Il 2022 è volto al termine ed è tempo di bilanci per la Scuderia Ferrari. Nel nostro pagellone andiamo ad analizzare quella che è stata una stagione tutto sommato positiva per il team di Maranello considerato il secondo posto finale. Una stagione che però è stata anche condizionata da alcune ombre che avrebbero potuto rendere il finale meno amaro e soprattutto meno scontato.

CHARLES LECLERC

Charles Leclerc sicuramente è stato il protagonista della stagione 2022 della Ferrari. Il monegasco è riuscito a portare a casa il secondo posto nel Mondiale piloti grazie ad alcune prestazioni veramente degne di nota come pole e vittoria nella gara inaugurale in Bahrain ed in Australia dove ha conquistato il primo Grand Chelem in carriera. Da li in poi alcuni problemi tecnici e decisioni sbagliate al muretto hanno fatto si che Leclerc ottenesse meno di quanto meritava, soprattutto a Montecarlo dove ha terminato quarto a causa della strategia ed in Spagna dove un problema tecnico gli hanno impedito di portare a casa una facile vittoria.

Il monegasco ritorna alla vittoria dopo un altra grande prestazione in Austria, tentando di ripetersi in Francia dove forse l’unico vero errore da parte sua di questo 2022 gli costa il gradino più alto del podio. Altri errori del muretto Ferrari in Ungheria e Belgio rallentano la sua corsa al titolo iridato fino a Monza, dove Charles porta a casa la pole illudendo i tifosi su una vittoria della Rossa in casa.

Ed invece l’ennesimo errore strategico in regime di Virtual Safety car gli costano la leadership, regalando di fatto un altra vittoria a Verstappen. Un altra pole a Singapore rilanciano le quotazioni del monegasco, ma in gara una super partenza di Perez spegne definitivamente le chance di vittoria Mondiale di Leclerc, che da qui in poi avrà come unico obiettivo il secondo posto. 

Secondo posto che arriva soltanto nella gara finale di Abu Dhabi, dove Charles, nonostante sia scattato dalla terza casella in griglia, grazie ad una grande gara mette al sicuro il risultato alle spalle di Verstappen. Tutto sommato è stata una stagione positiva per il monegasco in cui era difficile chiedere di più, ha fatto sognare i tifosi ad inizio stagione ed alla fine si è dovuto arrendere alla supremazia Red Bull. Charles però è sicuramente migliorato nella gestione gara e nel 2023 potrebbero esserci tutte le carte in regola per puntare al titolo.

Voto: 8

CARLOS SAINZ

Carlos Sainz ha vissuto una stagione più complicata rispetto al compagno di squadra, ma lo spagnolo non si è lasciato abbattere da un inizio di 2022 difficile. A parte il secondo posto in Bahrain grazie al ritiro di Verstappen, Carlos commette una serie di errori sia in Australia, dove dopo essere partito nono finisce la sua gara nella ghiaia che ad Imola, dove va a muro in qualifica e si scontra alla prima curva con Daniel Ricciardo terminando così il GP. Un altro errore arriva nella gara di casa in Spagna, dove un testacoda ne compromette la gara che terminerà quarto grazie ad una buona rimonta.

I segnali positivi iniziano ad arrivare a Monaco ed in Canada dove ottiene un’ottima seconda posizione, mentre a Baku nonostante una buona gara è costretto al ritiro da un problema tecnico. Il punto più alto della stagione di Sainz in Ferrari arriverà però a Silverstone, dove Carlos ottiene sia la pole position che la prima vittoria in carriera. Segue un altro ritiro in Austria ed un quinto posto in Francia dopo essere partito dal fondo della griglia per aver cambiato alcuni componenti della power-unit, ed un unsafe release che lo ha penalizzato durante la gara. In Belgio arriva la seconda pole di questa stagione, ma Carlos finirà terzo dietro le due Red Bull che sono risultate imprendibili a Spa.

Un ottavo posto in Olanda ed un quarto a Monza ne rallentano la rincorsa, mentre in Giappone commette un errore al primo giro che termina la sua gara quando si trovava terzo. Ad Austin arriva la terza pole position, vanificata però da un contatto con Russell alla prima curva, che causa il sesto ritiro di questa stagione.

L’ultimo acuto per Sainz in questo 2022 in Ferrari arriva in Brasile, dove conquista il terzo posto finale alle spalle delle due Mercedes. Infine ad Abu Dhabi, lo spagnolo finirà quarto alle spalle di Perez e terminando il campionato nella stessa posizione con diversi rimpianti. La stagione di Sainz però è stata comunque positiva e solo qualche errore di troppo dovuto alla poca confidenza con la F1-75 hanno fatto sì che la sua posizione finale non sia stata più alta.

Voto: 7

IL TEAM

La Ferrari ha interpretato bene le nuove regole 2022 con la F1-75 che sicuramente è nata bene. Ad inizio campionato infatti tutti i segnali lasciavano intendere che questo poteva essere l’anno buono per riportare il titolo a Maranello, ma nel corso della stagione qualcosa è andato storto. Tra problemi tecnici e di affidabilità che hanno fatto perdere qualche cavallo al motore “Superfast” ed errori al muretto si è infatti ritornati alla realtà.

La stagione però non è da buttare come testimonia il secondo posto sia nel Mondiale Piloti che in quello Costruttori, che in altri tempi sarebbe stato visto come un ottimo risultato. Ma non in questo 2022 dove dalla Ferrari, complice anche l’ottimo inizio di stagione, ci si aspettava sicuramente qualcosa in più e quantomeno c’era l’illusione di potersela giocare fino in fondo. 

Ma alla fine ha prevalso la supremazia di Red Bull e soprattutto di Max Verstappen che in questa stagione è stato semplicemente impeccabile, portando anche a casa il record di vittorie. Il rimpianto rimane però considerato determinati errori che avrebbero consegnato alla Rossa e soprattutto a Leclerc qualche vittoria in più, ma le fondamenta sono solide e potrebbe essere il 2023 l’anno del riscatto. L’unica incognita è su chi prenderà il posto del dimissionario Binotto, che ha pagato le scelte sbagliate fatte dal team nel corso di questo 2022. Ma chiunque arriverà andrà a ritrovarsi un progetto dalle basi solide e che potrebbe finalmente regalare grandi soddisfazioni ai tifosi nella prossima stagione.

Voto: 6

Julian D’Agata

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