Si è svolto sul tracciato andaluso di Jerez de la Frontera il terz’ultimo round della stagione 2014 del Mondiale Superbike, una stagione menomata di due round (Russia e Sudafrica) e fin qui dominata da Tom Sykes e dalla Kawasaki. Mancano solo 4 gare alla fine del Mondiale (le due di Magny Cours e le due in notturna di Losail) ed il barbuto inglese sente sempre più vicino il secondo titolo consecutivo, nonostante i soli 31 punti di vantaggio su Guintoli rispetto ai 44 di cui disponeva alla vigilia di questo weekend. Due gare super di Marco Melandri per ribadire il suo grandissimo stato di forma e farsi un bel regalo da neo-papà (è infatti arrivata da poco di Martina, avuta dalla sua compagna Manuela). In gara-1 opta per non prendersi troppi rischi e conservare le gomme per sfruttarle nella seconda parte di gara. Strategia azzeccata da parte di “Macio”, che recupera terreno sui primi e brucia anche il compagno di box Guintoli per andarsi a prendere la quarta vittoria stagionale. Guintoli chiude al secondo posto e recupera 9 punti su Sykes, approfittando dello scialbo 5° posto dell’inglese della Kawasaki che senza le uscite di Baz e Giugliano avrebbe perso ulteriori punti. Giugliano che è vittima ancora una volta praticamente di sé stesso: se frenasse un po’ il suo spirito magari otterrebbe di più…Baz invece è vittima della sua lingua lunga: meno proclami e più fatti in pista! In gara-2 il copione è praticamente lo stesso, con Guintoli in testa e Sykes al suo inseguimento. Melandri rimane tranquillo nella sua posizione e aspetta il momento buono per colpire. A quattro giri dalla fine sferra l’attacco decisivo a Guintoli approfittando di un calo di gomme del francese, mentre Sykes rimane dietro e non riesce ad approfittare dei problemi dell’Aprilia di Guintoli “accontentandosi” del terzo posto finale, limitando i danni con solo 4 punti persi rispetto a Guintoli. Giugliano ancora out ma stavolta tradito dalla moto, mentre Baz chiude la sua giornata storta al settimo posto lottando con Haslam. Come gettare al vento una pole? Facendo due gare pressochè scialbe e condite da errori… C’è sicuramente del rammarico nel box di Melandri per non essere riusciti da subito a dargli una moto perfetta, in quanto il ravennate sta tenendo un ritmo da titolo mondiale e sicuramente sarebbe stato della partita anche lui. Nel caso di Sykes ci sono ancora 31 punti di vantaggio su Guintoli e un round in meno da fare rispetto al calendario iniziale (inizialmente erano previste Russia e Sud Africa, ma per problemi politici e organizzativi sono stati cancellati). Il Mondiale si prende ora un mesetto di sosta per ripresentarsi ad inizio ottobre sul tracciato francese di Magny Cours, dove l’anno scorso Sykes fece doppietta.

Marco Pezzoni

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