La notizia era ampiamente nell'aria già da tempo, ma nelle scorse ore è arrivata la conferma: Stoffel Vandoorne disputerà la stagione 2016 in Super Formula giapponese, affiancando il giapponese Tomoki Nojiri nel Docomo Dandelion Racing Team. Il belga (campione in carica di GP2), in attesa che si liberi un sedile nel team McLaren Honda per il 2017, approderà dunque nella terra del Sol Levante, "passando" così il testimone nella categoria cadetta all'ex-compagno Nobuharu Matsushita, il quale erediterà il suo sedile nella scuderia francese ART GP affiancando il russo Sergey Sirotkin.

La notizia era ampiamente nell’aria già da tempo, ma nelle scorse ore è arrivata la conferma: Stoffel Vandoorne disputerà la stagione 2016 in Super Formula giapponese, affiancando il giapponese Tomoki Nojiri nel Docomo Dandelion Racing Team. Il belga (campione in carica di GP2), in attesa che si liberi un sedile nel team McLaren Honda per il 2017, approderà dunque nella terra del Sol Levante, “passando” così il testimone nella categoria cadetta all’ex-compagno Nobuharu Matsushita, il quale erediterà il suo sedile nella scuderia francese ART GP affiancando il russo Sergey Sirotkin.

Vandoorne (che a sua volta sostituirà l’ex-pilota di Formula 1 Narain Karthikeyan), lo scorso anno aveva già effettuato un test nella serie orientale a bordo della vettura del team Docomo Dandelion e rilasciando un primo commento ad Autosport sulla vettura di Super Formula aveva dichiarato: “Hanno una grande velocità in curva e credo sia una buona preparazione per il 2017”.

Il campionato si svolgerà su 7 appuntamenti (da aprile fino a novembre) con le vetture dotate del telaio Dallara ed equipaggiate dai propulsori aspirati Toyota ed Honda (con quest’ultima che supporterà nel campionato il ragazzo di Courtrai), nel tentativo di individuare l’erede di Hiroaki Ishiura e del team TOM’S, vincitori lo scorso anno.

Sempre su Autosport, il direttore sportivo della McLaren Honda, Eric Boullier, aveva dichiarato: ” Ci sono due obbiettivi, uno è di ottenere la velocità e la forma fisica del pilota e l’altro è l’elevato grip che dà la vettura di Super Formula, che è una buona preparazione. E’ meglio essere un terzo pilota qui e correre rispetto a fare qualcos’altro”.

Staremo a vedere se la scelta di Vandoorne di rimanere per un anno in “panchina” nel team McLaren e di scegliere la serie giapponese si rivelerà vincente ai fini del suo reale obiettivo: l’esordio nel Mondiale di Formula 1.

Giulia Scalerandi

 

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