Il rally ne ha segnato profondamente il fisico e la carriera. Ma, sempre grazie al rally, Robert Kubica ha avuto l’occasione di rinascere come pilota, con un sogno nel cassetto che ancora si chiama Formula 1. Per il polacco, infatti, si prospettava una gloriosa carriera nella massima categoria, al punto che era stato anche ad un passo dall’accasarsi in Ferrari prima che Maranello decidesse di puntare su Fernando Alonso. Con l’uscita di scena però di BMW a fine 2009, Robert era costretto a migrare in Renault e prendere il posto di Fernando Alonso, finito in Ferrari al posto di Raikkonen. Nonostante una stagione difficile dal punto di vista economico per il team francese, Kubica riusciva a portare la vettura a punti in 15 gare su 19 ed salire sul podio in 3 occasioni, con il secondo posto di Melbourne quale migliore risultato. Quindi le premesse per una buona stagione 2011 c’erano tutte, ma il 6 febbraio 2011 avrebbe segnato una tappa in grado di segnare per sempre la sua vita. Durante il Rally Ronde di Andora, Robert accusava un bruttissimo incidente in seguito al quale veniva ricoverato all’ospedale di Pietra Ligure in gravi condizioni: frattura alla gamba destra, emorragia interna e lesioni multiple a mano, spalla e braccio destro. Sottoposto ad un primo intervento chirurgico di sette ore per salvargli la mano e ricomporre la frattura della gamba, Robert veniva successivamente sottoposto a due ulteriori lunghi interventi chirurgici: il primo per correggere i problemi al braccio e alla gamba, mentre il secondo per ricomporre il gomito destro non ancora toccato nelle precedenti operazioni. Lo studio della dinamica dell’incidente ha rivelato che dopo l’urto contro il guard rail di una curva, quest’ultimo era entrato frontalmente nell’abitacolo della vettura, colpendo il pilota lateralmente per poi uscire dalla parte posteriore della stessa. A causa di questo incidente per Robert sarebbe iniziata una nuova vita, fatta di tanta riabilitazione e con l’impossibilità di tornare a gareggiare ad alti livelli in Formula 1, dove nel frattempo il suo posto in squadra era stato preso dal tedesco Nick Heidfeld. Dimesso dall’ospedale il 23 Aprile, era apparso subito chiaro il fatto che Robert non avrebbe preso parte alla stagione 2011, anche perchè i guai non erano ancora tutti risolti per il polacco: il recupero della gamba procedeva bene ma permanevano problemi di mobilità per il braccio destro. A settembre circolavano già le voci su un suo definitivo accantonamento dalla scuderia, nonostante il suo recupero procedesse in maniera costante, mentre a novembre si susseguivano dichiarazioni contrastanti sul suo futuro: mentre il suo manager, Daniele Morelli, faceva sapere che il contratto di Robert gli avrebbe consentito di trovare un altro sedile per il 2012, il team principal Boullier faceva sapere che Kubica gli aveva nel frattempo rivelato l’impossibilità di tornare a correre nel 2012. Obiettivo allontanatosi ulteriormente dopo un secondo incidente occorsogli, ma questa volta non in auto bensì nei pressi di casa: scivolando sul ghiaccio si infortunava di nuovo alla gamba destra, quella dell’incidente del febbraio precedente. A marzo 2012 comparivano in rete delle foto che lo ritraevano al volante della sua Skoda Fabia S2000 durante un test in Liguria e qualche giorno dopo tornava al volante di un kart a Montecatini. Tutto questo nonostante dichiarazioni pessimistiche rilasciate da Jaime Alguersuari, ex pilota Toro Rosso divenuto commentatore BBC. Nel settembre 2012 Robert Kubica ritornava alle competizioni, partecipando al volante di una Subaru Impreza WRC alla terza edizione del Ronde del Gomitolo di Lana svoltasi a Biella, vincendo la competizione dopo aver conquistato le quattro prove speciali. Nel Rally di San Martino di Castrozza però era nuovamente vittima di un incidente, uscendone stavolta illeso. Partecipava poi anche al Rally Internazionale Città di Bassano, vincendolo nonostante condizioni meteo avverse. Quest’anno ha disputato alcune gare del Mondiale WRC pur gareggiando di base nella classe WRC-2, collezionando due successi in Grecia e in Italia ma anche 3 rovinosi incidenti tra Isole Canarie, Isole Azzorre e in Polonia, fortunatamente senza conseguenze. Vincendo il Rally di Barcellona è diventato Campione del Mondo WRC-2 alla sua prima stagione nel mondiale Rally. Nonostante l’impegno tra asfalto e sterrato, Robert non nasconde di non pensare ad un ritorno in Formula 1: Mercedes gli ha prima offerto di entrare nel DTM e poi gli ha permesso di provare il simulatore di Formula 1 per arrivare successivamente ad effettuare un vero test in pista. Il ritorno di Kubica in Formula 1, se tutto procede nel migliore dei modi, è solo una questione di tempo.

 

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