Si è appena conclusa la prima sessione di test MotoGP a Valencia in preparazione della stagione 2023, tra le tante novità in pista brilla Aprilia con Maverick Vinales davanti ad Aleix Espargaro. Subito consistente anche Enea Bastianini passato nel Lenovo Ducati Team con il quarto tempo e già in pista con la nuova Desmosedici GP23. Grande lavoro anche in Honda con Marc Marquez e Joan Mir in pista con il prototipo 2023 e che si ferma a soli tre decimi da Vinales. Il più veloce tra i piloti ad aver cambiato moto è Miguel Oliveira passato dalla KTM ufficiale alla Aprilia del team RNF in ottava posizione. Quattordicesimo tempo per Francesco Bagnaia che ha portato al debutto la Desmosedici GP23 ma è tra i piloti ad aver girato di meno.

APRILIA RITROVA LA STRADA

Dopo un weekend complicato costato ad Aleix Espargaro il terzo posto nel mondiale e ad Aprilia il secondo posto nella classifica Team, le novità portate in pista in questa mattina hanno riportato la moto di Noale in cima alla classifica dei tempi. Per Maverick Vinales un ottimo 1'30"325 fatto al passaggio numero vent'otto sui quarantotto messi a referto. Lavoro molto simile per il compagno di squadra Aleix Espargaro che più o meno in contemporanea ha fermato il crono a soli 73 millesimi dal tempo fatto da Vinales. Per Aprilia poche novità e concentrate sotto le carene, difficile quindi capire quali sono state le modifiche che hanno portato a questo miglioramento.

Aprilia quest'anno potrà contare anche sul lavoro del team RNF per raccogliere dati importanti allo sviluppo. Miguel Oliveira passato dalla KTM ufficiale alla Aprilia del test team affidata al team di Razan Razali per questa giornata di test è il migliore dei piloti che hanno cambiato moto fermando il crono in 1'30"936 che gli vale l'ottavo tempo. Il portoghese si è detto molto soddisfatto dopo il primo run della moto che ha trovato molto facile. Procede con più cautela l'adattamento di Raul Fernandez, ventesimo in 1'32"638.

DUCATI SEMPRE VELOCE, ESORDISCE LA GP23

Alle spalle delle due Aprilia troviamo poi ben quattro Ducati che in questi test ha portato una GP23 per ognuno dei piloti ufficiali e Pramac. Jorge Martin è stato il più veloce fermando il tempo in 1'30"576 ma questo tempo è stato fatto con un ibrido. La sua moto infatti era la GP22 con un nuovo pacchetto aerodinamico che nella parte bassa della carena riprende la strada presa da Aprilia da metà stagione. Quarto tempo per Enea Bastianini che dopo aver preso confidenza con la GP22 è passato nel finale della mattinata alla GP23 che presenta un nuovo cupolino con ali molto più sottili. Quinto tempo per Luca Marini davanti a Johann Zarco che è stato il primo a portare in pista le novità aerodinamiche di Ducati. Il suo 1'30"626 fatto al nono passaggio è stato il riferimento per buona parte della mattinata.

Se l'è presa comoda il neo campione del mondo Francesco Bagnaia che dopo una prima run con la GP22 è passato ad un ibrido con il motore della GP23 e l'aerodinamica della GP22. Il motore nuovo è sembrato allungare molto di più rispetto a quello della moto con cui ha conquistato il titolo domenica. Per lui infatti è stato un costante miglioramento della velocità massima intorno ai 4 km/h. Miglioramento non da poco visto che quello di Valencia non è un lungo rettilineo e che le velocità di punta sfiorano i 330km/h.

Tra gli osservati speciali in Ducati c'è Alex Marquez. Il due volte campione del mondo Moto2 dopo tre anni di Honda è passato al team Gresini Racing Ducati. Lo spagnolo è parso sorridente fin dalla giornata di ieri dove ha svolto il suo primo fotoshooting da pilota Ducati ed ha preso le misure in sella alla Desmosedici GP22. Per lui il dodicesimo tempo in 1'31"140 a soli sette decimi dal suo miglior tempo nel weekend in qualifica con la Honda.

IN HONDA SI PENSA SUBITO AL 2023

Archiviata la stagione 2022 che ha visto la HRC salire solo in due occasioni sul podio e senza alcuna vittoria, si pensa già al 2023. Infatti sia nel box Repsol che in quello di Lucio Cecchinello sono presenti oltre ad una RC213V 2022 anche una 2023 per ciascun pilota.

Nel box Repsol che saluta Pol Espargaro ed accoglie il campione del mondo MotoGP 2020 Joan Mir il lavoro si è concentrato principalmente sulla 2023. Infatti sia Marc Marquez che Joan Mir dopo un primo run con la moto 2022 l'hanno accantonata passando alla 2023 e lavorando per migliorarne il setup. La nuova RC213V presenta oltre ad un'aerodinamica più evoluta, anche un nuovo telaio e scarichi più lunghi. Marc Marquez ha fermato il cronometro in 1'30"676 che gli vale il settimo tempo a tre decimi di ritardo dalle Aprilia. Per Joan Mir invece la strada è più in salita e si ferma al diciottesimo posto in 1'31"560. Nel box di Lucio Cecchinello non va meglio con Takaaki Nakagami quindicesimo in 1'31"257 ed Alex Rins ventunesimo in 1'31"764.

KTM E GASGAS SORRISI E GRAN LAVORO

Nella famiglia KTM tra novità e ritorni si è lavorato a due velocità. Brad Binder ha proseguito il lavoro con la RC16 2022 portando piccole novità, mentre è attesa nel pomeriggio una nuova carena molto diversa. Jack Miller passato insieme al suo capotecnico ed a Alberto Giribuola in KTM ha lavorato di adattarsi alla nuova moto e provando diversi telai. Alla fine della mattinata Brad Binder chiude la top10 in 1'31"084 mentre Jack Miller è diciannovesimo in 1'31"638.

Nel box Tech3 passato al marchio GasGas anche se come già accade in Moto3 non sono altro che KTM con diversi colori, hanno riabbracciato Pol Espargaro. Lo spagnolo che aveva portato la KTM per la prima volta a conquistare un podio nel 2018 è apparso subito sereno e contento del feeling con la RC16 fermando il crono in 1'31"183 e mettendosi davanti al campione del mondo Francesco Bagnaia. Prosegue invece il percorso di adattamento alla MotoGP dell'unico rookie MotoGP 2023, il campione del mondo della classe Moto2 Augusto Fernandez. Il maiorchino paga 1"9 di ritardo da Maverick Vinales ed ha firmato il suo miglior passaggio in 1'32"238, un buon tempo considerando il suo debutto su una MotoGP.

YAMAHA LAVORI TRA TELAIO, MOTORE ED AERODINAMICA

In casa Yamaha che ormai è priva di un team satellite ci si è concentrati sul lavoro in ottica 2023 per Fabio Quartararo e Franco Morbidelli. Con una sola giornata di test a disposizione e tante cose da provare in Yamaha hanno deciso di dividere il lavoro in fasi. Dopo un primo run con la M1 2022 per riprendere confidenza con la pista, Morbidelli è entrato in pista con il telaio 2023 ma aerodinamica 2022. Lavoro inverso invece per Fabio Quartararo che per primo ha portato al debutto l'aerodinamica 2022, molto più evoluta e con un cupolino molto simile a quello già visto sulle Ducati GP22.

Nel pomeriggio una volta trovata una buona base per entrambi i piloti con il nuovo telaio e la nuova aerodinamica, in Yamaha passeranno a montare il motore 2023. Questo nuovo motore, già visto in pista a Misano promette di ridurre il gap motoristico dalle rivali, unico vero tallone d'Achille della Yamaha. Per via di questo lavoro fatto a lungo con gomme usate Fabio Quartararo non è andato meglio dell'undicesimo tempo in 1'30"087. Mentre Franco Morbidelli ha fermato il crono in 1'31"289. I due piloti Yamaha sono quelli che hanno percorso più giri, con Fabio che addirittura ha messo a referto sessanta passaggi, sono invece cinquantuno quelli di Franco.

MotoGP

Mathias Cantarini

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