Dopo il rocambolesco weekend di Assen condizionato dal meteo incerto (Supersport e Stock 1000 ne sanno qualcosa), il Mondiale Superbike fa tappa sul tracciato Enzo e Dino Ferrari di Imola per un round molto importante ai fini della classifica generale. Si corre in casa della Ducati, con Chaz Davies chiamato all’impresa per mettersi dietro le velocissime Kawasaki di Sykes e Rea, mattatrici di questa prima parte di stagione, e Giugliano chiamato a tirar fuori una super prestazione sul tracciato del Santerno, dove è dal 2009 che un italiano non vince (Michel Fabrizio in gara-2 con la Ducati). Round di Imola fondamentale non solo per Ducati, ma anche per Aprilia ed MV Agusta: il team Ioda che gestisce le Aprilia è in netta crescita così come Savadori, galvanizzato dal 4° posto in gara-2 ad Assen; MV invece è chiamata ad una gara importante sul tracciato di casa ed ottenere punti sarebbe già un gran risultato, in confronto al magro bottino dello scorso anno.  

LA PREVIEW PIRELLI – Caratteristiche del tracciato e scelta gomme

Pirelli porterà ad Imola un totale di 4602 pneumatici destinati a far fronte alle necessità dei piloti di tutte le classi del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike. Il meteo incerto potrebbe prospettare gare bagnate, in tal caso i piloti potranno utilizzare pneumatici da bagnato DIABLO™ RAIN e pneumatici intermedi DIABLO™ WET.  

Se invece non dovesse piovere, per quanto riguarda la classe SBK® gli pneumatici slick DIABLO™ Superbike saranno presenti in tre diverse soluzioni per l’anteriore e altrettante per il posteriore, oltre allo pneumatico posteriore da qualifica che può essere utilizzato solo dai piloti che accedono alla seconda sessione di Superpole del sabato.

All’anteriore a disposizione dei piloti ci saranno una soluzione di sviluppo e due di gamma. La soluzione di sviluppo è la SC1 S1699, molto utilizzata ed apprezzata dai piloti già nei primi round corsi quest’anno oltre ad essere stata l’opzione più usata all’anteriore nel corso del 2015. Per quanto riguarda le soluzioni di gamma, ovvero gli pneumatici regolarmente in vendita sul mercato, saranno presenti la SC2, di durezza media e ottimale per temperature esterne elevate perché garantisce solidità alla fascia battistrada, e la nuova SC3, l’anteriore più duro della gamma 2016, che ha esordito nel round di Assen ed offre una mescola particolarmente resistente sia all’asfalto abrasivo e/o alle basse temperature.

Anche per il posteriore una soluzione di sviluppo e due di gamma. La soluzione di sviluppo è una vecchia conoscenza dei piloti, la SC0 T0611, che ha debuttato l’anno scorso proprio a Imola ed è stata portata poi anche a Portimão, Misano, Laguna Seca, Sepang, Jerez, Magny-Cours e Losail. Questa soluzione utilizza una mescola molto morbida in grado di offrire un livello di grip molto alto se utilizzata con temperature elevate. In alternativa i piloti potranno utilizzare la SC0 di gamma e, in caso di temperature più basse, la SC1 di gamma.

 

Dati statistici e curiosità da Pirelli relative al 2015

Numero totale di pneumatici portati da Pirelli: 4552

Numero di soluzioni (asciutto, intermedia e bagnato) per la classe Superbike: 5 anteriori e 6 posteriori 

Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Superbike: 34 anteriori e 34 posteriori

Numero di soluzioni per la classe Supersport (asciutto, intermedia e bagnato): 4 anteriori e 4 posteriori

Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Supersport: 22 anteriori e 21 posteriori

Best Lap Awards Superbike vinti da: Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) in 1’46.707 (Gara 1, 5° giro) e da Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) in 1’47.198 (Gara 2, 12° giro)

 Best Lap Awards Supersport vinto da: Jules Cluzel (MV Agusta Reparto Corse),in 1’51.101 (16° giro)

 Temperatura in Gara 1: aria 24° C, asfalto 38° C

 Temperatura in Gara 2: aria 26° C, asfalto 46° C

 Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli DIABLO™ Superbike in gara: 285,3 km/h, realizzata in Gara 1 da Chaz Davies (Aruba.it Racing-Ducati SBK Team) al 4° giro

 Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli DIABLO™ Supercorsa nella gara Supersport: 253,1 km/h, Jules Cluzel (MV Agusta Reparto Corse) al 10° giro e Kyle Smith (PATA Honda World Supersport Team) al 3° giro.

 

Curiosità legate ai piloti

204 – Tom Sykes è l’unico pilota ad aver totalizzato più di 200 punti su questo circuito. Il secondo, Noriyuki Haga, si è fermato a 199.

94 – Se Jonathan Rea dominerà la corsa per almeno 6 giri in questo weekend, diventerà il primo pilota ad essere stato in testa per più di cento giri sul circuito italiano.

11 – Imola ha visto undici piloti diversi su 13 gare a conquistare la pole: Tom Sykes è l’unico ad averne realizzate più di una, tre.

8 – Tom Sykes ha guidato davanti a tutti, per almeno un giro, in otto occasioni dal 2010 al 2013, più Gara1 dello scorso anno.

7 – Tom Sykes può conquistare il suo ottavo podio a Imola: a quota sette c’è solo Noriyuki Haga.

6 – Sei anni fa ad Imola Tom Sykes raggiunse le 32 pole in carriera, diventando il secondo di sempre dietro a Troy Corser (43).

5 – È il record di vittorie ad Imola, detenuto a pari merito da Carlos Checa e Jonathan Rea. 

5 – Solo due piloti nella storia sono stati capaci di partire dalla prima fila cinque volte: Jonathan Rea e Tom Sykes, gli attuali piloti Kawasaki.

4 – Per quattro volte la pole è stata decisa da meno di un decimo di secondo: l’anno scorso Davide Giugliano e Tom Sykes erano divisi da 0,084 secondi.

3 – Solo tre piloti, attualmente in griglia, hanno dominato una gara del WorldSBK ad Imola: 8 volte Tom Sykes, 6 volte Jonathan Rea ed una volta (Gara1- 2013) Davide Giugliano.

1 – Jonathan Rea è l’unico pilota ad aver vinto quattro volte di fila con le doppiette delle ultime due edizioni. È stato in grado di interrompere il dominio di Carlos Checa tra il 2010 e il 2012, vincendo Gara1 nel 2011: Checa si aggiudicò poi tutte le restanti cinque gare.

0,021 secondi – Il minimo distacco per vincere a Imola: è stato registrato in Gara2 nel 2001 tra il vincitore Regis Laconi e Ruben Xaus. Quest’ultimo si prese la rivincita due anni dopo, vincendo Gara2 su Laconi con il margine più ampio mai realizzato a Imola: 12,038 secondi.

Un circuito per le doppiette: 8 su 13 a Imola

Imola si direbbe il circuito più favorevole alle doppiette: otto volte su tredici il vincitore è lo stesso nelle due gare. Il primo fu Colin Edwards nel 2002, in una delle stagioni con il finale più esaltante della storia. Poi toccò a Ruben Xaus e Regis Laconi, nel 2002 e 2003, mentre recentemente ci sono state quattro doppiette nelle ultime quattro stagioni: Carlos Checa (2012), Tom Sykes (2013) e Jonathan Rea (2014-2015).

 

Curiosità legate alle Case

La vittoria di Aprilia a Imola era avvenuta con il modello precedente, la bicilindrica RSV1000, in Gara2 nel 2001. Da allora sono stati ottenuti dieci podi, con uno schema curioso: tre terzi posti nelle ultime tre Gara2 disputate a Imola. Sylvain Guintoli ha concluso sul terzo gradino del podio nel 2013 e 2014, seguito da Jordi Torres lo scorso anno.

BMW ha conquistato due podi a Imola nel 2012, con Leon Haslam terzo in entrambe le gare. L’anno scorso Ayrton Badovini era stato il miglior pilota della marca, con due impressionanti risultati: un sesto e un quinto posto.

Ducati ha vinto per l’ultima volta sulla sua pista di casa nel 2012 e ha un gran record sulla pista: tredici sono le vittorie, più degli altri suoi rivali messi insieme (Honda 7, Kawasaki 4, Aprilia 1). L’anno scorso Ducati è partita dalla pole con Davide Giugliano e l’italiano è anche salito sul podio in Gara1, grazie al suo terzo tempo.

Honda è la seconda casa di maggior successo a Imola, con sette vittorie, le ultime tre conquistate da Jonathan Rea: nel 2011 in Gara1 e una doppietta di due anni fa. L’anno scorso il miglior risultato è stato raccolto da Guintoli, in quinta posizione, mentre il debuttante Van Der Mark aveva avuto un difficile week end.

Kawasaki l’anno scorso aveva avuto una grande prestazione con Rea e Sykes nelle prime due posizioni in entrambe le gare. La coppia, con Rea davanti, ha dominato tutti i giri e ha ottenuto il miglior tempo in entrambe le manche. Finora Kawasaki ha conquistato nove podi a Imola, sempre con l’attuale coppia di piloti ufficiali. 

MV Agusta deve ancora conquistare i primi punti sulla pista di casa, dato che nel 2015 Leon Camier ha vissuto due gare problematiche. La marca italiana arriva qui con grandi aspettative, dopo il miglior risultato assoluto conquistato sulla pista di Assen due settimane fa, un quarto posto in Gara1.

Yamaha ha ottenuto tre podi, tre terze posizioni, sul tracciato italiano, nel 2005 con Noriyuki Haga, nella prima gara di Andrew Pitt nel 2006 e nel 2010 con Cal Crutchlow.  Nella sua ultima visita nel 2011, Eugene Laverty era andato vicino al podio terminando in quinta e quarta posizione. Con una moto completamente nuova, nel ritorno al WorldSBK, la casa giapponese sarà ansiosa di vedere dove potrà arrivare in questo circuito.

 

Marco Pezzoni

 

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