Nell'ambito della presentazione dello Sky Racing Team VR46, svoltasi presso il Talent Garden di Milano, abbiamo avuto modo di fare qualche domanda a Pablo Nieto, Pecco Bagnaia e Andrea Migno, rispettivamente team manager, pilota Moto2 e Moto3 della scuderia tricolore. Il tutto alla vigilia di una stagione che si presenta particolarmente importante per lo Sky Racing Team VR46, per la prima volta alle prese con il doppio impegno nelle due categorie propedeutiche alla classe regina.

 

PABLO NIETO

Pablo, quali saranno gli aspetti sui quali vi concentrerete durante i prossimi test? “Sarà importante soprattutto capire le moto perché la Moto3 è cambiata, mentre la Moto2 è una nuova avventura e dobbiamo studiarla a fondo, anche se Kalex ci ha dato molte informazioni importanti per aiutare il nostro percorso. Sfrutteremo i test di Valencia e anche quelli successivi per trovare il setting di base e partire da quello”.

Quali sono i piloti da battere nelle due categorie? “Credo che in Moto3 Enea Bastianini sia molto veloce, invece Thomas Luthi in Moto2 ha una grande esperienza e questo giocherà a suo favore”.

Si è parlato molto dell’importanza di avere dei talenti italiani: quanto conta il supporto dei fans visto che siete un team molto amato? “Conta molto, soprattutto quando arriviamo in Italia, regala sempre una motivazione aggiuntiva”.

PECCO BAGNAIA

Pecco cosa pensi del salto in Moto2? “Il passaggio in Moto2 è davvero molto importante, sarà un nuovo inizio sia per me sia per il team. Lo Sky Racing Team VR46 è un grande nome che mi porto dietro ed è uno stimolo per stare davanti: mi aspetto di essere competitivo e competere per il titolo di rookie dell’anno. Questo significherebbe il dover andare molto forte perché siamo in tanti ad aver fatto il salto di categoria, compreso il campione del mondo, quindi secondo me questo vorrà dire stare nei primi 10. Sono tornato in un team che è cambiato e cresciuto molto ed unisce tecnica e familiarità, due punti fondamentali per me”.

Com’è il rapporto con gli altri piloti dell’Academy? “Molto bello ci troviamo bene, andiamo d’accordo e ci alleniamo insieme. Io vivo con Lorenzo Baldassarri che corre in Moto2, ma non penso che ci saranno problemi tra noi perché siamo due persone mature che rispettano gli spazi reciproci e riusciremo a risolvere ogni eventuale problema. Al massimo ci tireremo qualche piatto”.

Si è parlato dell’allenamento in palestra, quanto conta? “La palestra è fondamentale, il nostro preparatore ci insegna a pretendere molto da noi stessi”.

Hai testato la Ducati del team Aspar. Su che moto faresti il passaggio in MotoGP? “La MotoGP è il mio obiettivo e sognando la notte, non so perché, penso a Ducati o Suzuki. L’esperienza con Aspar è stata bellissima e mi ha fatto venire ancora più voglia di arrivare nella classe regina perché una sensazione così in moto non l’avevo mai provata”.

Chi è il tuo pilota di riferimento? “Valentino, penso che sia da ammirare quello che fa lui”.

ANDREA MIGNO

Cosa ti aspetti dalla stagione 2017? “Spero di fare bene, ci stiamo preparando con il team per essere pronti già dai test, ma conta soprattutto cosa succederà dal Qatar in poi. In Moto3 ci sono molti piloti forti e la battaglia sarà dura, ma vorrei riuscire a fare uno step ulteriore”.

Su quali aspetti ti concentrerai? “Un po’ su tutti, perché si può sempre migliorare, ma credo sia molto importante la parte finale della gara, un aspetto fondamentale per crescere e portare a casa i risultati. Cercherò di dare il massimo come pilota, con la squadra e con la messa a punto della moto: questa è la base per ottenere buone prestazioni”.

Cosa pensi delle parole di Uccio? “Sono onorato e contento di essere cresciuto, ma come ho detto spero di continuare a farlo, anche se fino a quando non inizierà il Mondiale non è facile capire cosa succederà”.

Com’è il rapporto con gli altri piloti dell’Academy? “Andiamo d’accordo, ci alleniamo insieme e ci vediamo spesso, poi le gare sono un’altra cosa”.

Pensi al passaggio in Moto2? “Per adesso mi concentro sul presente e sul fare bene in questa stagione, poi si vedrà”.

Da Milano – Alice Lettieri

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