34 piloti piloti in sella a 6 costruttori differenti che si sfideranno su 9 circuiti europei. Questi sono in breve i numeri del nuovo Europeo Superstock, nato dalla fusione tra la Coppa del Mondo Fim e la categoria Superbike del CEV, pensato da Dorna per far sfogare un manipolo di protagonisti tutti attratti dalla preda finale: la conquista del campionato vale infatti un biglietto di sola andata per il Mondiale.

 

La griglia della nuova Superstock, pronta a scendere in pista Domenica 2 Aprile, è dominata da una foltissima compagine italiana: un pilota su due è infatti di provenienza tricolore; tra loro sarà presente anche Alessandro Nocco, che avevamo lasciato questo inverno ancora in cerca di una buona sella. Affascinato dall’esperienza Superstock e dalla potenza firmata 1000cc, non ha potuto rifiutare l’offerta arrivata dalla Dedomax Racing Team: una Kawasaki ZX-10RR pronto gara e l’iscrizione al calendario completo del nuovo Europeo. Per un pilota non ancora ventenne, che ha vissuto la stagione passata praticamente sempre con la valigia in mano, un po’ di stabilità è quello che ci vuole per poter esprimere al meglio il proprio potenziale. Abbiamo incontrato Alessandro durante un test privato a Vallelunga, organizzato per prendere confidenza con la moto a soli pochi giorni dal via di questo fine settimana ad Aragon.

Alessandro, come è andato questo test?

Bene, la nuova moto la conosco molto poco, ma almeno abbiamo sfruttato queste ore per analizzare nuovamente la posizione in moto: delle tre gare corse in Superstock l’anno scorso, due le ho fatte in sella all’Aprilia RSV4, mentre solo una a Giugno con Kawasaki. Troppo poco per non rivedere insieme a tecnici e meccanici l’ergonomia statica.

Che idea ti sei fatto della Ninja Zx-10RR?

E’ una moto molto diversa dall’Aprilia, ma ha un gran potenziale: dovremmo esser bravi a farla rendere al meglio!

Quali sono le aree più bisognose d’intervento?

Al momento non saprei dirti, sbilanciandomi direi più la ciclistica che l’elettronica, ma l’ho guidata poco per avere un reale quadro della situazione…

Non aver fatto i test invernali ti ha pesato?

Naturalmente si, e non poco. Se avessi fatto i test ti avrei risposto in maniera più esaustiva a quali aree hanno più bisogno d’intervento (ride)! Diciamo che nel weekend di gara non fai una parte di quel lavoro che si spera sia stato fatto bene nel corso dell’inverno: il poco tempo delle prove libere deve essere impiegato per altro, per i “dettagli”, e questo è molto importante. I test sono utili anche per vedere come vanno gli altri, ma questo lo scoprirò già nel corso del venerdì.

Diciamo che voi siete ancora in inverno, mentre fuori è gia primavera!

Ahaha…si! Diciamo che useremo il primo Gran Premio un po’ come test invernale e un po’ come gara d’esordio.

Come ti senti in vista di Aragon?

Mi sento molto bene sia di testa che di fisico. Parto con grande entusiasmo e fiducioso del lavoro che faremo all’interno del box, poi in pista saremo solo io e la mia Ninja.

A gennaio ti avevamo chiesto se il tuo numero di gara sarebbe stato sempre lo stesso anche quest’anno, che ci dici in proposito?

Primo obiettivo stagionale raggiunto: il numero 8 è sempre a casa Nocco!

Inizia quindi la stagione 2017 anche per “l’infiltrato” speciale Nocco: sparito dai radar per tutto l’inverno, ma pronto a comparire al momento giusto.

Andrea Rocca

 

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