Eugene Laverty

Nella prima parte della puntata 223 di Motorbike Circus, andata in onda martedì sera, è stato nostro gradito ospite il pilota irlandese di BMW Motorrad WorldSBK Eugene Laverty, che ci ha raccontato la sua quarantena tra lavori in casa, allenamento e la voglia di risalire in sella alla sua BMW S1000RR.

Eugene Laverty, new entry del team BMW Motorrad WorldSBK, è tornato ai nostri microfoni per parlarci di come sta vivendo la lontananza dalla moto, delle gare online dei piloti MotoGP ed anche di come si sta attrezzando il team BMW per una possibile ripartenza.

E’ strano, non mi aspettavo questa situazione dopo l’inverno. Abbiamo fatto le prove, ero pronto per la stagione, ma abbiamo smesso subito” questo è stato il primo pensiero di Eugene rispondendo alle domande iniziali.

I test invernali e Phillip Island

Da questa risposta deriva anche la seconda domanda, quella sul fatto che Eugene avesse poco tempo e pochi chilometri sulla moto. E Laverty ha risposto così: “E’ vero, in inverno abbiamo fatto 2-3 test, la moto è differente da Ducati. Avevo bisogno di tempo per capire la moto, ma a Jerez e Portimao a gennaio abbiamo fatto un buon passo avanti. Quando sono arrivato a Phillip Island ero un po’ in difficoltà rispetto a Sykes, ma Phillip Island è una pista particolare, i valori non sono reali rispetto alle altre piste durante la stagione”.

Eugene prosegue la sua analisi: “Rispetto alle prove a Jerez di Novembre, a gennaio, sempre a Jerez, l’elettronica della moto era più ‘liscia’, dobbiamo trovare ancora un po’ di cavalli, ma era più costante. Onestamente non capisco perché a Phillip Island abbiamo avuto grandi problemi, il sabato dopo gara-1 ho capito il problema nel set up e ho trovato la quadra, ovvero la mancanza di grip al posteriore, come si è visto anche con Sykes in gara-1. Dopo gara-1 abbiamo fatto grandi cambiamenti e nel warm up di domenica è andata meglio, però purtroppo in gara sono caduto”.

Come migliorare la BMW

Alla domanda su cosa può fare BMW durante questo periodo per migliorare la S1000RR e fornire a Eugene e Tom Sykes una moto competitiva, l’irlandese ha risposto così: “Durante questo periodo BMW può sviluppare la moto. Forse è un po’ complicato perché la fabbrica è chiusa, ma in questa epoca i computer sono molto importanti quindi anche da casa gli ingegneri possono migliorare il setting, l’elettronica e le strategie”.

Gare online

Sulle gare online (soprattutto MotoGP) il rider irlandese ha così risposto: “Mi manca guardare le gare soprattutto nel weekend, specialmente Formula 1 e Supercross americano. In questo momento che non c’è nulla le sim races sono una buona idea. Quando ero un adolescente giocavo tantissimo, ma a 18 anni ho fermato tutto, altrimenti non avrei più avuto vita sociale”.

Per chi se la fosse persa, ecco la puntata integrale di Motorbike Circus andata in onda martedì sera dalle 19.

Appuntamento a martedì prossimo per una nuova puntata di Motorbike Circus, sempre in live streaming sulla pagina Facebook di LiveGP e sul canale Youtube di LiveGP.

Marco Pezzoni

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