Il venerdì appena concluso all'Hungaroring non ha dato, come negli scorsi weekend, un quadro preciso della situazione. La pioggia caduta nelle FP1 e il nuovo format di qualifica, che in via sperimentale sarà adottato nella giornata di sabato, hanno costretto i team a lavori diversificati per preparare al meglio la giornata di domani.

EQUILIBRIO E INCERTEZZA

E non sono, infatti, mancate le sorprese andando a leggere la classifica dei tempi al termine delle FP2, con Charles Leclerc a dettare il passo, e con una top 10 in cui non sono presenti le due Red Bull. Dietro al ferrarista, Lando Norris ha confermato gli ottimi progressi mostrati dalla McLaren a Silverstone, con il britannico fermatosi a soli 15 millesimi dalla Ferrari e con ottimi tempi anche nella simulazione di long run. Il terzo posto è appannaggio dell'Alpine di Pierre Gasly, con il team francese piuttosto in forma con la P5 di Esteban Ocon a testimoniarlo. In mezzo alle due vetture francesi Yuki Tsunoda (4°) che, forse pungolato dall'arrivo del più blasonato Daniel Ricciardo, ha voluto immediatamente stabilire le gerarchie all'interno del box Alpha Tauri.

BENE ALFA E HAAS

Anche se solo venerdì, ottima impressione hanno destato anche Alfa Romeo e Haas, con Valtteri Bottas in P7 (ma con gomma gialla) preceduto da Nico Hulkenberg (6°), e con Guanyu Zhou in P9 davanti ad un Carlos Sainz protagonista di un venerdì piuttosto travagliato, con un leggero contatto con le barriere al mattino e con un ritmo decisamente più lontano rispetto a quello di Leclerc, anche per via di una vettura piuttosto instabile nei cambi di direzione e con problemi di bilanciamento soprattutto con il posteriore.

RED BULL E MERCEDES SI NASCONDONO

Forte del consistente vantaggio in classifica, è apparsa piuttosto in ombra la Red Bull. Per Sergio Perez il weekend magiaro è iniziato con un botto all'alba della FP1 che ha di fatto compromesso la prima sessione del messicano, che anche nel pomeriggio è apparso in difficoltà chiudendo la giornata con il 18° tempo. Giornata interlocutoria anche per Verstappen, solo 11°, con l'olandese che ha dovuto combattere con una vettura apparsa nervosa e poco bilanciata soprattutto sul giro secco. Ovviamente, al netto dei vari programmi di lavoro e dei carichi di benzina, è impensabile pensare che l'olandese non sia della partita per la pole position nella giornata di domani, con il leader del Mondiale non soddisfatto del suo venerdì ma fiducioso sul valore della sua Red Bull.

Meglio non è andata nemmeno alla Mercedes. Sul tracciato dove l'anno scorso George Russell conquistò la pole position, le vetture di Brackley sono rimaste nell'ombra con Lewis Hamilton in P16 e George Russell addirittura in ultima posizione, con i due che si sono concentrati sul lavoro con gomma media decidendo di risparmiare i set di gomma rossa e bianca.

CRITICHE AL NUOVO FORMAT

Nessuno dei piloti in pista ha effettuato giri con gomme dure anche per via dei soli due set messi a disposizione da Pirelli per il weekend. Considerando che uno dovrà essere obbligatoriamente utilizzato nel Q1, è plausibile che i team decidano di utilizzare quello rimanente nelle FP3. Un format di qualifica che ha suscitato parecchie polemiche con Lewis Hamilton e Max Verstappen piuttosto critici con un sistema che, a loro dire, penalizza lo spettacolo: "Abbiamo avuto delle limitazioni per via del nuovo format delle qualifiche per cui non abbiamo voluto sprecare troppi set di gomme per prepararci al meglio per domani. Questo è un peccato, perché c’erano tante persone sulle tribune e non abbiamo regalato loro molto. Vedremo cosa riusciremo a fare per migliorare la situazione, perché così si risparmiano troppe gomme e non credo sia corretto", il commento dell'olandese a cui ha fatto eco il collega anglo-caraibico: "Abbiamo fatto tanti giri sulle medie perché avevamo solo una gomma per questa sessione , il cambiamento di format per questo weekend non è un granché a mio avviso, perché si traduce in meno giri e non è ideale. Ci sono tante gomme da bagnato che magari buttano via durante un weekend; si potrebbe guardare di più a quello piuttosto che togliere altro a noi in pista oltre che lo spettacolo ai fan".

Vincenzo Buonpane