Comini, mentre Jager supera entrambi i piloti della Craft Bamboo salendo in quarta posizione.

L’incidente dell’altro pilota Leopard Vernay, al quattordicesimo giro, (avvenuto nella stessa curva del precedente) pone definitivamente il sipario sulla prima gara.
 
Gara 2. Con entrambi gli alfieri del team Leopard costretti a dare forfait, gara-2 vede partire dalla prima fila Colciago e Morbidelli.

Ottimo scatto di Nash da quarto a terzo, e di Tassi che sopravanza Comini issandosi in quarta posizione; tutt’altro discorso per Jager, costretto ad una partenza al rallentatore.
Tassi si disfa subito di Nash prendendosi il terzo posto, per poi infilare, dopo una serie di sportellate, Morbidelli; nel mentre Comini, ripresosi la posizione su Nash, si tuffa all’inseguimento del pilota della West Coast sorpassandolo nel corso del quarto giro.

Ad approfittarne è Colciago che incrementa il distacco sugli inseguitori; persa la concentrazione, Morbidelli viene sopravanzato anche da Oriola.
 
Bel duello tra Vervish e Kajaja per la settima posizione, ma ad approfittarne è Jager con una manovra spettacolare. A dispensare show ci pensano anche Lloyd ed Homola per la decima posizione, con il primo che riesce ad avere la meglio. Borkovic resta insabbiato nella via di fuga ed è costretto al ritiro, nel mentre il duello per la piazza d’onore si fa acceso tra Tassi e Comini con l’ungherese che si difende egregiamente.

Uno scatenato Jager supera prima Nash e poi Morbidelli, ma l’uscita di Oriola, all’undicesimo passaggio, neutralizza la gara con l’ingresso della Safety Car.

Alla ripartenza Colciago non si fa beffare prendendo subito le distanze dagli inseguitori: Tassi, Comini e Jager che danno vita ad un fantastico triello con vari scambi di posizione, ma alla fine le posizioni restano invariate.

La doppietta della Honda Civic preparata dall’italiana Jas, e gestita dal team M1RA, ripaga del grande sacrificio che gli uomini del team hanno fatto per sostituire l’intera vettura di Tassi andata distrutta nelle prove libere.
 
Classifica stravolta con Comini che diventa leader in campionato, con soli tre punti su Colciago, scende in terza posizione Vernay.

Non c’è respiro per la TCR International Series che andrà in scena già il prossimo weekend sul circuito di Budapest.

Salzburgring, 11 giugno 2017, Gara 1:

1. Dusan Borkovic (Alfa Romeo Giulietta) – GE Force
2. Mat’o Homola (Opel Astra) – DG Sport; 0.873
3. Stefano Comini (Audi RS3) – Comtoyou; 1’’465
4. Thomas Jager (Opel Astra) – Kissling; 1’’964
5. Pepe Oriola (Seat Leon) – Craft Bamboo; 2’’638
6. James Nash (Seat Leon) – Craft Bamboo; 3’’098
7. Davit Kajaja (Alfa Romeo Giulietta) – Ge Force; 4’’006
8. Jens Reno Moller (Honda Civic) – Reno Racing; 4’’631
9. Attila Tassi (Honda Civic) – M1RA; 4’’855
10. Frederic Vervisch (Audi RS3) – Comtoyou; 5’’373
11. Daniel Lloyd (Seat Leon) – Craft Bamboo; 5’’556
12. Roberto Colciago (Honda Civic) – M1RA; 5’’995
13. Gianni Morbidelli (Volkswagen Golf) – West Coast; 6’’753
14. Grégoire Demoustier (Opel Astra) – DG Sport; 7’’825
15. Giacomo Altoé (Volkswagen Golf) – West Coast; 8’’626
16. Enrico Bettera (Audi RS3) – Pit Lane Competizioni; 10’’804

Salzburgring, 11 giugno 2017, Gara 2:

1. Roberto Colciago (Honda Civic) – M1RA
2. Attila Tassi (Honda Civic) – M1RA; 1’’267
3. Stefano Comini (Audi RS3) – Comtoyou; 1’’503
4. Thomas Jager – (Opel Astra) – Kissling; 1’’945
5. Gianni Morbidelli (Volkswagen Golf) – West Coast; 2’’453
6. James Nash (Seat Leon) – Craft Bamboo; 2’’815
7. Daniel Lloyd (Seat Leon) – Craft Bamboo; 6’’777
8. Giacomo Altoé (Volkswagen Golf) – West Coast; 7’’436
9. Jens Reno Moller (Honda Civic) – Reno; 8’’337
10. Mat’o Homola (Opel Astra) – DG Sport; 9’’431
11. Davit Kajaja (Alfa Romeo Giulietta) – Ge Force; a 1 giro
12. Enrico Bettera (Audi RS3) – Pit Lane Competizioni; a 1 giro
13. Frederic Vervisch (Audi RS3) – Comtoyou; a 5 giri

Classifica campionato:
1. Comini 125; 2. Colciago 122; 3. Vernay 113; 4. Tassi 98; 5. Borkovic 82; 6. Oriola 79; 7. Nash 66; 8. Kajaia 59; 9. Vervisch 53; 10. Valente 46.

Michele Montesano

 

 

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Michele Montesano. Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1). Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Visti i miei studi in ingegneria meccanica, adoro la tecnica sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita e Alfista da prima di ottenere la patente di guida. Seguo qualsiasi categoria a quattro ruote e adoro il modellismo. Ho iniziato a scrivere di Motorsport grazie a LiveGP.it e non mi sono più fermato, attualmente collaboro anche con ItaliaRacing.net. Appassionato di nuove tecnologie e stampa 3d sono co-fondatore della Stamperia Clandestina M Lab. Assieme al collega e amico Carlo Luciani sono co-autore del primo libro marchiato LiveGP.it "Veloci più del tempo: I protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70".

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