Superpole Superbike a Imola, curva delle Acque Minerali, sabato mattina. Mancano 9’30” alla fine della SP2 quando viene esposta la bandiera rossa che ferma il turno. Le telecamere poste all’uscita della variante inquadrano una Yamaha a terra, mentre dalla parte opposta un pilota sdraiato a terra apparentemente privo di conoscenza. Fiato sospeso del pubblico di Imola per le condizioni del pilota rimasto a terra e vittima di un pauroso incidente.

Il pilota in questione è il francese della Yamaha, Sylvain Guintoli (nella foto di Marco Serena) che in uscita delle Acque Minerali ha appena avuto un violento high side, causato delle gomme fredde o forse da un impercettibile guasto al traction control della sua R1. In ogni caso, il pilota viene sbalzato per aria per poi ricadere pesantemente a terra. Violento l’impatto sull’asfalto del tracciato di Sylvain, che per qualche attimo rimane a terra intontito per la botta appena ricevuta.

Gli steward presenti all’uscita delle Acque Minerali si precipitano a prestare soccorso al malcapitato pilota francese, ex campione del mondo Superbike nel 2014, che mostra comunque segnali incoraggianti (muovendo braccia e gambe) nonostante la pesante ricaduta sull’asfalto dopo l’high side. Sylvain viene caricato sull’ambulanza e portato dapprima al centro medico del tracciato, quindi successivamente ricoverato all’ospedale di Imola per accertamenti. Sospiro di sollievo del pubblico per lo stato di salute del pilota francese che è cosciente, ma è dichiarato “unfit” per le due gare.

Subito si susseguono le notizie sulle conseguenze della botta riportata da Sylvain: dapprima si parla di frattura alla gamba sinistra, mentre successivamente viene riscontrata “solo” una lieve frattura al malleolo sinistro. Anche per quanto riguarda le gare che salterà la situazione è in continua evoluzione: dapprima si vocifera che il francese sia costretto a saltare la Malesia per poi tornare a Misano, mentre in seguito si ha la conferma che in Malesia ci sarà, nonostante la leggera frattura del malleolo sinistro.

“L’infortunio non ci voleva – ha dichiarato Guintoli – ma naturalmente dobbiamo guardare le cose dal lato positivo, visto che mi sarei potuto fare molto più male. Ancora non sappiamo le cause dell’incidente, di sicuro è stato davvero brutto, ma non mi resta altro da fare che guardare avanti. La Malesia? Vedremo come si evolverà la situazione della caviglia e delle costole, ma spero di esserci”.

Insomma tutto è bene quel che finisce bene, per un incidente il cui esito sarebbe potuto essere ben più grave, ma che si è risolto soltanto con un grosso spavento e ferite che non fermeranno di certo il campione francese.

Marco Pezzoni

Photo Credit: Marco Serena

 

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