Nonostante sia stato Nico Rosberg ad ottenere la pole al termine delle qualifiche del Gp Bahrain, sono in pochi ad indicare il tedesco della Mercedes come favorito per la gara di domani. Questo perchè la Mercedes ha dimostrato, almeno durante le prove libere, non tanto di avere un passo gara particolarmente distante rispetto a quello di Ferrari, Red Bull e Lotus, quanto di manifestare un degrado delle gomme più accentuato e repentino rispetto ai rivali. In altre parole, Rosberg potrebbe fare la stessa fine di Hamilton, scattato in testa nello scorso Gp a Shangai ma poi ben presto riassorbito dalle due Ferrari. In realtà, mentre in Cina la gomma Soft aveva realmente dimostrato di poter andare in crisi dopo pochissimi giri, il compound più morbido portato dalla Pirelli in Bahrain, ovvero la Medium, sembra avere una vita più lunga: questo potrebbe essere un elemento in grado di giocare a favore di Rosberg, che dunque potrà giocarsi le sue carte durante le gara, quantomeno per aspirare ad una posizione sul podio. Coloro che appaiono complessivamente messi meglio in vista di domani sembrano comunque essere Vettel e Alonso. Le indicazioni provenienti dal week-end hanno sottolineato un grande equilibrio tra le prestazioni dei due, con una battaglia spesso giocata sul filo dei centesimi. La gara di domani potrebbe pertanto essere un copione di quanto visto nelle prove, con tanti protagonisti pronti a giocarsi le proprie chances di vittoria. Tra questi non occorre dimenticare anche Kimi Raikkonen: il finlandese, scattando dalla quarta fila, sarà però costretto a dover rimontare gli avversari occupandosi contemporaneamente di non usurare troppo le gomme, con l’obiettivo di effettuare un pit-stop in meno rispetto ai rivali. Difficile, dunque, ipotizzare una clamorosa vittoria di Iceman; non impossibile, invece, pensare di vederlo nuovamente sul podio, capace ancora una volta di massimizzare il potenziale espresso dalla propria Lotus. Nel team di Enstone, ancora una volta deludente la prestazione di Grosjean, nuovamente lontano dal compagno di team nonostante il nuovo telaio messogli a disposizione. Sempre a proposito di piloti in crisi, inizia a tirare una brutta aria anche per Sergio Perez in McLaren, soltanto dodicesimo al termine delle qualifiche. In molti si attendevano di più dal messicano dopo la positiva annata dello scorso anno al volante della Sauber, anche se poi è principalmente grazie ad una questione di sponsor che egli è finito in McLaren mentre il suo ex-compagno Kobayashi non ha nemmeno trovato un sedile in Formula 1. Ancora crisi, invece, per Sauber e soprattutto Williams: il team svizzero deve fare i conti con una vettura ancora acerba e con l’inesperienza di Gutierrez, mentre la scuderia di Grove è alle prese con una pesante crisi tecnica che vede anche Maldonado iniziare a soffrire la concorrenza del giovane Bottas. I sorrisi si sprecano, infine, in casa Force India, con le vetture che scatteranno dalla terza fila: l’obiettivo è di finire a punti nella speranza che non ci siano altri contatti ravvicinati tra Sutil e Di Resta, come invece accaduto nelle fasi iniziali della gara cinese.

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