Andrea de Adamich, foto: FB Centro di Guida Sicura Varano de' Melegari
Andrea de Adamich, foto: FB Centro di Guida Sicura Varano de' Melegari

Oggi è il compleanno di Andrea de Adamich, che arriva così alla cifra tonda di 80 anni. Nato a Trento, l’eclettico driver è un figura legata al mondo delle corse sia come pilota che come giornalista.

De Adamich debutta nel 1962 in alcune gare di cronoscalata, e nello stesso anno ottiene la licenza di pilotaggio, grazie all’appoggio della madre. In questo modo, Andrea può iscriversi al Campionato Italiano Velocità Montagna, classificandosi al secondo posto.

L’anno successivo, il trentino debutta nelle ruote scoperte correndo con una Lola-Ford nella Formula Junior. Durante la stagione, de Adamich è notato da Mario Angiolini, che gli offre un posto nella scuderia Jolly Club. Due anni più tardi, il trentino si laurea campione italiano di Formula 3, garantendosi l’ingaggio da parte della squadrone Alfa Romeo. Con questa squadra, diventa campione europeo turismo per ben due stagioni consecutive, nel 1966 e 1967.

Nello stesso anno, de Adamich ha il suo primo assaggio di F1, partecipando al Gran Premio di Spagna, gara non valida per il campionato. Per l’occasione, il trentino guida una Ferrari e giunge al traguardo in quarta posizione.

Per il debutto ufficiale nel Circus, de Adamich deve però aspettare il Gran Premio del Sud Africa 1968, che corre come terzo pilota della Ferrari. Purtroppo, la sua gara termina con un incidente, mentre si trova in settima posizione. Un altro incidente alla Race of Champions gli causa problemi al collo ed è costretto a saltare il resto della stagione.

Ritorna a correre in F1 solo al 1971, in una stagione però molto deludente, senza risultati importanti; infatti, non andrà oltre l’undicesimo posto del Gran Premio degli Stati Uniti. De Adamich dovrà aspettare l’anno successivo per cogliere i suoi primi punti iridati al Gran Premio di Spagna con un quarto posto.

Nel 1973 termina al quarto posto in Belgio, ma questo sarà purtroppo l’ultimo risultato utile della sua carriera da pilota in F.1. A Silverstone, infatti, mentre è al volante della sua Brabham , de Adamich ha un brutto incidente in cui riporta numerose ferite alle gambe.

Terminata la sua carriera come pilota, de Adamich diventa un affermato giornalista e dal 1982 conduce la trasmissione sportiva Grand Prix, prima del suo genere ad essere trasmessa sulle reti italiane. Successivamente, gli vengono affidate le telecronache dei gran premi di Formula 1 dal 1991 al 1996, in coppia con Guido Schittone.

L’impegno di Andrea de Adamich, però, non si ferma alle piste; dal 1990 è infatti direttore del Centro di Guida Sicura situato all’interno dell’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari. Una mansione importante, che dà ulteriore pregio alla carriera di uno dei piloti più importanti della storia da corsa del nostro paese.

Ancora tanti auguri, Andrea de Adamich!

Chiara Zaffarano

 

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