Le defezioni dei brand di lusso al Salone dell'Auto di Parigi hanno sorpreso il grande pubblico, che ha apprezzato gli stand presenti ma anche le numerose novità a due ruote esposte. Proprio così: alla kermesse classicamente dedicata all'automobile, grande attenzione è stata catturata da Ducati 1299 Panigale nello stand Audi, dalla Suzuki GSX R1000 R in bella mostra con le sorelle a quattro ruote ma anche dalle MotoGP, fotografatissime dai visitatori. Non solo moto ma anche scooter, come l'elettrico C Evolution della BMW.

Ducati ha sfruttato alla grande l’occasione per mostrare il suo bolide in edizione limitata: sono solo 500, infatti, gli esemplari della sportiva di Borgo Panigale da 205 cv per omaggiare i 70 anni e già vista al Ducati World Week a luglio scorso.

BMW C, invece, è un inedito mostrato dalla casa bavarese. In Italia questo scooter elettrico costa 14.400 euro nella versione da 100 km di autonomia e 15.900 per quella da 160 km. BMW ne approfitta per mostrare anche la R none T Scrambler ed il Concept Lac Rose. Altra anteprima è la Suzuki GSX R1000 R che, strategicamente, è posizionata tra la Ignis e la Vitara. Yamaha espone la Ninja H2 in versione 2017, la Tracer 700 e la YZF-R1, oltre allo sbarazzino quadriciclo YXZ 1000 R 4×4 EPS Sport Shift.

A Parigi non manca Peugeot Scooters, con Metropolis e Django. C’è anche Triumph con la Bonneville T120 Black, la Thruxton 1200 R ma anche Scrambler 900 TFC 2 Concept. Dal Sol Levante la Honda porta Forza, uno scooter 125 cc per uso tipicamente cittadino, esposto tra la Civic e la Jazz.

Le moto, si sa, sono oggetti dei desideri e le auto, forse, sono più necessarie che desiderate e così si spiega la scelta di posizionare le due ruote per aumentare l’appeal degli stand. Bella mossa dei costruttori. Singolare, pero, è la presenza di gazebo all’esterno dei padiglioni di Yamaha, Kawasaki, Triumph, KTM e Peugeot Scooters. A parere nostro, una scelta che potrebbe vedere a ribasso il prestigio dell’intera kermesse. Troppo mercato e meno salone. Peccato.

Fabrizio Crescenzi

 

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