Nella puntata numero 20 di Motorbike Circus (in onda ogni Martedì alle ore 19 su Radio LiveGP) abbiamo avuto il piacere di intervistare il pilota Romano Fenati dello Sky Racing Team VR46 prima della sua partenza per Silverstone, dove in questo weekend è in programma il 12° appuntamento del Motomondiale 2015. E’ stato sottoposto al fuoco incrociato delle domande dei conduttori…ed ecco le sue risposte:

D: Romano ci tracci un bilancio della tua stagione prima di partire per Silverstone? (Marco Pezzoni)

RF: Inizio un po’ difficile con il recupero di un infortunio abbastanza pesante, ma già dalla seconda gara abbiamo già cominciato a prendere il ritmo e a scalare la classifica fino ad oggi… siamo in terza posizione e abbiamo fatto delle belle gare, quasi sempre nel gruppo di testa, parecchie gare in lotta per il podio, però nelle ultime gare soprattutto dal Sachsenring fino a Brno abbiamo perso la battaglia per il podio.

D: Sei il miglior italiano in questa stagione e il più vincente del lotto della Moto3 (Marco Pezzoni)

RF: Sì. Diciamo che comunque sia forse paga un po’ l’esperienza visto che sono 4 anni che corro nel Mondiale. Esperienza che “paga”.

D: Che gara ti aspetti da Silverstone? Ti piace come circuito? (Marco Pezzoni)

RF: Come circuito mi piace molto, è abbastanza bello ma sarebbe più bello con moto più grandi tipo MotoGP perché ha dei rettilinei abbastanza lunghi… è più per la Formula 1 che per le moto, ma comunque sia è molto molto bello soprattutto il primo tratto, dove ci sono vari cambi di direzione molto difficili e lì bisogna fare la differenza.

D: A parte la gara del Qatar sei sempre andato a punti in questa stagione. Che cosa ti aspetti da qui sino a fine stagione? (Marco Pezzoni)

RF: Innanzitutto dobbiamo lottare sempre nel gruppetto di testa. Anche qui a Silverstone sarà una gara molto importante, non si deciderà la classifica finale qui e nelle prossime gare ma bisogna essere lì davanti, prendere più punti possibili da qui fino alla fine della stagione.

D: Romano sei passato da due anni circa sotto l’ala “protettrice” di Valentino Rossi. Che rapporto hai con lui? (Marco Pezzoni)

RF: Ho un rapporto molto bello. Loro mi hanno dato una grande mano nel 2013 aiutandomi per il campionato che non stava andando benissimo. Loro mi hanno aiutato e l’anno scorso hanno cercato Sky che ci ha dato una grande mano e si è creato questo team e, soprattutto, una famiglia.

D: Abbiamo avuto qualche puntata fa ospite il tuo collega nell’Academy di Valentino che è Niccolò Antonelli, il quale ha vinto l’ultima gara. Felice per la vittoria di Niccolò? (Marco Pezzoni)

RF: Sì, sono molto contento anche perché noi ci conosciamo dall’era delle minimoto quando i caschi erano più grandi di noi, abbiamo corso nello stesso team nel Team Italia nel campionato italiano ed europeo e abbiamo sempre lottato insieme. Ovviamente c’è rivalità, ma quando vince uno dei due c’è felicità dall’altra parte, quando ho vinto io ho sempre ricevuto i complimenti da parte sua e adesso che ha vinto lui sono molto contento, mi dispiace che non ho vinto io ma sono molto contento per lui perché se lo merita, era doveroso fargli i complimenti.

D: Tu hai vinto in Francia con un podio tutto italiano, adesso tocca anche agli altri…(Marco Pezzoni)

RF: Certo, a ruota vinceremo tutti. Però sono convinto che bisogna vincere il più possibile

D: Sei passato da Honda a Ktm facendo il percorso inverso di Niccolò. Come ti sei trovato? Ti piace proprio questa moto? (Fabrizio Crescenzi)

RF: Il percorso è stato abbastanza simile a quello di Niccolò, i primi 2 anni li abbiamo fatti con le Honda entrambi, poi l’anno scorso siamo passati a Ktm e quest’anno ci siamo divisi le strade e lui tornato ad Honda, noi invece siamo rimasti con Ktm. Purtroppo quest’anno all’inizio del campionato non eravamo competitivi ma adesso la stiamo mettendo a posto per stare lì davanti.

D: Come è cambiato il tuo approccio alle gare entrando in un progetto così ambizioso come lo Sky Racing Team? Senti il peso della responsabilità? (Fabrizio Crescenzi)

RF: Il peso lo sento ma non troppo, perché bisogna rimanere molto concentrati e non pensare alla pressione. Bisogna pensare a dare il massimo e ti dico che il peso non lo sento molto, cioè non mi faccio influenzare dalla situazione, cerco di dare il massimo per questo.

D: Una curiosità. La prima volta che hai stretto la mano a Valentino Rossi che cosa hai pensato? (Fabrizio Crescenzi)

RF: Sinceramente penso di non aver pensato nulla, è il mio idolo da quando sono veramente piccolino, guardavo tutte le sue gare e arrivare a stringergli la mano è come quando ti trovi davanti una bella ragazza, all’inizio non capisci nulla poi realizzi.

D: Tu come gli altri vai sempre al Ranch di Valentino a provare. Niccolò ha detto che per lui è uno degli allenamenti più duri. Anche per te lo è? (Fabrizio Crescenzi)

RF: Diciamo che innanzitutto è un’altra specialità quindi è difficile dal punto di vista della tecnica soprattutto per me che lo pratico da pochi anni, mentre per loro che lo fanno da molto più tempo è un po’ più facile. Però come allenamento fisico è veramente devastante. Fare 7-8 giri dentro al Ranch è davvero molto difficile.

D: Ma Valentino ve le suona di santa ragione oppure siete voi ragazzi che gli date filo da torcere? (Fabrizio Crescenzi)

RF: Sinceramente io Valentino non lo vedo quasi mai, perché appena mi passa è già andato via quindi ormai non lo considero neanche più un rivale perché è quasi impossibile per me stargli dietro.

D: Romano un tuo pronostico a bruciapelo: tra Vale e Jorge chi uscirà secondo te da Silverstone in testa al Mondiale? (Marco Pezzoni)

RF: Guarda io non mi vorrei esprimere a giudizio perché praticamente sono molto scaramantico, non voglio dire nulla. Però spero che comunque sia ci sia una bellissima gara che ci regalerà emozioni come ai vecchi tempi.

D: Se sei molto scaramantico, qual è il tuo rito al quale non puoi mai rinunciare prima di ogni gara? (Fabrizio Crescenzi)

RF: Non lo posso dire…

D: In relazione allo Sky Racing Team, hai a disposizione una grande squadra fatta da grandi tecnici. Quest’anno pensi di aver mantenuto fede alle tue aspettative e a quelle del team stesso? (Fabrizio Crescenzi)

RF: Sinceramente dall’anno scorso la squadra è cambiata molto, ci voleva un anno di rodaggio l’anno scorso, per poi cambiare le cose che andavano cambiate. Quest’anno l’atmosfera nel box è migliorata molto, siamo diventati più uniti e quindi secondo me siamo migliorati da quel punto di vista. Le aspettative ovviamente erano di essere più costanti nelle gare e fare meno errori, su questo ci stiamo riuscendo.

D: Sul sito di Sky ti hanno ribattezzato “lo specialista delle rimonte”. Ti sei divertito? (Fabrizio Crescenzi)

RF: Guarda ti svelo subito il trucchetto. La mia moto soprattutto soffre molto di chattering e quindi il chattering per coloro che non lo sanno viene con il troppo grip, quando la moto ha troppo grip per girare ha questa vibrazione fastidiosa che ci sconvolge la guida. Mettendo la gomma nuova in qualifica non riesco a sfruttarla perché ha molto più grip. Per esempio le Honda soffrono meno di chattering e riescono meglio a sfruttare la gomma nuova, noi ancora non ci riusciamo.

D: Kent si può riprendere entro la fine della stagione o ha già in mano il mondiale secondo te? (Marco Pezzoni)

RF: Kent? Non lo so. Io sono dell’idea che la speranza è l’ultima a morire quindi secondo me niente è ancora fisso, riprenderlo è molto molto difficile, quasi impossibile. Le gare però ci hanno insegnato nella storia che, comunque sia, mai dire mai…

D: Ti trovi meglio con questa nuova formula della Moto3 o ti piaceva di più la 125? (Marco Pezzoni)

RF: Sono un pilota old style, a me piaceva molto il 2 tempi, però diciamo che adesso è molto più professionale dal punto di vista tecnico, ti prepara molto meglio alla MotoGP che rispetto a qualsiasi altra classe. C’è molta più elettronica, quindi già si parla di una mini-MotoGP elettronica e si può lavorare su molti più parametri, quindi è molto meglio la Moto3 sotto certi punti di vista, però l’odore del 2 tempi e anche il rumore è tutta un’altra cosa.

D: Oggi tutto il mondo del Motorsport piange un altro eroe che ci ha lasciato. Come ogni anno prima di Misano ci sarà la Spurtleda58 in onore del nostro Marco Simoncelli. Ci sarai? Farai parte di questa manifestazione? (Fabrizio Crescenzi)

RF: Sì, dovrei essere lì presente per questa causa.

D: Misano è anche la tua gara di casa quindi sei ancora più pronto, giusto? (Fabrizio Crescenzi)

RF: Sì, Misano dovrebbe essere la nostra gara di casa e daremo sicuramente il meglio di noi stessi come d’altronde in tutte le piste. Però Misano è particolare forse più del Mugello

D: Ultimissima domanda. Che moto hai nel tuo garage? (Fabrizio Crescenzi)

RF: Che moto ho? Solo il motorino dei 14 anni, non ho moto in garage. Mi piacerebbe molto un Yamaha 500 o una R1 nuova.

Marco Pezzoni

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