E’ stata presentata a Parigi la 38° edizione della Dakar, lo storico rally raid che partirà il prossimo il 2 gennaio 2016 da Buenos Aires per concludersi il 16 gennaio a Rosario. Etienne Lavigne, direttore generale della Dakar, ha presentato l’evento ricordando i recenti e tragici fatti di Parigi, ma con la ferma volontà che il terrorismo non fermi lo sport: “Oggi è difficile parlare, avrei voluto sentirmi più leggero per questa presentazione ma è difficile. Difficile, ma non impossibile, perché vogliamo farvi dimenticare la tristezza parlando di sogni e dell’esplorazione dei territori. La Dakar ha cominciato la sua storia quasi 40 anni fa sulla promessa di un’avventura”.

Dopo queste parole cariche di commozione, Lavigne ha lasciato subito spazio ai ministri dei paesi ospitanti la manifestazione, i quali hanno espresso parole di solidarietà verso la Francia e dell’onore di ospitare nuovamente una manifestazione così importante come la Dakar nel loro Paese. Poi è stato il turno di Marc Coma che, attraverso un video e parlando in lingua spagnola, ha presentato l’edizione 2016, la quale si snoderà su un percorso lungo 9300 km che si dividerà in 13 tappe. Il percorso prevede la partenza da Buenos Aires con l’arrivo al primo bivacco a Rosario per passare la notte dopo i primi 350 km di marcia. Il giorno dopo la ripartenza, con i partecipanti che percorreranno altri 650 km prima di arrivare al primo finale di tappa con il campo base a Villo Carlos Paz.

Il 4 gennaio i mezzi ripartiranno da Villa Carlos Paz per arrivare fino a Termes de Rio Hondo in una seconda tappa lunga 854 km per camion e auto, mentre il giorno seguente partirà la terza tappa in cui i partecipanti dovranno percorrere 663 km fino ad arrivare a Jujuy. Il 6 gennaio si lascerà Jujuy per una lunga tappa lunga due giorni, la quale porterà i camion ad affrontare una maratona di oltre 600 km che li porterà di nuovo al campo base. Qui, dopo 17 anni di assenza, farà nuovamente la propria apparizione il parco chiuso. Dopo questa tappa i piloti riprenderanno la loro marcia per Uyumi, con una tappa lunga 642 km, mentre il giorno successivo scatterà la settima tappa, anche questa ad anello intorno a Uyumi che porterà nuovamente i piloti a percorrere 642 km. Il 9 gennaio la gara rientrerà nuovamente in Argentina, con partenza a Uyumi e arrivo a Salta dopo 793 km. Il 10 gennaio piloti e mezzi potranno riposarsi, per poi riprendere la gara nuovamente l’11, dove da Salta si andrà a Belen dopo 766 km, per poi affrontare il giorno dopo nuovamente la tappa anello lunga 436 km e spostarsi quindi il giorno dopo verso Rioja, non prima di aver percorso altri 763 km.

Il 14 gennaio la Dakar farà il suo ritorno a San Juan e il giorno dopo la gara passerà per la seconda volta a Villa Carlos Paz con 931 km da percorrere. L’ultimo giorno si percorreranno infine 699 km verso la meta di Rosario per il traguardo finale della tappa. Per quanto riguarda i mezzi, saranno in gara 354 veicoli suddivisi fra 143 moto, 46 quad, 110 auto e 55 camion in rappresentanza di ben 60 nazioni. Per quanto riguarda l’Italia, saranno al via 12 rappresentanti del nostro Paese tra le moto, mentre sanno tre i partecipanti con le auto. Tra i protagonisti della vigilia, tra i più attesi vi è senza dubbio il pluri-campione mondiale Rally Sebastien Loeb, il quale sarà al via con una Peugeot.

Chiara Zaffarano

 

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