Sul tracciato di Jerez de la Frontiera, alla vigilia dei Mondiali del Super Trofeo Lamborghini, oggi si sono svolte gare decisive per i campionati continentali, con tantissima Italia protagonista.




Gara-1 Europa. Al termine di gara-1 riservata all’Europa a trionfare è stato il duo di Target Racing Jonathan Cecotto-Frederick Schandoff, i quali, al termine di una gara perfetta, hanno concluso davanti ai compagni di squadra Alberto Di Folco-Davide Venditti (Lamborghini #9) e all’equipaggio formato dagli inglesi Stuart Middleton-Jack Bartholomew (Bonaldi Motorsport, #32), secondi al traguardo, ma penalizzati a causa di un sorpasso in regime di Safety Car.

Gran peccato per Kikko Galbiati e Vito Postiglione, i quali hanno terminato la prima gara giù dal podio. Il duo Imperiale Racing Karol Basz-Andrzej Lewandowski ha terminato invece primo fra i PRO-AM, con il duo Loris Spinelli-Gerard Van Der Horst che è salito sul terzo gradino del podio.

Cronaca. La partenza lanciata della prima gara riservata al nostro continente proietta subito la Lamborghini numero 31 al vertice, seguita dalla numero 44 di Postiglione e dalla numero 9. All’apertura della pit-lane cominciano immediatamente i cambi di pilota, ma il terzetto di testa in questa fase prosegue in pista, senza cedere un centimetro agli avversari.

Jonathan Cecotto prende in mano il volante che è stato di Schandorff e, poco dopo, Leib (#51) esce di pista: bandiere gialle e poi Safety Car in pista per congelare le sfide tra i “Tori”, mentre la vettura #99 di Robert Zwinger subisce una foratura. Alla bandiera verde Galbiati scende in quarta piazza, mentre la #33 esce di scena, buttando all’aria la propria gara. Alla fine trionfa il duo Cecotto/Schandorff.

Gara-2 Europa. La seconda manche del trofeo riservato al vecchio continente vede la doppietta di Bonaldi Motorsport, grazie alla vittoria di Middleton-Bartholomew, costruita nelle ultime fasi di gara, e dal secondo posto di Danny Kroes-Sergey Afanasyev, che conquistano il campionato PRO. Terzi invece Alberto Di Folco-Davide Venditti, con il Target Racing che sorride solo a metà per il ritiro dei vincitori di Gara-1.

Cronaca. Spinelli scatta subito al comando, alle sue spalle Basz (#6) e Schlegelmitch (#12). Subito la vettura numero 71 esce di pista, mentre Cecotto, a causa di un problema, scivola tredicesimo, ritirandosi.

Galbiati, quinto, viene superato dalla vettura numero 3 a causa di una foratura e rientra lentamente in pit lane. Cambio pilota, con Van Der Host che sale in auto e rientra in pista al comando. Nelle ultime fasi di gara la numero 6 (con Lewandonski al volante) supera il leader della gara, mentre Kroes (#3) sale in quarta piazza.

La vettura numero 6 è al comando, seguita dalle numero 32, ma Lewandonski finisce nella sabbia e butta via una bella gara. Taglia quindi per prima il traguardo la numero 32, davanti ai neo campioni PRO Kroes/Afanasyev e a Di Folco/Venditti.

Gran peccato per la foratura subita dalla Lambo #44 di Galbiati/Postiglione, i quali, nonostante il titolo perso, riescono comunque a terminare in nona piazza. Podio PRO-AM di gara-2 composto da Spinelli-Van Der Host, seguito dal quartetto Artline Team con Abkazawa-Schlegelmitch e Butel-Liquorish. Dopo il secondo posto in gara-1, Raffaele Giannoni (Automobile Tricolore) trionfa nella AM di gara-2.

Da segnalare che nella prima corsa riservata al Nord America e Asia hanno trionfato Yi Fan Chen-Chris Van Der Drift (#268 – Gama Racing), i quali si sono confermati anche in gara-2 diventando campioni asiatici. A podio anche la Lamborghini del team di Vincenzo Sospiri, al termine di gara-1 con Alex Au-Yuki Nemoto (#266) nella PRO-AM del campionato asiatico. Gara-1 del trofeo nord americano ha visto il successo di Andrea Amici-Sandy Mitchell sulla Lambo #101 della Prestige Performance, davanti a Paolo RupertiCedric Sbirrazzuoli. Peccato invece per la coppia Emanuele Pirro-Tony Cairoli, che, in gara-1, prima è stata penalizzata e poi si è ritirata a causa di un problema tecnico, mentre in gara-2 ha terminato sedicesima assoluta.

Domani e domenica saranno invece dedicate ai Mondiali della casa di Sant’Agata Bolognese.

Giulia Scalerandi

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