MotoGP | Test Sepang: Ducati rimane il punto di riferimento
Bilancio positivo per la Casa di Borgo Panigale con Márquez e Bagnaia soddisfatti delle novità portate sulla GP26

Nonostante le incertezze dovute tra un mercato piloti in fermento e una stagione che farà da transizione verso il debutto delle nuove MotoGP per il 2027, la Ducati sembra confermarsi come il marchio da battere anche per questo Motomondiale 2026. Alla fine della tre giorni dei test di Sepang la Casa di Borgo Panigale è quella che ha mostrato i muscoli non solo con i piloti ufficiali Marc Márquez e Pecco Bagnaia, ma anche con un Alex Márquez che con la GP26 del team Gresini ha chiuso con il miglior tempo complessivo della sessione.
Il programma e resoconto della tre giorni di test per Ducati
Positivo dunque il debutto della nuova Desmosedici e il lavoro sulle novità aerodinamiche portate dal marchio italiano. A spiccare in tal senso è stata la nuova configurazione alare portata all’avantreno della GP26, molto più evoluta dal punto di vista aerodinamico rispetto al passato, che è stato provato più volte dai piloti nelle comparazioni con il vecchio pacchetto. Tra le lodi dei piloti c’è anche il miglior feeling alla guida, soprattutto in fase di frenata, inserimento curva e gestione della gomma, aspetti criticati che più volte avevano messi alcuni piloti della Rossa nella scorsa stagione.
Oltre alle sensazioni di guida, però, c’è anche il cronometro a dare (momentaneamente) ragione al lavoro fatto a Borgo Panigale. Nella prima giornata di martedì Marc Márquez aveva fatto segnare il crono più veloce a fine giornata dopo i lavori comparativi sulle alette, mostrando come il campione uscente non sembra averne risentito dall’infortunio che lo ha tenuto fuori negli appuntamenti finali della scorsa stagione. Il mercoledì, condizionata dall’arrivo della pioggia, ha visto da parte loro tanto focus riguardo sul passo gara per poi concentrarsi nella giornata finale sulle simulazioni di gara Sprint e sulle simulazioni qualifica con gli ultimi time attack. A rubare i riflettori è stato proprio un Alex che, dopo una caduta innocua nella seconda giornata, ha firmato proprio oggi il giro più veloce della sessione in 1:56.402, con Marc e Pecco in quarta e quinta posizione.
Marc: “Tornare era la cosa più importante”; Pecco: “Molto contento, ho buone sensazioni”

Il bilancio fa sorridere molto i vertici di Ducati che, qualche caduta di Marc e problema sulla moto #93 a parte, hanno potuto portare avanti il programma di sviluppo delle GP26 senza troppi intoppi. Infatti Marc e Pecco hanno percorso rispettivamente 123 e 126 giri durante la tre giorni di test malesi, portando il loro totale combinato a ben 249 tornate sul circuito di Sepang. Tra essi, Márquez è quello che ha espresso grande fiducia nelle dichiarazioni riportate dal comunicato stampa di Borgo Panigale:
Sono felice di essere tornato in pista. Questa è la sensazione più importante. Abbiamo provato tanti nuovi materiali, ma le idee sono abbastanza chiare in vista della Thailandia. La strada sembra quella giusta e adesso devo fare anche io uno step dal punto di vista fisico. È stata una giornata lunga, ieri ha piovuto e oggi il carico di lavoro era importante. A livello di scelte aerodinamiche siamo abbastanza convinti, ma dobbiamo analizzare i dati. La simulazione è andata bene: ho tenuto il ritmo e il feeling negli ultimi giri era davvero buono.
Grande soddisfazione anche per un Bagnaia che, tra le sensazioni in sella alla GP26 e i riscontri molto positivi nella simulazione di gara Sprint effettuata nell’ultima giornata, punta a lasciarsi alle spalle tutte le difficoltà alla guida della moto riscontrate l’anno scorso:
Sono molto contento di questo test, ho avuto buone sensazioni. Abbiamo lavorato molto sull'aerodinamica, abbiamo fatto già alcune scelte, più o meno definitive, ma fugheremo gli ultimi dubbi in Thailandia. Siamo in un test, tra l'altro il primo della stagione, quindi più si gira più si va veloci. La simulazione è andata bene, c'è tanto grip in più rispetto alla gara e anche le gomme sono calate meno. L'anno scorso ero stato molto competitivo sul time attack qui, mentre nel long run avevo sofferto. In un test è molto più importante lavorare sulla costanza in ottica stagione. Ho spinto e guidato come volevo.
Gresini, anche Alex è soddisfatto: “Abbiamo provato parecchio e abbiamo lavorato bene”

Se i piloti del team ufficiale Ducati lasciano Sepang con molti sorrisi e molta fiducia per lo sviluppo della GP26, anche Alex Márquez non può esserne da meno. Il centauro di Gresini Racing, che quest’anno avrà anche lui la moto factory oltre che ad un ruolo importante nello sviluppo, ha dimostrato nella tre giorni di test che i risultati ottenuti nella scorsa stagione non erano un caso, concludendo con il miglior tempo assoluto nell’ultima giornata di test e con ben 131 giri percorsi complessivamente.
Un bilancio senza dubbio positivo per il vice-campione del mondo in carica, che tra tempi sul giro e passo gara punta a continuare il suo momento positivo e a chiudere la sua preparazione invernale nel migliore dei modi:
Fa sempre bene chiudere con il miglior tempo dei test. Le sensazioni sono positive e anche nella simulazione di sprint abbiamo fatto buone cose. Abbiamo provato parecchio, abbiamo lavorato bene, ma rimane solo un test. L’importante era chiudere questa tre giorni fisicamente in forma, e ci siamo riusciti. Ora avremo ancora i test di Buriram per provare altre soluzioni e per mettere tutto a punto per l’inizio del Campionato.
Andrea Mattavelli